“Evita”, l’argentina peronista in scena

Data:

Al Teatro della Luna di Milano fino al 27 novembre 2016

A Milano, al Teatro Della Luna, è in scena uno dei musicals firmati da Andrew Lloyd Webber: Evita, la storia della leggendaria first lady argentina Eva Duarte de Perón.

Figlia illegittima di un proprietario terriero, Eva nasce nel 1919 a Los Toldos, presso Junín, a 280 km da Buenos Aires. A 15 anni si trasferisce nella capitale grazie all’interessamento del cantante di tango Agustín Magaldi, di cui era l’amante, dove lavora come attrice di teatro, radio e cinema. Conosce il Colonnello Juan Perón nel 1944: si sposano l’anno successivo. Nel 1946 Perón fu eletto Presidente dell’Argentina, proponendo una politica sociale e nazionalista, il “Peronismo”: Eva diventa popolare e potente sostenendo la causa dei diritti dei lavoratori e dei più poveri. Muore a soli 33 anni, nel 1952, di cancro.

Il musical, di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, è del 1978: debutta al West End di Londra, con la grandissima Elaine Paige nel ruolo del titolo. Alcuni dei suoi brani musicali sono divenuti immortali, primo fra tutti Don’t Cry For Me Argentina. La versione presentata al Teatro della Luna, diretta da Massimo Romeo Piparo, è fedele all’originale, ma per la prima volta totalmente in italiano. Piparo aveva già affrontato questo spettacolo, ma in lingua originale, con una meravigliosa Olivia Cinquemani nel ruolo di Evita. Le traduzioni in italiano sono da dimenticare: sommarie e poco fluide, stridono con la musica e con la fluidità della lingua inglese. L’orchestra dal vivo, diretta dal Maestro Emanuele Friello, è impeccabile. Le scenografie di Teresa Caruso ed i costumi di Cecilia Betona sono bellissimi: tutto molto ricercato e curato nel dettaglio; le coreografie di Roberto Croce sembrano interessanti ma troppo ridotte per poter dare un giudizio completo.

Il ruolo della protagonista è affidato ad un grande nome come Malika Ayane. Che abbia una voce incredibile si sa, ma poco altro. Presenza scenica scarsa: entra, canta, è immobile: si vede che è abituata a cantare singolarmente, ma cantare in un musical è un’altra cosa. Non interpreta, è spesso ferma come congelata, non vive quello che sta cantando. Certo, il personaggio è complesso e non facile… Peccato, perché una voce come la sua è veramente di rara bellezza. Splendido, invece, il Che di Filippo Strocchi: non solo una voce perfetta, limpida, cristallina, calda, ma è completamente immerso nel personaggio: racconta, si muove, vive quello che sta facendo in maniera totale: un vero performer da musical. Bravi anche se meno in evidenza gli altri due protagonisti maschili, Enrico Bernardi (Perón) e Tiziano Edini (Magaldi); buon livello di tutto il cast, com’è nello stile di Piparo. Da vedere.

Chiara Pedretti

 

 
Liriche  Tim Rice    Musica Andrew Lloyd Webber
Regia e adattamento in italiano di
Massimo Romeo Piparo
Teatro della Luna
Via G. Di Vittorio – Assago (MI)
Fino al 27 Novembre; da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 15.30 e 21, domenica ore 15.30
www.teatrodellaluna.com

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