Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Pentimenti amorosi, infedeltà tra amici, come le bruciature gastronomiche, ma pure nuovi legami rosè in IL TESTIMONE DI NOZZE con F. Avaro, E. Casertano e S. Prestinari

Data:

al Teatro Manzoni dal 24 novembre al 18 dicembre 2016

Ancora una volta c’è capitato d’assistere ad uno spettacolo sui rapporti di coppia ed i salutari ripensamenti dell’ultimo momento,che ci fanno riflettere su come tali vincoli siano spesso precari e fraudolenti per convenienza, ma stavolta a questo aspetto se ne aggiungono altri, quali le amicizie ingannevoli e la promiscuità dei valori per i giovani che per sbarcare il lunario si prestano a qualunque lavoro e compromesso di coscienza. Si tratta dell’amara commedia sentimentale del transalpino Jean-Luc Lemoine intitolata “il testimone di nozze”, che ci pone di fronte alla decisione di Lilly e Benny,interpretati con classe stilistica e giuste variegate oscillazioni tonali da Siddharta Prestinari ed Enzo Casertano di sposarsi dopo 12 lunghi anni di convivenza apparentemente serena, scegliendo come compare d’anello un vecchio compagno di scuola dello sposo, quel Luca con cui non si vede più da qualche anno dopo che questi ha troncato il fidanzamento che durava da nove anni con Chiara, amica di Lilly. Luca arriva con una bottiglia di birra artigianale e la nuova fiamma Elynea, una giovane studentessa di psicologia con venti anni meno di lui che Valentina Cretella impersona con dinamico piglio. Le due donne cominciano a litigare ben presto per differenze culturali di carattere e temperamento di gusti con i padroni di casa che sono già nervosi perché il cosciotto d’agnello s’è bruciato e, forse bisognerà ricorrere al catering. Intanto Elynea incomincia a simpatizzare con Benny, di cui le piacciono i disegni dei pupazzi dei fumetti, come “gastroman” e topolino,che egli dirige. Il ritmo, dopo queste estenuanti chiacchiere polemiche sale con un rapido crescendo nel secondo tempo, allorchè Luca, cui dà vita con coriacea caparbietà per il conseguimento del suo scopo Fabio Avaro, rimasto solo con Lilli la pone metaforicamente con le spalle al muro e le rinfaccia la loro morbosa e sensuale relazione durata 2 anni, per cui il dispiacere per Chiara deriva dal fatto di non avere più una copertura nella sua condotta ambigua e di comodo. A questo punto entra in gioco l’intelligenza e scaltrezza di Elynea che tenta di far capire la verità a Benny, avendo rimorsi di coscienza ed un’onestà di fondo,con delle domande esplicite ed imbarazzanti all’ignaro Luca e la terapia del “rivelatore” in cui ognuno diventa soggetto dell’analisi positive e negative degli altri senza poter intervenire. Anche qui Lilly ed Elynea si riservano offese, colpi bassi ed ingiurie velenose, tuttavia il malcapitato è Benny, che faticherà parecchio per afferrare i colpi bassi del destino e l’ambivalenza ipocrita delle donne, più facili a tradire, ma specialmente la realtà del detto: “guardati dagli amici, che dai nemici ti difende Dio”. Egli nella sua timida bonomia e riservatezza rimane solo e frustrato, avendo Luca raggiunto con la complicità della ragazza, il suo losco fine com’è ultimamente avvenuto sul serio in un matrimonio in chiesa, dove nell’attimo del fatidico si, lo sposo ha lasciato di stucco la dama in bianco indicandogli il suo spasimante tra gli invitati. Comunque Benny cercherà in qualche modo di sfruttare il crudo epilogo per mettere in atto il detto di Balzac” sempre dalla morte di un amore ne nasce un altro”. E quale sarà per Benny? Resisterà?Andatelo a scoprire al Manzoni fino al 18c.m.

Susanna Donatelli

 

Fabio Avaro
Siddhartha Prestinari
Enzo Casertano
IL TESTIMONE DI NOZZE
di Jean-Luc Lemoine
con  Valentina   Cretella
regia Silvio Giordani
scene LolloZolloArt
costumi Alessandra La Mantia
luci Carlo di Fabio
musiche Eugenio Tassitano

 

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