“Earth”, il terzo album della cantautrice e producer Anna Soares

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Earth” è il terzo album della cantautrice e producer Anna Soares, in uscita venerdì 1 Dicembre 2023 per LGR/fuoritempo, la sublabel di talentoliquido dedicata a proposte musicali di ricerca. Dopo aver esplorato sonorità sperimentali e cupe, adesso abbiamo davanti un album fresco e maturo: la melodic techno è sapientemente miscelata a linee vocali catchy e testi filosofici. La Madre Terra e la sua celebrazione mistica sono il tema fondante di un lavoro poliedrico e sfaccettato, spirituale, ma anche molto corporeo,  nel quale Anna Soares ci regala la sua visione dell’umano e delle sue connessioni con gli spazi, con i corpi, e con le viscere dell’esistenza.

L’abbiamo intervistata e ci ha raccontato che sì, che assolutamente bisogno di parlare di sesso.

Come mai, secondo te, c’è bisogno di un movimento e relativi divulgatori che diffondano e parlano di sex positivity?

Perché nonostante siamo ormai nel 2024 c’è ancora pochissima consapevolezza relativa ai corpi, alle relazioni, all’approccio alla sessualità e all’erotismo, e al valore che i rapporti umani possono creare. Non ci viene insegnato come gestire le nostre energie sessuali, come direzionare le nostre fantasie e farne realtà nel rispetto delle altre persone coinvolte, e questo spesso porta a incertezze, incomprensioni, e nel peggiore dei casi, comportamenti abusivi. La consapevolezza è la chiave della bellezza che possiamo darci come esseri umani.

Quali sono gli artisti, oltre a quelli che hai citato come Lulu Rouge e Burial, che fanno parte del tuo background? Hai mai pensato a un feat. per i tuoi dischi?

Ho moltissimi riferimenti nell’ambito musicale, l’elettronica ha sempre costellato gran parte dei miei ascolti. Per questo album sicuramente l’estetica musicale di artisti come Giorgia Angiuli, Francesca Lombardo, Giolì & Assia, NTO, Bonobo e Paul Kalkbrenner ne ha disegnato i contorni stilistici in modo preponderante.

Nel precedente album, Dionysus ho collezionato 4 feat con artisti dai diversi background, dall’hip hop al jazz.

E, più in particolare, chi ha lavorato a questo disco con te? Ti senti mai sola nel tuo processo creativo?

In “Earth” due delle nove produzioni sono di due producer che stimo moltissimo: Max Varani e Fabio Fraschini.

Il resto dell’album è totalmente mio: produzioni, testi, linee melodiche, registrazioni. Devo dire che la solitudine non è mai stata un problema, mi consente di accedere a delle sfumature della mia creatività molto profonde, sin da piccola ho sempre amato “fare tutto da sola”.

E che rapporto hai mantenuto invece con la Campania e la scena musicale dalle tue parti?

Stimo molto alcuni musicisti e progetti del napoletano, trovo sia una scena vivace e piena di diversità. Ma il mio rapporto con la Campania è complesso. Diciamo che sto molto meglio qui a Milano 🙂

Ti potremo vedere anche dal vivo?

Al momento non ho date in programma, la mia vita sta andando in direzioni diverse e ho bisogno di respirarmi in vesti nuove. Di tanto in tanto continuo a fare i miei DJ set: è una dimensione che amo molto e mi consente di staccarmi dalle mie creazioni per veicolare sonorità e vibrazioni sempre diverse.

Morgana Grancia

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