La nuova stagione del Trastevere di Mister Perrotti inizia male con l’eliminazione ai rigori da parte d’un più caparbio ed atletico Flaminia di SCHENARDI (9-10) 

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In attesa della pubblicazione del calendario del Girone G, dopo la sua composizione con 14 squadre laziali,5 sarde e la matricola Campana  Avellino,che ricomincia da qui dopo il suo fallimento sociale,si sono disputati i primi turni della coppa Italia e purtroppo il rinnovato Trastevere è stato eliminato davanti al suo pubblico dal Flaminia del trainer M.SCHENARDI, che era stata già battuta nel triangolare amichevole di AMATRICE a titolo di beneficenza e non aveva mai prevalso lo scorso campionato. La partita in un avvio di settembre dominato dal sole pomeridiano dopo le piogge caraibiche di fine agosto, ha visto logicamente ancora due squadre alla ricerca della condizione atletica migliore e di convincenti schemi e moduli di gioco per cui non è stata bella tecnicamente ed è vissuta prevalentemente a metà campo con il fraseggio esasperato dei calciatori e lanci lunghi spesso fuori misura o facilmente controllati dall’avverse difese.S’è sentita la mancanza d’un autentico regista e”playmaker” ispiratore di pallegol, passaggi smarcanti dall’una parte e dall’altra per cui pochi sono stati gli spunti degni di nota e la gara per iniziative personali ed accelerazioni offensive. S’è accesa solo sul finale dei due tempi con azioni e numeri individuali che hanno fruttato le reti o sono andate vicino alla marcatura negata dalla sorte o da errori di mira ad aprire l’ostilità e segnare una sterile superiorità territoriale per circa un’ora è stato il TRASTEVERE,che era rinforzato a centro campo dai giovani, provenienti dal vivaio della Sambenedettese,Calisto e Renzi,mentre dalla Sanmaurese arriva il propulsore e d’esperienza LUCCHESE e dal flaminia LOCCI difensore centrale. Ma il motorino e talento di spinta goleador Lorusso non mostrava ancora la lucidità della passata stagione e sbagliava la conclusione in diagonale al 10° insieme ad un cross troppo frontale sula retro guardia ospite. I bianchi accusavano la velocità in rimessa dei locali per cui il lucchese arbitro Tesi, discreta la sua direzione per altro ben coadiuvata dai concittadini Baschieri e  e Marconi,era costretto ad ammonire per falli tattici Mattia e Polizzi, mentre davanti si avvertiva l’assenza d’un elemento di peso come l’aitante Bernadotto ceduto al Lanusei ed in difesa  quest’anno non ci sarà più Martorelli, che ha lasciato la fascia di capitano a Sfanò, che con LOCCI soffriva la mobilità del centroavanti Morbidelli punta di movimento fino sulla trequarti, per recuperare preziosi palloni.Indisponibili nel Trastevere erano pure la punta Tagliarol di ritorno dal Pomezia ed il Piperino Larosa, che avrà ancora tre mesi di irregolarità nel tesseramento; dunque la disposizione tattica del Trastevere voluta da mister Perrotti, l’anno scorso alla guida del Monterotondo ma ricco d’esperienza in serie D con Cassino ed Isolaliri, era il-3-4—1-2 con Ricucci a sostegno delle punte.IL FLAMINIA invece,oltreché sulla vena di Morbelli ,poteva contare sull’abilità di capitan  Cangillasse ’82 in copertura,ben supportato in fase d’impostazione dal dinamismo di  Berni, fapperdue, PUTRINO E LAZZARINI, con POLIZZI E MATTIA rifinitori per Morbidelli. Proprio quest’ultimo al 42°sbloccava la partita con una punizione a rientrare all’incrocio del palinsesto che non dava scampo a Caruso.Ciò innescava la violenta reazione caratteriale del Trastevere che impegnava in una respinta a pugni in corner Vitali su punizione di Lorusso rasoterra,tuttavia sugli sviluppi del corner l’estremo difensore viterbese usciva a vuoto e Cardillo,dopo una respinta sulla linea,lo fulminava sul palo sinistro. Nella ripresa il Flaminia iniziava progressivamente ad immettere forze fresche,con Ferrara,Mignone, Vittori e Mastrantonio, ogni dieci minuti per Polizzi, Putrino, Lazzarini e Mattia per cui alla lunga venivano meno la grinta e la pressione offensiva del Trastevere, che aveva sostituito solo Renzi e Panico al 62° e 79° con i giovani Sannippoli e Chinappi, non riuscendo più i biancorossi a ripartire,come ammetterà il loro trainer negli spogliatoi,per cui venivano pressati nell’ultimo quarto d’ora dal flaminio più fresco ed incisivo,determinato a non andare alla lotteria dei calci dal dischetto. Così prima Ferrara colpiva il palo interno alla sinistra di Caruso,invano proteso in tuffo,con un fendente dal limite e poi Berni sparava alto da buona posizione in area di rigore.IL TRASTEVERE aveva sì battuto più corner, per la precisione 5 a 3 per 76 minuti, ma il Flaminia più intraprendente e coraggioso era in credito con la fortuna, che come la nemesi greca dei tragici giungeva a fare giustizia nella serie dei penalty,dove sui 5 regolamentari complessi ne sbagliava uno per ciascuno con LORUSSO e capitan Gangi che si facevano ribattere i tiri deboli e centrali da Vitali e Caruso.Davide confessava di non essere all’altezza del suo standard migliore,comunque peggio di lui faceva,nella sfida ad oltranza,il terzino Danilo Barbarossa che al decimo tentativo dagli 11 metri,credendo forse di giocare a rugby,sparava alto sopra la traversa con un formidabile drop degno di centrare i pali, consentendo di seguito al più preciso Modesti, classe 2060 come lui, di chiudere i conti nonostante il tentativo di Caruso di parare, intuita l’esecuzione.

Giancarlo Lungarini

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