Jolanta, quando le passioni danno autostima

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Polacca di nascita ma ormai italiana d’adozione, Jolanta si racconta come una “donna semplice, umile”, una persona in cerca di autostima che adora parlare di ciò che è bello e interessante. Così, nell’ultimo periodo, ecco che in lei è nata la voglia di condividere due mondi che le stanno particolarmente a cuore: quello dei viaggi e quello della fotografia. Il tutto, con gusto e senza banalità. Jolanta d’altronde nella sua vita ha viaggiato, visto luoghi, si è spostata per lavoro, per vivere, per piacere. Dalla Polonia è arrivata a Trapani, “e qui ho capito che l’Italia era il posto giusto per me: mi sono innamorata della gente, della semplicità delle persone, della spontaneità e del calore, elementi che nel mio paese di origine sono tutt’altro che frequenti”. Poi l’amore l’ha portata verso Ferrara dove oggi vive, impegnata in un’azienda agricola che richiede sacrifici ma regala gioie fantastiche. A questo si è aggiunto il mondo dei social, dei viaggi e dell’immagine.

Come nasce questo percorso?

Viaggiare mi ha aperto la mente, ho vissuto esperienze molto diverse e ho deciso di raccontarle attraverso i social. Ogni cultura, ogni posto, è una fonte di arricchimento che ho deciso di tenere non solo per me ma di raccontare anche attraverso le immagini. Amo viaggiare e appena ne ho la possibilità mi sposto con mio marito, o da sola. Raggiungo posti italiani che meritano di essere raccontati, così sono stata in Trentino, Liguria, Toscana, Veneto, Lazio e Campania. Prossime tappe: la Puglia e la Sardegna! Se potessi, partirei anche domani per una nuova meta! I viaggi mi danno la carica e non vedo l’ora di viverne degli altri.

In questo si è unita la passione per l’immagine.

Mi sono messa in gioco ormai da qualche anno, inizialmente per far crescere la mia autostima. Avevo un amico che cercava persone per una sfilata, da lì tutto è partito e appena salita in passerella mi sono sentita apprezzata, bella, sicura. Ho colto al volo l’occasione e appena ho potuto mi sono nuovamente tuffata in questo mondo. Oggigiorno, valuto sempre il progetto che sta dietro uno shooting: voglio mettermi in gioco laddove vedo eleganza e raffinatezza.

Cos’ha di così speciale la fotografia?

Ogni singolo scatto rappresenta, e immortala, la bellezza del momento che la persona ritratta sta vivendo. Ma non c’è solo l’immagine: io aggiungo sempre una descrizione che aiuti a far capire le emozioni che stanno dietro la persona ritratta.

Perché non è stato un percorso facile.

Il primo shooting mi ha spogliata dalla paura, mi ha aiutata a ritrovare la mia autostima, mi ha fatta sentire bene col mio corpo. Per 10 anni ho lottato con un fisico che non mi piaceva, oggi si vede il punto d’arrivo di un percorso che mi ha coinvolta totalmente. Certo, a volte sentirsi un oggetto fa molto male: ci si dimentica che dentro un corpo c’è un essere umano con sentimenti e fragilità.

Attraverso la fotografia, tu racconti anche il mondo del volontariato.

Proprio così: da anni avvertivo il desiderio di impegnarmi per gli altri, consapevole del ruolo delicatissimo che avrei assunto. Da un anno ho iniziato come barelliere e presto studierò per diventare soccorritore di emergenza. Un’esperienza incredibile, che merita di essere raccontata e vissuta.

Luca Fina

 

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