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“Moby Dick. Me stesso. Cerco.” In viaggio sul Pequod, verso l’eternità

Data:

Roma, Teatro Ambra Garbatella (Piazza Giovanni da Triora 15), dal 27 al 30 aprile 2016

Un’esperienza da fare, non solo uno spettacolo da vedere, questo Moby Dick al Teatro Ambra alla Garbatella dal 27 al 30 aprile. Imbarcatevi davvero sul Pequod, la nave baleniera, fate la fila sul molo insieme ai tanti personaggi che vi accolgono fin dal vostro arrivo, e salirete a bordo, navigherete le acque, non sentirete più la terra ferma sotto i piedi, condizione imprescindibile per rincorrere la conoscenza. Che poi questa sia il nostro vero essere, un Dio, un Leviatano, lo scoprirete alla fine del viaggio. Alla fine di ogni singolo, personalissimo viaggio, contenuto dai legni scricchiolanti del Pequod-pianeta terra. E forse, non sarà quel che pensavamo, nella nostra presunzione egocentrica.

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Enrico Maria Falconi, il capitano Akab di questa bella avventura che ha voluto mettere in scena con grande coraggio e ambizione, ha vinto la sua scommessa. Settantaquattro (si, avete letto bene) personaggi tra attori, ballerini e acrobati, in uno spettacolo, sono qualcosa di impensabile. Ma se ci sono le idee, tutto è possibile, anche con poche risorse economiche. Il teatro trasformato in un pontile prima, in una nave poi, con tutte le persone che si possono incontrare in quei due luoghi, è coinvolgente, affascinante e anche inquietante, se vogliamo. Suppliche, suggerimenti, esortazioni, ammonimenti provenienti dalla girandola di anime che incessantemente si aggirano tra le poltrone della banchina-platea, frastornano e preparano i passeggeri al viaggio. Una volta salpati, marinai, mozzi ed uomini di fatica vi terranno compagnia con la loro rudezza. Lo sguardo verso il timone, verso lui, Akab. Un capitano che, nella visione di Falconi, è una persona determinata si, ma stanca, consapevole delle propria ed altrui fragilità, umano e alla ricerca di contatto con la sua ciurma. Col disincanto, quasi, di chi da una vita solca le onde alla ricerca della verità, e forse ne presagisce il disvelamento. Perché forse intuisce, chissà, che dalla balena bianca (immagine del divino) siamo universalmente partoriti e che c’è un solo modo per vederla. E forse non è terribile come si pensa. Un Caronte disperato e dignitoso, circondato dalle figure immaginate nel testo di Melville, da Ismael a Sturbuck, da Fedallah a Stubb, da Tashtego a Peleg e tutti gli altri. Uno spettacolo corale, che ha i suoi punti di forza nelle coreografie, nel disegno luci, nei costumi, nelle musiche e nella visione introspettiva con cui viene vista l’avventura. Ha anche i suoi punti deboli, certamente, soprattutto nel cast non proprio omogeneo e nel fatto che non tutti sono professionisti (se lo fossero, uno spettacolo così costerebbe un patrimonio) e un occhio attento se ne accorge. Paradossalmente, però, quest’ultimo aspetto è un’altra nota di merito per una messa in scena di un grande classico, operata con tanta e tale passione, questa si percepibile in ogni elemento, da far dimenticare le note fallaci. Regia difficile ed ingegnosa, con la chicca di uno strepitoso coro gospel (All Over Gospel Choir, diretto da Giovanna Ludovici) che accompagna le fasi salienti, una vera marcia in più di grandissima qualità e suggestione.

Imbarcarsi sul Pequod, su questo Pequod, vale la pena. Staccatevi da terra.

Paolo Leone

Blue in the Face presenta: Moby Dick. Me stesso. Cerco. Traduzione e adattamento: Enrico Maria Falconi. Liberamente tratto dal testo di Melville. Foto di scena: Massimo Grosso; Assistenti di scena: Maria Chiara Trabberi, Valentina Gargiulli, Ginevra Di Vincenzo. Coreografie Cristina Belletti e Valentina Verone. Aiuto regia e costumi Simone Luciani. Luci e fonica Fabio Petocchi e Andrea Tomassini, Luca Bertolo e Mattia Pacchiarotti. Scene di Caterina Di Giammarco, Livia Ciuchi, Claudia Dastoli, Denise Giuliani, Simona Berardi, Francesca Romana Aranci, Martina Mancinelli, Ruo Han Duan, Sophia Filipponi, Wei Wei, Serena De Pascali. Trucco Violeta Goykochea Direzione musicale Giovanna Ludovici. Organizzazione Claudia Crostella e Valeria Fondi. Ufficio Stampa: Carola Assumma.
In scena: Enrico Maria Falconi, Simone Luciani, Ramona Gargano, Giuseppe Di Pilla, Stefano Grillo, Rachele Giannini, Patrizio De Paolis, Ettore Falzetti, Giorgio Conese, Roberto Fazioli, Andrea Polidori, Attilio Monti, Valerio De Negri, Francesca Genovesi, Matilda Terzino, Alessandra Pagano, Carolina De Nicolò, Anna Baldoni, Irene Cannello, Virginia Morrea, Claudia Costrella, Simona Falconi, Enrico Dandolo, Riccardo Benedetti, Flavio Benedetti, Luciano Alberici, Maria Chiara Trabberi, Paola Trisolini, Valentina Leoni, Andrea Garramone, Federica Corda, Ilaria Pellicone, Riccardo Lecce, Salvo Barbera, Paolo Pirrocco, All Over Gospel Choir, Ilaria Curti, Veronica Ligori, Asia Retico, Virginia Serafini, Adriana Pignatelli
Foto di Massimo Grosso

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