Si pubblicano le liriche Lucio D’Alessandro, vincitore per la migliore poesia (“Prima del Buio”) al Premio Pierluigi Galli 2022″)

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Prima del buio

Qui va tutto bene

Nella minestra ci mettono anche il sale

E sono dolci le catene

E sono semplici da trasportare

Ma quante volte ti ho cercato

Quante volte ti ho aspettato

Quante volte, all’ultimo momento

Magari un contrattempo

E poi non sei venuto

E poi non hai potuto

Qui va tutto bene

Ci hanno comprato le ciabatte nuove

E a passi larghi misuriamo il tempo

Soprattutto quando piove

E dietro il vetro noi vediamo il fiume

Il corso grigio del suo lento andare

E la parole e tutto ciò che dici

E l’erba dalla parte delle sue radici

Con un sorriso dentro che non puoi capire

Ma è sempre meglio che restare qui a morire

Qui va tutto bene

Dietro le medicine sta tramontando il sole

E ora è come sempre ora di dormire

E’ ora è ancora ora di dormire

Un gatto di cristallo che non vuole andare

Un corvo giallo nudo sull’altare

E una moneta da cinquanta lire

Danza da sola nelle tasche del dottore

Un disperato fruga in mezzo alle mie cosce

Perché è convinto di essere il mio amore

Bestemmia

In principio era il Verbo

Ed il Verbo era presso Dio

E il Verbo era Dio.

Ma il Padreterno si stancò di tutta quella luce

E a piene mani ne asperse l’universo

Per il ben noto meccanismo alchemico

Luce più luce moltiplicava buio

Si generò un immenso elettrostatico

Che bloccò tutti, persino il grande Dio.

Il buon Signore rimase un po’ perplesso

Si prese il gran testone tra le mani

Che senso avrebbe immaginare l’universo

Se i miei pensieri risulteranno vani?

Con grande forza scosse l’infinito

E capovolse il cielo sottosopra

Cadeva il tempo a blocchi di salnitro

Tutto lo spazio dentro una mano sola.

Notte d’inverno

Vennero

Tutti vennero

Tutti convennero

Tutti dissero ch’era meglio

La luce la notte il sogno

L’arcobaleno

Tutto in cambio

Di un contrassegno

Le lucciole le farfalle le falene

Le libellule e le cicale

L’uso sconsiderato che si può fare

Della parola amore.

Non dire mai la parola amore

Se vuoi qualcuno non ti far scoprire

Noi siamo anime danzanti

Panni stesi ad asciugare

Siamo vasi comunicanti

Finestra cieca sul cortile

E non abbiamo mai visto il mare

Tutti

Tutti parlavano

Tutti brindavano

Tutti giocavano col mio seno

Frammenti vetri sparsi scandalosi

Ma il mio cuore era lontano

Ed io che finalmente ingiustamente

Ritenevo di esser l’unica

Sognavo che il mio amore fosse possibile

Anche se non c’era musica.

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