“La partita a scacchi”, eccellenza italiana

Data:

Marostica, Piazza Castello, 7-8 settembre 2018, ore 21; 9 settembre, ore 17 e 21

Abbiamo avuto la fortuna di presenziare ad un evento straordinario, La Partita A Scacchi di Marostica Con Personaggi Viventi, a Marostica (VI).

Nella cittadina veneta, gioiello di architettura medioevale, ogni due anni si tiene, per tre serate, la rievocazione storica di una vicenda in stile Romeo E Giulietta. Siamo nel 1454, e due giovani, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, si contendono la mano della bella Lionora, figlia del Castellano di Marostica: il quale, per evitare spargimento di sangue, decide di concedere la mano della figlia a chi dei due avesse vinto non un duello in armi ,ma una partita al nobile giuoco degli scacchi; al perdente invece sarebbe toccata in sposa Oldrada, sorella del Castellano.

Marostica mostra in piazza degli Scacchi, appunto, una scacchiera gigante formata da grossi blocchi di marmo, che durante l’anno funge da attrazione turistica in attesa che la rievocazione storica della Partita abbia inizio. Una delle piazze più belle d’Italia incorniciata da due castelli, un amore senza tempo, una regia spettacolare ne fanno un evento davvero unico.

Seicento figuranti in costume d’epoca, diretti da Maurizio Panici, animano la vicenda, che culmina nella partita tra i due contendenti: Vieri gioca con le pedine bianche, Rinaldo nere. Pedine che sono personaggi viventi: dai pedoni, alla Torre, guidata da due figuranti, al Cavallo con cavaliere e stalliere, all’Alfiere, al Re ed alla Regina, i più sontuosi, con tanto due paggetti a testa a reggere il mantello. Alla fine saà Vieri a vincere ed avere in sposa Lionora, a cui la città rende omaggio anche con un tipo di dolce, i Baci di Lionora. Ma la partita in sé non è che una piccola parte delle due ore di spettacolo: sbandieratori, attori, giocolieri, musici, ballerine (da curare un po’ meglio la tecnica) si alternano per celebrare una vicenda immortale. Tutti i partecipanti sono semplici cittadini che rendono omaggio alla loro meravigliosa città, con un senso di appartenenza che sicuramente si è perso nei centri più grandi.

L’impatto visivo è incredibile: i costumi sono curati nei minimi dettagli, dai gioielli alle calzature, dall’acconciatura al trucco; gli abiti sono davvero di rara bellezza. Un meraviglioso gioco di luci che ha la sua apoteosi nell’incendio del Castello Inferiore, dai cui merli partono nuvole di fumo che sembra vero e cascate di fuochi d’artificio con un gioco di luci che rende l’idea dell’incendio veramente realistica. Assolutamente da vedere nel settembre 2020.

Chiara Pedretti

 

Marostica, Piazza Castello
7-8 settembre, ore 21; 9 settembre, ore 17 e 21
www.marosticascacchi.it

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