La rigorosa orologeria degli equivoci

Data:

Teatro san Babila di Milano, dal 13 al 22 gennaio 2023

E’ una feconda e inesauribile sorgente di riflessioni, serie e facete, la ricorrente infatuazione degli uomini maturi per le ragazze giovani. Ne trae spunto la farsa Colto in flagrante, messa in scena dal 13 al 22 gennaio al San Babila di Milano dalla Compagnia del Teatro, per la regia di Marco Vaccari (anche attore nello spettacolo). Il testo è di Derek Benfield (1922-2009), uno dei numerosi esempi anglosassoni di artisti che sono stati simultaneamente attori e autori di testi teatrali.

Nonostante l’età (o forse proprio a causa di quella?) e il suo status di uomo sposato, Marco (Vaccari) prova continue attrazioni per la irresistibile bellezza delle giovani donne incontrate sul galeotto autobus 49. Confessando la sua invincibile natura, in uno slancio di figurazione romantica, si descrive come un “moderno san Sebastiano, continuamente trafitto dalle frecce di Cupido”. Le cose si complicano quando per una di queste giovanissime bellezze, Giulia (Marchesi), Marco concepisce addirittura il progetto di una vita insieme, divorziando dalla moglie. In tutto e per tutto Peter Pan, è tuttavia incapace di affrontare le complicazioni che le sue avventure provocano in continuazione. Per questo a più riprese coinvolge l’amico di lunga data Gianni (Lamanna), il complice che gli fornisce alibi e giustificazioni, cui delega addirittura il compito di informare la moglie delle sue intenzioni.

Nella girandola di situazioni imbarazzanti, con l’insostenibile rischio di essere colti in flagrante, vengono coinvolti anche la collaboratrice domestica, testimone interessata e involontaria delle varie tresche, il padre di Giulia dalle movenze clownesche in uniforme da vigile del fuoco, Chiara, un’altra conquista di Marco e infine un possibile amante della moglie. Con rigore estremo degno di un meccanismo ad orologeria, viene messo in scena un intreccio di equivoci, drammi ripetutamente sfiorati e situazioni imbarazzanti, insaporito da frizzanti scambi di battute di efficace humour britannico e da ripetuti tormentoni.

Espressivi e misurati i due protagonisti, Marco e Gianni, mentre, come in ogni pochade che si rispetti, sono molto sottolineate le caratterizzazioni degli altri personaggi.

Piacevole la presentazione finale degli attori in una serie di originali “fermo immagine”.

Grande divertimento in sala.

Guido Buttarelli

 

Progettato e messo in scena dalla Compagnia del Teatro San Babila
(in ordine alfabetico: Lorenzo Alfieri, Laura Amelotti, Felice Invernici, Gianni Lamanna, Cristina Liparoto, Giulia Marchesi, Chiara Serangeli, Marco Vaccari).
Da un testo di Derek Benfield

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