Inaugurate due fantastiche mostre al complesso Vittoriano

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Mentre coloro che non hanno ancora visitato la splendida ed imponente mostra dell’impressionista Monet avranno la possibilità di ammirarlo fino al 3 giugno in tutta la sua genialità ed espressività pittorica, la società organizzatrice dei grandi eventi museali ARTEMISIA ha aperto due nuove mirabili esposizioni nel complesso dell’architetto Sacconi del 1911. La prima maggiore è l’allestimento per la prima volta in Italia della mostra del pittore cinese, classe ’73, LIU BOLIN che con le sue enormi tele occupa tutta L’ala Bracini. Egli parte dal concetto che l’inquinamento atmosferico,il cibo, l’editoria, la moda, la tecnologia stanno annullando l’essere umano per cui egli diventa ”l’invisible man” oggetto dei suoi quadri. Questi, che sono circa un centinaio,partono dalla sua terra natia, con la straordinaria muraglia cinese e piazza Tien an ammen, la città proibita, il quartiere vecchio e storico degli artisti ed intellettuali.Sgomberato dalla rivelazione culturale, per passare ai suoi viaggi in Europa e nel mondo con i maggiori e stupendi monumenti italiani, come il Colosseo, Ponte S. Angelo, la scala e L’arena, Castelvecchio, in cui egli si nasconde con la sua ombra, per finire con”future” in cui le bandiere della Cina, USA ed Europa, sono sovrapposte da tutte le altre del mondo. I cicli tematici sono ben 71 non mancano gli oli sulle bevande analcoliche, le ferrari, le scarpe femminili con il tacco a spillo, le biblioteche che sommergono l’uomo annullandolo.In tali ultime è difficile scorgerlo,rispetto per esempio al magnifico scalone con i leoni della reggia di Caserta del Vanvitelli. L’ultimo argomento è la problematica sociale dei migranti con le decrepite barche di pescatori con cui affrontano il mediterraneo ed il canale di Sicilia, rischiando continui annegamenti.Bellissimo il quadro con scritti tanti ”future”sui loro volti. La seconda mostra è invece intitolata: ”Icons”, ed è dedicata all’attività fotografica di Terry O’NEILL, nato in UK nel 1938, con i ritratti in posa e primo piano,sul set e negli studi cinematografici,dei maggiori attori,cantanti e politici,stilisti di moda e sportivi,della seconda metà del xx sec. In bianco e nero con i ritratti in posa e primo piano.Si va da E. Taylor a R. Burton, E. John, F. Sinatra, D. Niven e R. Redford. Per finire con i grupppi dei Beatles di Liverpool ed i Rolling Stones. Non mancano Reagan,David con il suo passaggio e metamorfosi da Ziggy Stardust al “Duca Bianco”. Per terminare con Amy Winehouse,che poi verrà travolta da una amara e tragica conclusione;in onore dei 90 di Nelson Mandela; ma come dimenticare Prince ed Elvis PRESLEY. Immagini autentiche da collezione rispetto a quelle stampate virtualmente nella memoria onirica. Lunga durata per entrambi.

Giancarlo Lungarini

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