“Cuòre: sostantivo maschile”. Un percorso autobiografico, ricco di umanità

In scena dall’ 8 al 9 dicembre 2022 Teatro Nazionale di Genova, Sala Mercato

La drammaturga Angela Di Maso crea un progetto teatrale originale. Il testo è autobiografico. Il sincero colloquio con il pubblico è portato in scena da Daniela Giovannetti e da Alvia Reale che svolge il duplice ruolo di attrice e regista. “Cuòre” è un intenso dialogo sul rapporto che hanno con sé stesse e con gli altri. Un rapporto che svela la propria vita mettendo a nudo le loro più nascoste intimità. Intimità che svelate diventano collettive e condivise. Il tortuoso percorso della vita è un cammino fatto non solo di allegria, ma anche di incomprensioni e di dolore. Le due attrici si raccontano senza veli. Le loro fragilità non sono debolezze ma una forza esplosiva che mette a nudo non solo loro stesse ma anche il nostro piccolo vivere fatto di rabbia, gioia ed illusione.

Alvia Reale dice dello spettacolo:

«Dopo questo anno drammatico, il pensiero di tornare a lavorare nello stesso modo, con un regista che sceglie per te il testo, con un teatro che sceglie per te i compagni di lavoro e le modalità, ci è parso non sopportabile. Nel frattempo, io personalmente, ho dovuto fare i conti con la morte di mia madre, con il suo funerale deserto, con la paura di non essere più neanche in grado di saper raccontare delle storie. Di questo abbiamo parlato con Daniela, quando ci siamo incontrate davanti ad un Teatro chiuso. Abbiamo azzardato: perché non parlare di noi? Non c’è agonia più grande che tenere una storia non raccontata dentro di sé. Perché non ci sono solo storie buone, ci sono anche storie di odio, di dolore, di inimicizie e delusioni, come scrive Karen Blixen “tutti i dolori possono essere sopportati se vengono messi in un racconto”».

La drammaturga Angela Di Maso dice:

«Il lavoro drammaturgico su “Cuòre” nasce da tre desideri: quello mio, di Alvia e di Daniela di creare qualcosa insieme. Quello di creare qualcosa insieme che fosse un progetto originale. Quello di creare qualcosa insieme che fosse un progetto originale, ma in cui il concetto di originalità fosse sinonimo di verità. Ma la verità è anche un percorso da fare, non un traguardo da cui partire. E si sa che noi tutti preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Vivi. Ma noi tre questa verità la volevamo. A tutti i costi. Alvia e Daniela allora si sono messe a disposizione di questo nostro progetto in prima persona, andando quindi al di là del puro atto interpretativo per diventare loro stesse oggetto di analisi da cui fare nascere l’atto creativo. Perché ogni verità è un percorso tracciato solo attraversando la vita stessa. Passata. Presente. Futura. Forse. A me il compito in questo momento teatrale più rivoluzionario: ascoltare. E avere scritto il testo in cui il loro “Cuòre” diventa un luogo in cui a noi tutti è dato ritrovarsi. Riconoscersi».

Alvia Reale da vera mattatrice ammalia e coinvolge. Al suo fianco una ispirata Daniela Giovannetti è perfetta nel suo ruolo. Uno spettacolo come dice la drammaturga Angela Di Maso “in cui a noi tutti è dato ritrovarsi.”

Giuliano Angeletti

 

“Cuòre: sostantivo maschile.”
Festival dell’Eccellenza al Femminile XVIII
edizione NEXT GENERATION WOMEN / ICONE
Produzione
Gruppo della Creta
Regia
Alvia Reale
Interpreti
Daniela Giovanetti, Alvia Reale
Spazio scenico, luci, immagini
Francesco Calcagnini
Costumi
Sandra Cardini
Assistente alla regia
Ilaria Iuozzo
Assistente ai costumi
Thiago Marcondes

<h2>Leave a Comment</h2>