In scena dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026 al “Teatro Ivo Chiesa” di Genova
La nuova messinscena di Riccardo III, frutto della collaborazione tra Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Biondo di Palermo e Teatro di Roma, si colloca nel panorama contemporaneo delle riletture dei classici come un intervento rigoroso e consapevole sulla drammaturgia shakespeariana. L’opera, composta nel 1592 e tradizionalmente considerata uno dei vertici della tetralogia minore, viene affrontata da Andrea Chiodi con un approccio che privilegia la restituzione della sua struttura tragica originaria, evitando sovrascritture concettuali e aggiornamenti forzati. Al centro del progetto si impone la figura di Maria Paiato, interprete che assume il ruolo di Riccardo di Gloucester non come esercizio di travestimento, ma come dispositivo critico capace di illuminare la natura profondamente performativa del potere nel teatro elisabettiano.
La scelta di affidare il ruolo a un’attrice si inserisce in una tradizione che, da Sarah Bernhardt in poi, ha interrogato la permeabilità dei generi teatrali e la possibilità di far emergere, attraverso un corpo femminile, la dimensione archetipica dei grandi personaggi maschili. Tuttavia, Paiato non mira a una riscrittura identitaria del protagonista: la sua interpretazione, sostenuta dall’adattamento di Angela Dematté, insiste sulla fedeltà alla matrice testuale, restituendo un Riccardo che conserva intatta la sua ferocia, la sua lucidità strategica e la sua deformità simbolica. Il corpo dell’attrice diventa così un vettore di intensificazione, non di mitigazione: la tensione fisica, la voce controllata e la gestualità scarnificata concorrono a delineare un personaggio che incarna la logica del potere come volontà di dominio assoluto.
La regia di Chiodi si distingue per un impianto scenico essenziale, firmato da Guido Buganza, che riduce lo spazio a un luogo di esposizione e conflitto, quasi un laboratorio anatomico del potere. In questo ambiente rarefatto, la progressione drammaturgica si concentra sulla dinamica di attrazione e repulsione che Riccardo esercita sugli altri personaggi, interpretati da un cast numeroso e coeso. Le musiche di Daniele D’Angelo e i costumi di Ilaria Ariemme contribuiscono a un’atmosfera sospesa, in cui la dimensione storica si intreccia con una temporalità più astratta, quasi rituale.
L’operazione complessiva si distingue per la capacità di restituire la complessità del testo shakespeariano senza ricorrere a sovrainterpretazioni. La tragedia appare come un dispositivo drammatico che interroga la natura del male politico, la sua capacità di seduzione e la sua inevitabile autodistruzione. La caduta di Riccardo, lungi dall’essere un semplice contrappasso morale, emerge come esito strutturale di un sistema di potere fondato sulla manipolazione e sulla violenza.
La prova di Maria Paiato rappresenta il fulcro interpretativo dello spettacolo: la sua lettura del personaggio, lontana da ogni tentazione psicologistica, restituisce un Riccardo che agisce secondo una logica interna implacabile, quasi meccanica, e proprio per questo profondamente tragica. La sua presenza scenica, sostenuta da una tecnica attoriale di altissimo livello, conferisce alla produzione una densità che la colloca tra le più significative interpretazioni contemporanee del dramma.
In definitiva, questo Riccardo III si configura come un esempio di teatro che affronta il canone con rispetto filologico e insieme con consapevolezza critica, dimostrando come la classicità shakespeariana continui a offrire strumenti privilegiati per interrogare le forme del potere e le loro derive.
Giuliano Angeletti
RICCARDO III
Produzione
Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Riduzione e adattamento
Angela Dematté
Regia
Andrea Chiodi
Interpreti
Maria Paiato
e con Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo
Scene
Guido Buganza
Costumi
Ilaria Ariemme
Musiche
Daniele D’Angelo
Luci
Cesare Agoni
Trucco e parrucco
Bruna Calvaresi
Assistente alla regia
Francesco Biagetti
Assistente ai costumi
Valentina Volpi

