“Chi muore si rivede”. Una commedia in fuga dalla banalità

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In scena al Teatro Sette di Roma, dal 2 al 7 ottobre 2018

Una commedia è in scena al Teatro Sette di Roma, dal 2 al 7 ottobre. Chi muore si rivede è il titolo, scritta da Francesco Stella e interpretata dallo stesso insieme a Giuliano Calandra, per la regia di Nicola Pistoia.

L’incipit di questo pezzo, che vagamente ricorda la celebre radiocronaca del giornalista Mario Ferretti “Un uomo solo è al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”, durante la tappa Cuneo Pinerolo del Giro d’Italia 1949, entrata nella storia insieme alle imprese epiche di Coppi, torna clamorosamente in auge in questo bel testo di Stella. Eh sì, perché il ciclismo, gli allenamenti alla fatica, al dolore delle salite, alle ripide discese, fanno parte del bagaglio di uno dei due personaggi sulla scena, alle prese tutti i giorni, insieme al suo collega e amico, con il duello tra la vita e la morte. Tra i sogni, le legittime aspirazioni e l’apparente assurdità della vita, sempre pronta a cambiare rocambolescamente il nostro percorso e a metterci di fronte “muri” da scalare, cattivi da far male. Due amici, entrambi impresari di un’agenzia di pompe funebri, rimangono senza benzina in aperta campagna, all’alba, mentre si dirigono ad un funerale dove sono attesi per espletare il proprio compito. Intorno a loro solo distese di fieno, non un’anima viva. Occasione per un bilancio delle loro vite, per aprirsi un po’ di più l’uno con l’altro. Daniele (Stella), il figlio del titolare, abituato fin da piccolo a quel lavoro così particolare, Nicola (Calandra) che invece freme per trovare un’occupazione che non lo faccia sentire in imbarazzo nei confronti del prossimo. Un dialogo divertente, brillante, di due ragazzi alle prese quotidianamente con la morte e il dolore altrui, che mano a mano scopre profondità toccanti che inducono a quelle  riflessioni che solitamente evitiamo. Fino a quando non ci si para davanti un “muro”, inaspettato, da scalare in piedi sui pedali con grande sofferenza.

Bravissimi i due interpreti, credibili, catturano l’attenzione dalla prima battuta e rendono lo spettacolo gradevolissimo nella sua altalena di sorrisi e commozione. Francesco Stella ha il pregio dei bravi commediografi, quello di “apparecchiare” la scena facendo accomodare gli spettatori, metterli a proprio agio, per poi affondare la lama delle emozioni quando le difese sono basse. Chi muore si rivede esula dal cliché della commediola tanto per ridere ed ha il coraggio di affrontare un tema sempre scabroso come quello della morte (che non guarda in faccia nessuno, anziani o giovani) con il dovuto rispetto per la stessa e per la sofferenza che causa, con un messaggio positivo, nonostante tutto. Raccogliere la borraccia, montare in sella e continuare la corsa, ricordando chi è volato via. Nessuno se ne va in fuga per sempre.

Paolo Leone

Roma, Teatro Sette (Via Benevento 23), dal 2 al 7 ottobre 2018
Chi muore si rivede, di Francesco Stella.
Con: Francesco Stella e Giuliano Calandra. Scena di Francesco Montanaro; Disegno luci di David Barittoni; Foto di Giulio Mentuccia. Regia di Nicola Pistoia.
Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Sette nella persona di Andrea Martella

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