Con un geniale colpo di teatro Emilio Solfrizzi sfida il grande campione “Roger”

In scena il 26 e il 27 ottobre 2022 al “Teatro Michelangelo” di Modena

Il palcoscenico si trasforma in un teatrale campo da tennis dove il grande maestro di recitazione gioca una fantastica e stimolante partita. Emilio Sofrizzi con grande capacità vive e fa rivivere le ossessive apprensioni di un “anonimo” tennista che è in procinto di sfidare il grande fuoriclasse svizzero. Perché il protagonista della drammaturgia di Umberto Marino che svolge anche il ruolo di regia non è il mitico Federer ma il suo avversario. Uno sconosciuto tennista che si prepara al confronto con il grande campione.

Umberto Marino dice del suo spettacolo:

“L’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger. Chi si trovasse a dare un’occhiata al testo letterario e poi al monologo teatrale che ne ho tratto, troverebbe una grande differenza con lo spettacolo che vedrà: tutto l’apparato realistico, compresi oggetti di scena ed effetti sonori, sulla scena non c’è. Man mano che insieme a Emilio Solfrizzi mettevamo in scena il testo ci siamo resi conto che potevamo elevare la posta della nostra scommessa puntando a una rappresentazione completamente affidata alla centralità della parola e dell’attore. Mi sono ricordato del “cuntastorie”, una arcaica forma di attore totale siciliano di cui racconta Pitré, un attore di strada provvisto di tre panche per il pubblico e di due spade, unici supporti per raccontare e rappresentare al suo pubblico l’intero ciclo della tavola rotonda. Così, forte dell’interprete che avevo, ho cominciato a togliere e a semplificare, fino a che in scena sono rimaste solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali, nei cambi campo, i tennisti si riposano. Appena siamo stati in grado, da molto presto, abbiamo cominciato a ospitare degli spettatori. Prima due, poi quattro, dodici, trenta, per mettere a punto e verificare gli effetti comici e quelli drammatici. Gli spettatori ci hanno detto che avevano visto il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi e, fidandoci di loro, affrontiamo una verifica più vasta e impegnativa, sperando che la metafora, prima nascosta e poi svelata, che il testo contiene trovi in questo modo la strada per arrivare al cervello e al cuore del pubblico che vorrà condividere con noi questa esperienza”.

L’attore barese con la padronanza scenica che lo contraddistingue coinvolge non solo gli amanti del tennis ma anche il pubblico neutro. Lo spettatore conquistato dalla divertente trama segue con interesse tutti i paradossi della partita allegorica. Lo spettacolo è un comico confronto che appassiona il pubblico e lo fa entrare nel cuore di questo sport.

Giuliano Angeletti

 

“Roger”
Scritto da Umberto Marino
Con Emilio Solfrizzi
Regia Umberto Marino
Produzione Compagnia Molière (Rosario Coppolino)
Scritto e diretto da Umberto Marino
Musiche Paolo Vivaldi. Luci Giuseppe Filipponio
Regista assistente Maria Stella Taccone
Consulenza Tecnica Leonardo De Carmine

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