Marco Liotti. 360 gradi di musica

Data:

Marco Liotti ha a che fare a 360 gradi con il mondo della musica. Dopo essersi fatto conoscere nella capitale, ha ampliato il suo raggio di azione e un suo componimento è stato utilizzato come colonna sonora del film “Addio Fottuti Musi Verdi”…

Chi è Marco Liotti in poche parole?

Beh, in poche parole Marco è un cantante compositore musicista che svolge attività musicale nella sera/notte e attività di nutrizionista durante il giorno, ma a volte durante tutto il giorno le svolge tutt’e due.

Se ti dico MARCO LIOTTI & FIFTY FITY, CHE TI PRENDE, cosa mi dici?

Dico primo film dei The Jackal “Addio Fottuti Musi Verdi” e due brani scritti da me, mio fratello Roberto e il mio pianista Antonio Iammarino come colonna sonora dello stesso e cioè “Che ti prende” e “Aspettando la marea”.

 Svelaci un arcano, è nato prima il film o la colonna sonora?

E’ nato prima il film, poi Francesco Ebbasta il regista ha chiesto al direttore delle musiche Michele Braga se conosceva qualcuno che scrivesse, cantasse e fosse patito del genere fifties anni ‘50 ’60, per appunto avere dei brani originali scritti in quel genere per la colonna sonora, e lui rispose “sì certo”, a Roma c’è Marco Liotti. Così sono stato contattato.

Prima di questa esperienza ti eri già fatto conoscere suonando nei posti più prestigiosi di Roma.

Sì, diciamo che è dal 1991 che mi esibisco nei locali della Capitale e non solo, prima con mio fratello Roberto e ci chiamavamo i LIOTTI, poi con la mia band di adesso Marco Liotti & Fifty Fifty.

Che cos’è per te la musica?…

La musica per me è tutto, nel vero senso della parola.

E dei talent, cosa ne pensi?

…Mah, i talent sono sicuramente una buona cosa, solo penso quanto sia difficile per la maggior parte dei cantanti che vengono visti e conosciuti magari, non so, da circa 3 milioni di persone per poi dopo tre mesi andare nel completo dimenticatoio.

Progetti per il futuro?

Un disco nuovo, uno spettacolo nuovo che abbiamo già scritto, dobbiamo iniziare le prove, e che porteremo credo all’Auditorium e poi forse qualcosina insieme ai fratelli Daniele e Roberto.

Stefano Duranti Poccetti

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Aldo Carpi, disegnare la sofferenza, per non dimenticare

20 e 21 gennaio 2020 Teatro Franco Parenti di...

Alessandro Piovan… per una bellezza CHIC e non SHOCK!

Alessandro Piovan è un truccatore, che spesso e volentieri si...