Roberta Nosengo, una influencer fra foto e agnolotti

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Stando a sentire la sua quotidianità, mai e poi mai si immaginerebbe quella che Roberta Nosengo è davvero su Instagram. Lei, che di giorno lavora da mattina a sera nell’azienda di famiglia, producendo e commercializzando agnolotti nel cuore del Monferrato, sui social ha la capacità di trasformarmi. Smette i panni della ragazza timida, introversa, attaccatissima alla famiglia, al lavoro e al fidanzato, ed indossa quelli del sex symbol che nel giro di un paio d’anni è diventata fra i personaggi femminili più seguiti del Nord Italia. Un’autentica star dei social dove si è ritagliata, a suon di fotografie maliziose e selfie realizzati in giro per il mondo, uno spazio che fino ad allora non aveva. Perché Roberta Nosengo ha alle spalle una storia di brutto anatroccolo, con gli anni delle scuole superiori vissuti in disparte, con poche amicizie vere e tanti momenti difficili anche solo da ricordare. Poi, Instagram d’un tratto ha spazzato via tutto. Le ha dato la possibilità di esprimere la sua femminilità e di far pentire tutti quelli che non avevano saputo apprezzare il suo cervello prima ancora che il suo fisico. Naturalmente, Instagram rimane un mondo e la vita quotidiana un altro. Viaggiano ben separati, paralleli quanto basta per dividere Roberta da @Robympea, 60.000 follower superati da qualche settimana e influencer di riferimento per numerose aziende del Belpaese.

Eppure, iniziamo a parlare di Roberta Nosengo.

Ovvero di una ragazza solare, educata, dinamica, rispettosa. Vado in palestra, adoro montare a cavallo, sono una persona qualunque. Poi su Instagram mi trasformo, divento un’altra persona, do spazio al mio sano esibizionismo.

Quando è iniziato tutto questo?

Due anni fa a Formentera, da una semplicissima foto. Ma, come sempre, ho scelto di metterci la testa per capire come funzionava questo social network. Ho studiato, ho analizzato gli orari migliori per pubblicare i miei scatti, ho imparato gli hashtag più cool del momento e individuato altri trucchi che mi hanno permesso di crescere. Naturalmente, le foto hanno un ruolo determinante… ed ecco che ad agosto del 2016 ho festeggiato i 10.000 follower ed oggi ne ho sei volte tanti. Tutto questo è davvero straordinario… sono felicissima della mia crescita!

Insomma, @Robympea la conoscono tutti, soprattutto i maschi e soprattutto in Piemonte…

Il 94% dei miei follower sono maschi, ma io con quel nome così aulico ho voluto quasi dare l’idea di una divinità greca, di uno spirito forte che non ha paura di mettersi in gioco in qualunque campo. Per me è così: dopo un periodo difficile alle superiori, Instagram mi ha restituito quelle certezze che nella mia vita non avevo mai avuto.

Insomma, una sorta di sdoppiamento di persona.

Su Instagram sono un’altra Roberta, inimmaginabile vedendomi in negozio da mattina a sera! In ognuno di noi c’è un lato oscuro, il mio sta semplicemente nell’essere a mio agio in foto e nel divertirmi a pubblicare qualcosa di interessante per chi guarda. Con la soddisfazione che il mio ragazzo mi aiuta in tutto questo: la trasparenza e il rispetto sono fondamentali per far sì che la storia d’amore prosegua alla grande e ci sia al tempo stesso un mondo social come il mio.

Il riscontro che hai avuto è davvero importante.

I numeri mi appagano, non lo nascondo. Ma questi traguardi fanno parte del mio modo di intendere la vita: mi metto in gioco sempre e lo faccio al meglio, ogni volta che posso. E sempre nel migliore dei modi.

Che porte ti ha aperto tutto questo?

Mi ha permesso di entrare in contatto con numerosi fotografi ed avviare collaborazioni con loro. Ma mi ha anche avvicinato ad aziende che hanno scelto il mio profilo ed il mio personaggio per promuovere i loro prodotti. Tutto questo mi gratifica, vorrei potesse diventare il mio secondo lavoro. So che devo continuare a crescere, ed è ciò che voglio fare.

Eppure, Roberta Nosengo un lavoro già ce l’ha!

E mi piace tantissimo! Lavoro nell’azienda di famiglia “Elfo Angolotti”, vicino a Casale Monferrato, col ruolo di venditrice. Lavoro sei giorni alla settimana, dal mattino all’ora di cena. È dura, ma è davvero straordinario. Non vedo l’ora di assumere le redini dell’azienda quando papà sarà in pensione e di proseguire nel nostro processo di espansione. Questo per dire che c’è Instagram dove c’è @Robympea, ma c’è una quotidianità che adoro, nella quale mi affascinano le piccole cose.

Tu e la fotografia, che rapporto avete?

Mi piace, mi trovo a mio agio. Mi dà forza e consapevolezza. Mi piace essere sensuale senza trascendere, fino ad ora non ho mai scattato senza intimo e non so se mai accadrà. Penso che la femminilità non stia nella quantità di centimetri scoperti, ma nel modo di essere. Anche nel modo di vestire, sono fatta così: sempre curata, elegante, mai volgare.

Insomma, ti senti soddisfatta di te stessa.

Lavorativamente parlando moltissimo, tra dieci anni spero di essere alla guida della mia azienda, magari fuori dall’Italia. E anche grazie ad Instagram, oggi sono fiera di me stessa e del personaggio che sono riuscita a creare. Collaboro con aziende, ho un seguito di follower importante, mi piaccio ed ho ritrovato autostima: ecco, sono davvero felice…

Luca Fina

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https://www.instagram.com/robympea/

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