“Ritengo l’attivismo social un dovere più che una responsabilità” Fabio Canino per Corriere dello Spettacolo

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Per il pubblico televisivo è soprattutto uno degli storici giurati di Ballando con le Stelle, la trasmissione condotta da Milly Carlucci. Non è solo questo, Fabio Canino, che è attore, scrittore e anche conduttore televisivo e radiofonico. Scopriamo qualcosa in più su di lui!

Fabio Canino è nato a Firenze il 15 agosto del 1963 sotto il segno del Leone. I genitori? da madre toscana e padre originario di Ischia. Sin da giovanissimo si avvicina al mondo dello spettacolo, visto che dopo il diploma decide di studiare recitazione prima nella Bottega Teatrale di Firenze e successivamente nel Centro di Teatro Attivo di Milano.

Nel 2007 inizia la sua esperienza da giurato di Ballando con le Stelle: di anno in anno, Fabio Canino è sempre confermato da Milly Carlucci nella giuria che è uno dei punti forti del programma del sabato sera di Rai 1.

Ecco qui l’intervista di Fabio Canino sulle pagine di Corriere dello spettacolo

È nato a Firenze, ma suo padre era originario di Ischia. Quanto c’è in lei dell’essere fiorentino e c’è qualcosa dell’avere origini campane?

Più che fiorentino mi sento toscano, più legato alla terra. Certamente ho anche una parte che mi lega all’origine di mio padre che mi piace molto. L’ironia toscana si sposa benissimo con la filosofla partenopea

L’esperienza nel campo dell’animazione turistica può aver aggiunto qualcosa alla sua concezione del lavoro che oggi svolge?

Certamente! L’animazione ha formato molti conduttori. Il presentare centinaia di serate è una gavetta che molti non hanno avuto la possibilità di fare. Inoltre il vivere in mezzo alla gente ti sviluppa un sesto senso che ti insegna a capire dal palcoscenico il loro umore e se sono disposti positivamente verso lo spettacolo.

Quali sono le responsabilità di essere un giudice di Ballando con le stelle?

Ognuno di noi ha delle competenze  (per quanto mi riguarda la messa in scena del numero, la cosiddetta performance) ma adesso oramai siamo tutti preparati per poter intervenire su tutto quello che riguarda la gara. La responsabilità maggiore sta nell’essere sinceri ed onesti anche se sai che quello che dirai non sempre verrà compreso ne apprezzato dai concorrenti  e dal pubblico

E invece nutre delle responsabilità verso il pubblico nell’essere da cosi tanti anni un attivista della comunità LGBTQ+?

Sai ,mi fa sorridere essere considerato “attivista” perché dico le cose come stanno, senza timore. La grande responsabilità di chi ha visibilità come me, come chi ha un microfono è di metterlo al servizio anche di chi questo privilegio non lo ha. Lo ritengo un dovere più che una responsabilità.

Quali sono le parole che mancano al suo di cuore?

Stai citando il titolo del mio ultimo romanzo, grazie. No, al mio cuore non mancano parole. Ho sempre detto e fatto quello che pensavo giusto. Magari ho detto una parola in più ma mai in meno.

Esclusa Raffaella, qual è stata la più grande icona gay nella nostra tv e andando oltre oceano chi troviamo invece?

Credo che Mina sia considerata al pari di Raffaella una grande icona.. All’estero considerano Judy Garland la madre di tutte le icone

Oggi come si diventa “icona”?

In cosa differisce da un’icona del passato.  Non esiste una scuola per icone. Non ci sono patentini che determinano lo status di icona. Dipende sicuramente dal tuo percorso artistico ma anche da quello privato ma soprattutto da come ti poni pubblicamente rispetto ad alcune tematiche. Devi avere molto coraggio ed onestà intellettuale per essere considerata icona. Non basta una hit.

Un programma della televisione che le piacerebbe tanto condurre…

allora al momento non vedo molto la tv italiana e non ci sono grandi programmi che amo. Qualcosa all’estero. In Italia  Mi diverte molto 4 hotel di Bruno Barbieri…

Marco Assante

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