Terza settimana di Anfiteatro Festival. I Beatlestory vincono per distacco. Le pagelle del Corriere

Data:

Anfiteatro Festival di Albano Laziale (via dell’Anfiteatro 40) dal 25 luglio al 15 agosto 2017

GIOVEDI’ 10 AGOSTO: Max Giusti in “Cattivissimo Max”

Pubblico delle grandi occasioni quello accorso per vedere Max Giusti che, in questo caso, non è affatto cattivo, anzi lo è pochissimo. La serata prende presto un’altra direzione rispetto al canovaccio previsto. L’interagire di Max con il pubblico ha il sopravvento e lo porta sovente verso l’improvvisazione. Divertente, ma a risentirne è il ritmo dello spettacolo, che risulta un po’ debole in alcuni frangenti. Lui annusa l’odore della serata e da grande intrattenitore vi si tuffa. Le sue imitazioni sono irresistibili, passando da Maria De Filippi, Elton John, fino a Vasco Rossi e Lotito. Lo accompagnano quattro bravissimi musicisti e la calda voce di Sarah Jane Olog, amatissima cantante nella terza edizione di Amici.

GIUSTIGiudizio: Generosissimo Max Giusti, due ore piene di spettacolo. Rimane però la sensazione di un’incompiuta. Va bene giocare col pubblico, va benissimo improvvisare (e lui è bravissimo in questo), ma ci si aspettava Cattivissimo Max, che è stato parzialmente abbandonato.

VENERDI’ 11 AGOSTO: “Musical Show”.

L’Accademia Internazionale del Musical è una realtà riconosciuta nell’ambito della formazione e di avviamento di giovani talenti a questo meraviglioso genere. Il problema è che si dovrebbe far chiarezza sul tipo di spettacolo che viene proposto in un Festival che vede avvicendarsi sul suo palco splendide opere liriche e spettacoli di livello come quello con Nello Salza, solo per rimanere nell’ambito musicale. Chiarezza che è venuta clamorosamente a mancare in questa serata. Ben altro recitava la sinossi di Musical Show, all’atto pratico si è trattato di un saggio per otto allievi, quando ci si aspettava di rivivere stralci di grandi musical, coreografati, insomma qualcosa di molto diverso. Così non è stato. Un primo tempo noioso, una dimostrazione di capacità canore singole, più o meno riuscita. Nella seconda parte, la ripresa di alcune scene di “Ti amo, sei perfetto, ora cambia”, uno dei migliori musical off di Broadway che, adattato in Italia da Piero Di Blasio per la regia di Marco Simeoli,  conquistò nel 2015 il titolo di miglior spettacolo Off agli Oscar italiani del Musical. Così decontestualizzato però, perde efficacia e senso, tanto da indurre diversi spettatori, del pochissimo pubblico presente, ad andar via molto prima della fine.

MUSICALSHOWGiudizio: Con tutto il rispetto per gli otto ragazzi in scena, non si può portare in un Festival come questo un saggio di Accademia, qualunque essa sia. Il risultato è stato un pubblico scarso e sgomento. Non lo meritavano i giovani sul palco, non lo meritava l’Anfiteatro Festival. Una serata flop da dimenticare.

SABATO 12 AGOSTO: “Beatlestory”.

Non si era mai visto tutto il pubblico dell’Anfiteatro scattare in piedi e ballare! E’ successo quando questa straordinaria Tribute Band ha intonato la celebre Twist and Shout, dal ritmo irresistibile. Come lo è stato il loro spettacolo. Grande qualità, cura maniacale dei dettagli, dagli strumenti ai costumi, alle movenze, i Beatlestory entusiasmano il pubblico come fecero nell’edizione precedente i Pink Floyd Legend, non a caso della stessa produzione Menti Associate e Papik. Uno spettacolo di ottimo livello, dal ritmo forsennato, abbellito da splendide proiezioni sul fondo del palco, ripercorre e ci fa immergere negli anni ruggenti dei quattro ragazzi di Liverpool. Patrizio Angeletti, Roberto Angelelli, Teodosio Gentile e Armando Croce dimostrano quel che i loro curricula affermano.

BETLAESTORYGiudizio: La qualità paga sempre e nello spettacolo dei Beatlestory ce n’è davvero tanta. Il loro studio, la loro passione, la loro attenzione nel riprodurre suoni, immagini, e atmosfere degli anni 60, fa del loro show una perla tra le più brillanti  in questi anni di Anfiteatro Festival. Spettacolo e idee, nulla è lasciato al caso, tutto è estremamente curato. Bravissimi.

DOMENICA 13 AGOSTO: “Le tre meno un quarto”.

Una serata all’insegna della musica popolare e delle danze tradizionali del centro e sud Italia, quella portata in scena da questo talentuoso gruppo capitanato dalla simpatia e dalla verve di Nicoletta Salvi, voce e violino del quartetto. Dai classici della pizzica salentina come Lu rusciu te lu mare alle tammurriate vesuviane, dagli splendidi stornelli romani alle tarantelle e ai saltarelli, i quattro artisti coinvolgono parte del pubblico che si lancia in danze sfrenate sotto il palco. Ottime esecuzioni, ironia, interazione col pubblico.

TREMENOUNQUARTOGiudizio: semplicità, anima popolare autentica e non artefatta. Le tre meno un quarto conducono in porto una serata non semplice in una dormiente domenica alle porte del ferragosto, andando generosamente oltre il bis previsto scendendo in platea, senza amplificazione, in una estemporanea e allegrissima improvvisazione, circondati dal pubblico danzante. Veraci.

L’Anfiteatro Festival di Albano terminerà la sua sesta edizione nella serata del 15 agosto con Il lago dei Cigni ad opera della Compagnia Nazionale di Danza di Raffaele Paganini. Ne daremo conto insieme alla consueta intervista col Direttore Renzo Renzi, per un bilancio conclusivo della manifestazione.

Paolo Leone

Si ringraziano l’Ufficio Stampa della manifestazione, Comunicazione Integrata, e i fotografi ufficiali Elena Lanfaloni e Patrizio Paganucci per la collaborazione

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