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“L’ospite inatteso” di Agatha Christie. Un dramma un po’ hitchcockiano

Data:

Sala Grande del teatro Astra in Torino fino al 21 gennaio 2018

Che Edoardo Erba di suo avesse intuito e compreso già da subito la potenzialità di Agatha Christie traducendo a suo tempo i testi per adattarli a teatro, si sapeva. A distanza di tempo vediamo i risultati, esultando con piacere i successi della scrittrice portati sulle scene teatrali.

Parlando de L’Ospite Inatteso il sentimento potrebbe apparire in un certo qual modo “estraneo” giacché non è tratto dai celebri romanzi che il pubblico è abituato a conoscere anzi, il testo teatrale, a differenza delle altre pubblicazioni, è stato da alcuni rapportato alle sceneggiature di Hitchcock per la superba struttura narrativa, poiché si basa sul gioco di suspense, dove niente è come sembra, quasi la classica apertura delle scatole cinesi… che sembra andare oltre l’immaginario. Non poteva mancare l’astio che echeggia visibilmente in tutte le sue narrazioni, anche in questa commedia infatti troviamo la solita morale critica canzonatoria che la Christie sostiene sulla famiglia, sui rapporti di coppia, deplorando lo stato del suo tempo. Portato nella Sala Grande del teatro Astra in Torino sino al 21 gennaio 2018, prodotto dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa per la regia di Andrea Borini, vede le scene di Francesco Fassone e costumi di Barbara Tomada. Troviamo in questa rappresentazione: Daria Pascale Attolini (alias Laura, moglie del defunto Richard Warwick), poi Giuseppe Nitti è Jan, fratellastro dell’estinto; abbiamo la suocera di Laura, la signora Warwick. La lista continua con Stefano Moretti (Michael Starkwedder) e poi Andrea Romero (Henry Angell, infermiere… opportunista), Silvia Iannazzo, la governante, il sergente Cadwallader è Riccardo De Leo con il suo superiore Matteo Romoli (ispettore Thomas), non ultimo Alessandro Meringolo, che veste i panni del maggiore Julian Farrar.

Una trama quasi inverosimile da apparire autentica, pianificata solo da una mente dalla penna fluida, guidata dalla mano di esperta giallista per eccellenza poteva realizzare quest’apprezzata sceneggiatura che esce totalmente dagli schemi anche solo per il giusto attimo del florilegio abituale, creando un’opera inconsueta datata 1958, apparsa in prima assoluta al Duchesse Theatre di Londra con il titolo: The Unexpected Guest.

… Un automobilista trovatosi in panne con la sua auto a causa di un incidente cerca aiuto in una villa poco distante. Entrando, vede un morto su una sedia a rotelle, accanto ad esso una bella signora con una pistola in mano. Questo “ospite inatteso”, coinvolto suo malgrado, sarà il perno attorno  a cui ruota la situazione dove di volta in volta si presentano i personaggi e le singolari sfumature. Non mancheranno “siparietti divertenti” a fare da corollario, dove la soluzione pare sia talmente ovvia da sembrare semplice, ma solo in apparenza, poiché gli attori entrando in scena renderanno il testo affascinante, capace di contenere tutti i generi in un dramma poliziesco…

Daniele Giordano

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