“Summer fading (late love song)”, un mix di dream pop e alternative rock con influenze dall’elettronica sperimentale

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Dopo l’elektronische musik di “Stati emozionali”, la psichedelia di “Don’t shoot the piano player (it’s all in your head)”, l’indie pop/dance di “Something (you don’t need)” e il punk/grunge di “Propaganda in my eyes, again (you’re erased)”, ennesimo cambio di rotta per SOLO, questa volta alle prese con un brano che miscela dream pop, shoegaze e alternative rock con il solito approccio alla psichedelia e alla sperimentazione, in questo caso principalmente rivolta verso l’elettronica sperimentale.

“Summer fading (late love song)” è una canzone d’amore; ma non è la solita dedica a qualcuno; “Summer fading (late love song)” è una canzone che si interroga su cosa sia l’amore, e su come quel sentimento venga percepito nel tempo da una persona, dall’infanzia all’età adulta.

«“Summer fading (late love song)” è una canzone sul tempo che scorre, e su come questo, e le esperienze che viviamo, ci influenza, anche nel nostro rapporto con quel sentimento che chiamiamo “amore”; o sull’innamoramento, che dir si voglia. È “divisa” in tre parti: nella prima mi chiedo come possa un bambino interpretare quel sentimento di innamoramento di cui si sente così tanto parlare dappertutto, fra le interpretazioni e influenze degli adulti e quelle della fiction e dei media; nella seconda parte del brano l’interrogativo è posto dal punto di vista di un adolescente; nella parte finale arrivano gli interrogativi dell’età adulta».

“WAS THAT LOVE TRUE?”

“Summer fading (late love song)” è un brano cangiante nel tempo tanto nel testo quanto nella musica, a voler per l’appunto sottolineare con la musica come una persona cambi nel tempo, e come cambi il suo rapporto con la vita e con i propri sentimenti.

«Nella prima parte, quella dedicata all’infanzia, l’arrangiamento è scarno: sognanti chitarre dream pop/shoegaze si intrecciano in un arpeggio; un violoncello fa da supporto; la voce è delicata e flebile, emotiva. Un suono disturbante, un fruscio cacofonico, spazza via tutto, facendo tabula rasa e dando spazio a una batteria e un basso trascinanti: è arrivata l’adolescenza. Ma la strada è ancora lunga, per arrivare alla disillusione dell’età adulta: l’ingresso delle distorsioni e dei synth sul basso, la batteria pestata, contrapposte a un emozionale quartetto d’archi, sanciscono un nuovo cambio, come a voler raccontare con la musica tutto ciò che un uomo, da ragazzo ad adulto, può vivere nella sua vita, fra gioie e dolori. Sono molto orgoglioso di come sia riuscito a inventarmi vari arrangiamenti diversi per un brano che, tutto sommato, segue la classica struttura strofa-ritornello-strofa. Potrei definire “Summer fading (late love song)” la mia “Strawberry fields forever”, brano allo stesso modo sempre diverso nell’arrangiamento, di strofa in strofa».

Lanciato in anteprima esclusiva su La Stampa, il videoclip che accompagna “Summer fading (late love song)” è un crescendo di immagini distorte che partono da un’alba e finiscono su un tramonto.

«In realtà il tramonto che vediamo alla fine del video è semplicemente l’alba che introduce il video, ma mandata in reverse: così come mi piace utilizzare suoni in reverse nelle mie canzoni, o comunque lavorare molto sull’effettistica, anche con le immagini trovo sia interessante sperimentare. Infatti il video di “Summer fading (late love song)” è composto da tutta una serie di immagini distorte nei colori, nella saturazione, a dare un tocco psichedelico al tutto, come metafora di come i nostri ricordi del passato siano necessariamente distorti dal tempo e da come viviamo il presente. Così come nel testo del brano e nella musica, ho cercato di dare un senso di “evoluzione” anche nel video, cercando immagini consone, che si adattassero al meglio ai cambi di registro della canzone».

L’immagine che campeggia sulla copertina del singolo, un tramonto sul mare di Stintino (SS), ma capovolto, è per gentile concessione di Asinara4x4.

«Per la copertina di “Summer fading (late love song)” volevo qualcosa che ricordasse la malinconia di fine estate, quel momento dell’anno che ci ricorda come il tempo passi, quel momento che porta con sé sia la gioia delle esperienze vissute, sia il rimorso di come tutto, inesorabilmente, scorra via; ma volevo anche qualcosa che sottolineasse il mio approccio psichedelico alla musica: da qui la scelta di capovolgere la foto, rendendola estraniante».

Voce, chitarre e bassi sono stati registrati da SOLO presso il The Bordello Rock ‘n’ Roll Studio; la batteria è stata registrata da David Garofalo presso il suo studio personale; mix e master a cura di Edoardo Di Vietri, presso l’Hexagonlab Recording Studio.

“Summer fading (late love song)” è il quinto singolo pubblicato da SOLO, ed anticipa l’uscita del suo primo album da solista, “The importance of words (songs of love, anti-capitalism and mental illness)”.

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