Michela Marchitti, fotomodella per caso

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Ha iniziato per pura casualità. Fin da piccola le piaceva essere fotografata, a 16 anni è stata contattata per un servizio fotografico e da lì in poi ha continuato su questa strada. Un percorso lungo e talvolta contorto che ha portato Michela Marchitti, 21enne di Firenze, a “studiare” come fotomodella. “Non è stato un periodo tranquillo perché per vari motivi e soprattutto per una qualche forma di mancanza di fiducia mi prendevo dei periodi di pausa. Tutto ciò continua anche adesso…” racconta Michela, iscritta alla facoltà di Statistica dopo essersi messa in tasca un diploma turistico. Ha lavorato con molti fotografi della Toscana, soprattutto della zona di Firenze, col passare dei mesi però i suoi orizzonti si sono ampliati. “Adoro collaborare soprattutto con fotografi stranieri, perché vogliono tirare fuori la mia semplicità, cosa che spesso con i fotografi italiani non mi succede”.

Una curiosità: tu sei una fotomodella… autodidatta.

Non ho fatto corsi per fare la modella, ma ho imparato tutto da sola. Guardavo cosa facevano, come si comportavano le modelle nelle foto, e io prendevo spunto. Non ho paura di mettermi in gioco, sono disponibile a provare qualsiasi genere e stile, è una cosa che mi piace. Quando sei nelle foto devi interpretare una parte.

Come nasce questa passione?

Il mio primo servizio fotografico risale a 16/17 anni. Un fotografo mi ha contatto. Era un servizio abbastanza semplice, utile per fare il mio primo book fotografico. Grazie all’aiuto di questa persona ho continuato e sono andata avanti. All’inizio mi vergognavo, ero inesperta. Pian piano, foto dopo foto, invece ho iniziato a sentirmi più libera e… sentirmi più bella.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

Per me è un modo per riscattarmi, da piccola tutti mi prendevano in giro per come ero. Mi aiuta a farmi sentire sicura di me stessa. Mi ha dato molto. Per fare delle foto si deve essere belle, mentre normalmente non mi sento cosi. Continuo a fare la modella, perché come ho detto mi piace mettermi in gioco.

Lontana dal set, chi sei?

Caratterialmente alcuni dei miei pregi credo siano l’essere buona, rispettosa, perfezionista. Difetti: sono troppo gelosa, timida e dico le cose senza prima pensare. Alcuni giorni sono molto insicura quindi posso dirti tutto il mio fisico, mentre altre volte quando sono super sicura di me stessa ti direi niente. Mi piace tanto leggere e l’arte. Quando sono giù faccio una di queste due cose per tirarmi su di morale, perché mi chiudo nel mio mondo.

Una semplicità che si riveste nel quotidiano.

Sono una ragazza timida e semplice. Spesso non mi trucco, e mi metto le prime cose che capitano. Solo quando devo uscire con gli amici, o qualche volta quando sono libera, mi vesto per bene e mi trucco. Non mi piace essere al centro dell’attenzione.

Tu e i social: che rapporto hai?

Sono importanti per una ragazza che fa quello che faccio io, mi aiutano nel promuovermi e farmi vedere in giro. Ma non mi reputo una influencer. Non sono ancora a quei livelli. Il mio sito è killtheloneliness.tumblr.com mentre il mio instagram è mikymarchitti.

Progetti per il futuro?

Per adesso sto continuando con lo studio e la fotografia. Ho vari servizi fotografici da fare e degli esami da dare. Anche se mi piace la fotografia, lo studio per me viene prima di tutto. Tra 10 anni speso di essermi laureata, magari avere un lavoro e una famiglia. E continuare a fare foto, magari aver partecipato anche a dei progetti importanti.

Luca Fina

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