Pietro Cinieri e il suo fan-movie “The Crow”

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Pietro Cinieri è un regista con un percorso particolare, che l’ha portato al cinema partendo dalla musica. Ultima sua opera è il fan-movie “The Crow”…

Ciao Pietro, innanzitutto, per chi non ti conosce, potresti fare una breve presentazione di te?

Salve a tutti, mi chiamo Pietro Cinieri e vivo nella splendida Puglia. Sono nato a Garbagnate Milanese nel Luglio del 1988 e sono diplomato in Programmatore Informatico. Attualmente lavoro come filmmaker.

Poi arrivi a questo fan-movie, “The Crow”. Come mai questa scelta?

Questo fan-movie nasce dall’esigenza di voler mettere piede nel cinema indipendente. Come primo passo, abbiamo immaginato che il fan-movie fosse la forma migliore per arrivare al pubblico. In fondo molti registi hanno iniziato così.

pietro_cinieri_corriere_dello_spettacoloCome hai scelto il cast?

Nel 2012 mettemmo un annuncio su facebook e valutammo diversi showreel. Con alcuni attori avevamo già lavorato su altri set di videoclip musicali. Il cast è composto da attori pugliesi ad eccezione del romano Vito Napolitano, anche se in realtà è nato a Lecce ma ora vive a Roma per lavoro. Quindi diciamo che si tratta di un fan-movie made in Puglia. Napolitano forse lo ricorderete in Ultimo con Raul Bova, nel ruolo del giudice.

Una curiosità, tu nasci come musicista, come sei arrivato al cinema?

Io nasco come musicista anche se in realtà ho sempre avuto la passione per la recitazione. Da adolescente frequentai anche un corso di teatro e giravo dei video amatoriali con gli amici ispirandomi ai grandi attori di Hollywood. La musica mi ha portato a girare per l’Italia con varie band e poi mi sono avvicinato alla fotografia. Ho iniziato a lavorare per manifestazioni e book fotografici, fino a quando non mi  sono ritrovato sul set di una web series come fotografo di backstage. Da lì è nato l’amore per il set, un ambiente così intimo al quale non potevo farne più a meno. Successivamente ho girato il mio primissimo videoclip al fratello di Mietta e ho capito che la mia strada sarebbe stata quella.

corriere_dello_spettacoloCom’è lavorare in Italia su questo campo? Hai mai pensato all’estero?

In italia non è semplice nulla. Non è semplice essere un  videomaker come non è semplice essere un pizzaiolo. Ma in fondo niente è semplice se non si suda, e diciamo che in Italia bisogna sudare un po’ di più. Sicuramente si lavora in maniera diversa dall’estero, ma devo dire che in questi ultimi anni il cinema in Italia ci sta facendo brillare gli occhi. Proprio qualche settimana fa, sono stato invitato alla prima di Mine al cinema di Casamassima (BA). Dopo essere uscito dal cinema, ho avuto paura di mettere i piedi ovunque… eheheh. Scherzi a parte, sono rimasto davvero sbalordito perché questo film non ha nulla da invidiare alle produzioni hollywoodiane. Il film, oltre che essere spettacolare,  è una vera e propria lezione di vita, una lezione che forse vede in prima persona anche i due registi, ma non voglio spolirerare nulla.  Hanno dimostrato che in Italia è ancora possibile fare buon CINEMA!

A parte “The crow”, ci sono altri film che ti piacerebbe trattare per trarne un altro fan-movie?

Ho sempre pensato ad un fan-movie su Devil May Cry, ma per ora è solo un’idea molto lontana.

Progetti futuri?

Attualmente sono a lavoro su due cortometraggi e una web series. Per rimanere aggiornati su tutto, potete seguire la mia pagina. Grazie Stefano per questa chiacchierata. A presto.

Stefano Duranti Poccetti

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