In pista tutta La Notte

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L’intervista di oggi è dedicata ad Antonio La Notte, giovane pugliese originario di Bisceglie. Talmente appassionato di modellismo tanto da farne il suo lavoro, Antonio si affaccia nel mondo del modellismo all’età di 12 anni e non lo abbandona più.

Allora Antonio, iniziamo innanzitutto con il chiederti: cosa intendi tu con modellismo? Qual è il tuo campo di applicazione?

 Il modellismo è un termine molto generico per indicare questa passione. In generale è l’arte di riprodurre qualcosa che esiste già in realtà, tendenzialmente in miniatura, in scala.   Può essere di tipo statico o dinamico. In questo secondo caso, si tratta della riproduzione di qualcosa che si muove, e il risultato è un oggetto in scala che a sua volta si muove.

Io mi occupo di automodellismo radiocomandato, ovvero auto radiocomandate che si muovono a motore a scoppio oppure elettrico.

Potremmo parlare nel tuo caso di un vero e proprio “piccolo grande amore”. Raccontaci un po’ come è nata questa passione così grande per il modellismo.

Sicuramente da piccolo ero molto affascinato dalle automobili, ma in realtà la passione per il modellismo è nata per caso, quando mio padre iniziò una raccolta in edicola di un’auto radiocomandata con motore a scoppio. Avevo appunto 12 anni. Verso i 14 ho iniziato da solo a prendere le chiavi in mano e a montare autonomamente il mio primo automodello, senza il supporto di mio padre.

Sei tu, passami il termine, il deus ex machina delle tue macchine? Ovvero, monti tu pezzo per pezzo i tuoi modelli o ti limiti a idearne il design?

Per quanto riguarda l’automodellismo dinamico, è raro che ci si inventi qualcosa da principio, a meno che non si tratti di modifiche a gusto personale. In generale però, monto pezzo per pezzo i miei modelli e anche quelli dei clienti che desiderano usufruire di questo servizio. I modelli amatoriali invece vengono presentati e venduti “prêt à porter”, pronti all’uso.

Qual è il tuo pezzo preferito, se ne hai uno?

Più che pezzo, direi piuttosto categoria. La mia preferita è la 1:8 pista a scoppio. Si potrebbe considerare la categoria “regina”, la Formula 1, del modellismo. Alcuni modelli raggiungono infatti i 130 km/h in alcune piste, passando da 0 a 100 in circa 2 secondi.

Con le tue creazioni scendi anche in pista?

Sì, per lavoro presto assistenza in gara in qualità di meccanico preparatore, ma talvolta partecipo anche io direttamente come pilota.

Esistono delle piste stradali o fuoristrada nelle quali si possono svolgere gare di tutti livelli, da quella locale fino alla competizione mondiale.

La tua passione ti ha portato ad aprire un vero e proprio business, sia fisico che online. Secondo il tuo parere, negozio fisico e online possono coesistere l’uno accanto all’altro ed essere le facce di una stessa medaglia, o ritieni che la corsa verso una digitalizzazione dei negozi sia ormai l’unica via praticabile?

La mia esperienza va un po’ in controtendenza. Pur avendo infatti anche un negozio online, le mie vendite provengono maggiormente da quello fisico. In quest’ultimo si ha ovviamente un rapporto diretto con i clienti, si creano legami personale, si offrono consigli, supporto e assistenza. Cosa che può non accadere con uno shop online, più “freddo”, “asettico” e iper conveniente.

A mio avviso al giorno d’oggi quindi, se si volesse scegliere una sola delle “piste” percorribili, si dovrebbe optare o per la realizzazione di un grande store online, quindi ben fornito e con prezzi super competitivi, oppure aprire un negozio fisico offrendo servizi aggiuntivi di qualità.

Il bacino di clienti abbraccia più età o hai notato la tendenza ad attrarre una determinata fascia?

Il lato sorprendente è che questa è una passione trasversale. Riesce infatti a coinvolgere tutte le età: dal bambino che si affaccia per la prima volta in questo mondo con un modello amatoriale, fino all’adulto e persino a qualcuno in età più avanzata, che si diverte ancora a girare in pista.

Venditore e comunicatore: possiedi infatti anche un canale YouTube nel quale offri supporto e informazioni a chi si affaccia in questo mondo.

Hai mai pensato invece di affacciarti tu in altri mondi social? Penso ad esempio a TikTok, dove il rapporto con i follower è ancora più diretto e immediato.

Ci sono alcune piattaforme sulle quali non sono ancora presente, ma ho dei propositi, dei progetti, di approdare anche su altri mondi social, in modo tale da farmi conoscere da un pubblico più ampio e diverso rispetto a quello attuale.

In conclusione posso dire che nonostante sia un hobby poco conosciuto, dall’alto tasso tecnico e dai costi non di secondaria importanza, può rappresentare però una bellissima alternativa soprattutto a chi ama stare all’aria aperta e avere contatti interpersonali.

Centro Model Bisceglie – www.rcracingstore.it

Eleonora Chiavini

 

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