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Un giorno con i “Trocks”

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In occasione delle loro date italiane, abbiamo avuto il privilegio di poter seguire a Mestre (VE) una giornata intera del Ballet Trockadero de Monte Carlo, la compagnia di danza formata da soli uomini ma che rivestono ruoli femminili. Raffaele Morra, storico Trock italiano, ora è Ballet Master della compagnia: dopo averlo ammirato innumerevoli volte, specialmente nel ruolo di Odette de Il Lago dei Cigni, ci vuole un attimo ad abituarsi a vederlo in abiti civili e dall’altra parte del palco: ora tiene le lezioni della compagnia e, con la sua grande esperienza, si occupa di trasmettere il repertorio alle nuove generazioni.

La giornata dei Trocks inizia nel primissimo pomeriggio, dopo aver fatto una replica la sera precedente: i danzatori e lo staff si ritrovano in teatro, dove sul palco vengono montate le sbarre per la lezione di classico. Dopo un po’ di stretching singolarmente, Raffaele Morra inizia la sua lezione: una sbarra con la sequenza tradizionale a cui seguono le diagonali, sia di salti che di piccole variazioni. Il livello è ovviamente alto, non si fermano un attimo ed, essendo tutti uomini, la linea tecnica tenuta è improntata alla potenza ed alla forza, oltre che ovviamente alla base che, in una lezione di danza classica, è comune a tutti. La parte al centro vede alcuni dei ragazzi indossare già le punte, per iniziare anche a scaldarsi da quel punto di vista, che richiede una preparazione a sé. Vengono toccati tutti i principali passi ed esercizi, provati in diverse varianti, destra e sinistra, più volte. Infine, soprattutto per chi andrà ad affrontarle in scena, alcune parti di variazioni particolarmente impegnative, come i terribili trentadue fouettées di Don Chisciotte o Lago dei Cigni.

Segue una parte di prove, sia di quando eseguito la sera precedente, che magari vede qualcosa da sistemare o da pulire, sia di quanto danzeranno in futuro, perché non in tutte le date i Trocks mantengono lo stesso programma: impegnativo quindi non solo a livello di memoria, ma anche di esecuzione. Stasera danzo questo, ma domani devo eseguire quest’altro quindi lo provo adesso anche se non mi serve ora perché lo danzerò domani. Non è per niente facile… E’ curioso vedere come i passi a due, provati da due uomini dove uno fa il suo e l’altro fa la parte femminile, meglio di tante ragazze. Anche i lifts non sono proprio facilissimi: un conto è sollevare una ballerina, un conto un ragazzo che, per quanto magro ed esile, ha sempre la fisicità di un uomo. Se ci si ferma un attimo a pensare alle difficoltà di tali variazioni, pensate esclusivamente per le ballerine, che sono eseguite invece da ragazzi con magari il 45 di piede, sulle punte… E’ incredibile il livello di questi danzatori, che non mollano un attimo e non si risparmiano. In più, si divertono!

Quando il Ballet Master decide che lezione e prove sono finite, i danzatori lasciano il palco, che viene liberato da sbarre e quant’altro, ed iniziano la preparazione davanti allo specchio, non meno lunga. Il trucco, fondamentale, è un lavoro lungo, di fino e molto delicato: bisogna trasformare dei bei ragazzi in altrettanto belle e delicate ballerine. Ognuno si trucca da solo (tanta, tanta stima!): coprire i tratti maschili, addolcire l’espressione, ed ancora ciglia finte, ombretto, eye-liner, mascara, rossetto e… Non li si riconosce più! Bellissime, un lavoro pazzesco e sono tutti bravissimi. A trucco terminato, si passa al parrucco: andando in scena tutti con il classico chignon da ballerina classica, devono prima mettere una retina per tenere i loro capelli fermi ed a posto, poi sopra la parrucca con i capelli lunghi sciolti, ed una volta indossata questa si fanno lo chignon al momento, da soli. Posso assicurare ai nostri lettori che fare il tutto da soli non è semplice nemmeno per una danzatrice, che viene abituata fin dai primi saggi, figuriamoci per un uomo! Successivamente calze, tutù, punte: il tutto sotto l’occhio attento di Raffaele Morra, che gira, controlla gli ultimi dettagli, mentre lo staff si occupa del palco e della parte tecnica.

Ci spostiamo in teatro perché tra poco si alzerà il sipario… Assistere al loro spettacolo sapendo cosa c’è dietro, avendo vissuto con loro un’intera giornata, ci fa apprezzare ancora di più il lavoro pazzesco che c’è dietro a questa compagnia. Non solo belli e bravi, ma preparati, attenti e decisamente un passo avanti a molte compagnie tradizionali. Da non perdere assolutamente!

www.trockadero.org

Chiara Pedretti

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