Cristina Poletto, tra la passione per il ballo e per la moda

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La sua è una storia in cui il desiderio di una rivincita si unisce alla passione per il ballo. Ma è anche il percorso di una ex ragazza timida ed introversa che per vincere le sue parole ha scelto di mettersi in gioco nei locali. Insomma, se cercate qualche contraddizione, state pur certi che qui ne troverete parecchie. Tutte, a loro modo, affascinanti e coinvolgenti. Mai scontate. Raccontare Cristina Poletto è più difficile di quello che possa sembrare. Perché, se da un lato è una “performer” che ha lavorato più i locali più cool del Nord Italia, al tempo stesso è anche una fotomodella testimonial di brand dallo stile young. Una ragazza che ha scommesso sulla sua immagine e senza ipocrisia ne ha fatto il suo cavallo di battaglia per guadagnarsi da vivere. Ma, al di là dell’apparenza, Cristina è anche laureata in Scienze della comunicazione e sogna un futuro da manager. Per lei il mondo della notte non ha segreti. Quello della fotografia neppure. Un’artista poliedrica che adora il ballo, ama mettersi in gioco, ma rifiuta la volgarità.

E con, nel dna, qualcosa che faceva presagire il tuo futuro…

Diciamo che da bambina sognavo di diventare una danzatrice del ventre, a conti fatti non ci sono andata troppo lontana! L’ambiente è rimasto quello, reinterpretato in chiave di ballerina quale sono.

Eppure, il tuo ingresso in questo mondo è stato tutto fuorché scontato.

Sono stata una adolescente insicura, mi nascondevo, avevo paura di espormi. Poi sono cambiata, era una rivincita con me stessa come se fosse una rivalsa sugli altri.

Ed ecco che è iniziato l’avvicinamento al mondo dell’immagine.

Ho partecipato a concorsi di bellezza, a sfilate, a set fotografici. Finchè mi sono iscritta all’Università, dalla mia Pordenone mi sono spostata a Bologna e qui ho scelto di diventare a tempo pieno una performer artistica. Ho scommesso sulla mia immagine, un elemento determinante per far parte di questi settori. Se si è sotto la sufficienza, purtroppo non se ne può far parte visto che molto è costruito sull’aspetto esteriore.

Come inizia la tua avventura?

Inizia nel 2010, quando mi sono buttata in questo mondo. Devo dire grazie al mio attuale ragazzo, in seguito, per avermi dato la forza di farlo a tempo pieno. Da allora, sono stata protagonista nei locali della movida della Versilia, della Riviera romagnola, di Bologna, di Firenze… un po’ ovunque.

La tua immagine è diventata il tuo fattore di lavoro.

È così, ed entrare in questo mondo mi ha permesso di ritrovare una spinta morale per sentirmi ancora meglio con me stessa.

Come giudichi il mondo della notte?

Particolare, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Mi gratifica poter ballare, ovvero la mia più grande passione, ed essere apprezzata per questo. Non sempre naturalmente il contest, sia ambientale che personale, è quello ideale…

Cristina Poletto è anche fotomodella.

Collaboro stabilmente con un brand di vestiti, mi piace vedere la mia immagine abbinata ad un fashion outlet che si rivolge ad un pubblico giovanile. Ho già lavorato come testimonial per altri brand, per un catalogo, per foto aziendali. Esperienze ogni volta molto belle e soddisfacenti.

Come giudichi il nudo?

Argomento spinoso, sul quale ho idee chiare: un corpo senza vestiti può essere un capolavoro d’arte, a patto che chi lo ritragga sia davvero un artista. Ecco perché ho sperimentato questo genere fotografico solo con persone professionalmente fidate, ma ho scelto di tenere questi scatti per me, caratterizzandoli sempre per eleganza.

Tra dieci anni come e dove ti vedi?

Mi piacerebbe andare… dall’altra parte della barricata. Sperimentare un ruolo di manager o di costumista, non essere più io quella in prima fila. Penso, con onestà, che fra dieci anni non avrò più né la pazienza né il fisico per poter essere io la protagonista. Mi divertirebbe mettermi alla prova…

Luca Fina

Tutte le foto sono di Simone Fregni

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