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Luca Guadagnini e la nuova edizione di “Rock per un bambino”

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Luca Guadagnini è il creatore, promotore e direttore artistico dell’evento “Rock per un bambino”, che avverrà il 21 maggio al Palacesaroni di Genzano, Roma. Ascoltiamo le sue dichiarazioni  riguardo alla manifestazione.

Ciao Luca, innanzitutto voglio complimentarmi con te per aver creato una manifestazione non soltanto importante a livello artistico, ma anche e soprattutto sociale. Che cosa significa fare arte per fare del bene?

Significa, prima di tutto, essere fortunati, perché riesci ad appagare due aspetti importanti della personalità umana: quello artistico e quello altruistico. Significa pure credere che l’arte non può e non deve essere fine a se stessa, quale mera esternazione utile alla pura contemplazione o all’ascolto del risultato artistico, ma un modo di per coinvolgere tutti coloro che la condividono e per realizzare uno scopo benefico.

Gli artisti come recepiscono questa iniziativa? 

Appunto, come dicevo, in maniera positiva, nel senso che, condividendo il progetto creato da me e da mia moglie Jenni, danno il loro contributo effettivo per la migliore realizzazione del risultato benefico del progetto.

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 Vuoi darci qualche nome dei protagonisti di quest’anno? 

Certo. Francesco Gabbani, Francesco Facchinetti, Luca Di Risio, Il Cile e tanti altri.

“Rock per un bambino”… spiegami come il Rock può essere anche per i bambini…

Personalmente ritengo che il rock sia il ritmo musicale per eccellenza dei bambini poiché è coinvolgente, animato, creativo e così via.

Che cosa ti aspetti da questa edizione? Assisteremo a qualcosa di particolare? 

Sai, a “Rock per un bambino” può succedere di tutto e di più, proprio perché scontato e le sorprese non mancano mai.

Come vedi “Rock per un bambino” per il futuro?

Lo vedo come un’ombra o l’orma di un piede che pian piano cresce sempre di più; è la gente che vi partecipa a renderlo sempre più grande, emozionante e, oserei dire, infinito.

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