Alessandra Cantini… con la sua idea di femminilità è il personaggio del momento

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Da #CR4 a Striscia la Notizia passando per “La Zanzara”. Un successo nazionale che le ha permesso di conquistare la ribalta televisiva a ridosso del Natale. Alessandra Cantini è abituata a stare sotto i riflettori. Purché si parli di femminismo con un pizzico di eros, lei ci sguazza a meraviglia. D’altronde, la bilancia pende dalla sua parte. Cultura, diploma, mass media e bella presenza sono il mix che hanno permesso di costruire un autentico personaggio. Dopo aver “assaggiato” la politica rimandando però la sua discesa ufficiale in campo, ora ha colto la palla al balzo e si è presentata davanti alle telecamere senza mutande. Con coraggio da vendere, lo ha pure dimostrato. A quel punto, le cronache altro non han fatto se non parlare di lei. “Voglio essere un esempio per tutte le donne che vogliono essere femmine” taglia corto Alessandra, classe 1992, un diploma al Liceo scientifico e una Laurea in Scienze Politiche, un passato da attrice “ed un presente nel quale ho deciso di seguire una strada tutta mia”. D’altronde, basta guardare sul web per comprendere quanto “rumore” sia stata in grado di fare. Scandalo sì, ma con testa. “Nel mondo dello spettacolo avrei potuto muovermi qualche tempo fa se avessi accettato il percorso facile, del politically correct, dell’aprire le gambe per ottenere qualcosa, per poi negarlo pretendendo di essere considerate come persone che sono arrivate dove sono per chissà quale altro merito. Invece ho preferito studiare ed ora che ho studiato, che ho cultura e ho cognizione di causa, posso dire di ambire a poter fare ciò che voglio. La cultura mia personale farà la differenza”.

Nel mentre, tutta l’Italia parla di te. 

 Io non sono diventata famosa perché ho alzato una gonna e ho fatto vedere il culo, mi innervosisco per come si possa banalizzare il tutto. Ci ho messo molta fatica per arrivare dove sono e l’ho fatto in maniera molto onesta.

In effetti, poi, questo gesto ti ha consacrato a personaggio pubblico.

Sì, ma non sono una morta di fama e di fame… e ho alzato la gonna perché provocata. Rivivrei quel momento altre infinite volte, ma voglio essere dissociata dall’averlo compiuto per attirare l’attenzione: ho avuto 2 secondi per riflettere sulla portata di ciò e ho agito non avendo scelta, dovendo rispondere ad una prova di coraggio. Il resto del significato poi ha combaciato benissimo con tutte le provocazioni che avevo già cominciato a fare dall’estate, manco a farlo apposta…

Ma far parlare di te non ti imbarazza.

Anzi, conferma ciò che voglio denunciare: tutto questo perbenismo, bigottismo è un modo per castrare le persone genuine della società. Perché bisogna sempre tappare la bocca a chi dice la verità? Sono loro che portano all’ipocrisia. La vera emancipazione è fare col proprio corpo ciò che si vuole. Questa scelta ha un significo politico.

E tu alla politica ti sei avvicinata.

Da aspirante diplomatica mi sono ritrovata nell’inedito ruolo di scrittrice, ideologa e blogger, anche se non mi piace essere definita blogger. Nel mondo dello spettacolo mi si vedrà ancora, ma non per fare qualsiasi cosa pur di esserci. I miei messaggi devono arrivare dritti agli uomini. Farli riflettere.

Tu punti in alto.

Traguardi e sogni non hanno limiti, siamo fatti della materia dei sogni. I limiti sono solo quelli che ci impostano da fuori o che ci poniamo noi, io in questo senso sento di non averne.

Dove vorresti arrivare?

Io penso liberamente di poter arrivare a conquistare un premio Nobel per la pace, voglio cambiare la carta dell’ONU nelle parti che riguardano i diritti delle donne, voglio portare i diritti degli uomini davanti ai Tribunali Internazionali.

Ma tu “parli” anche alle donne.

E vorrei che anche le donne iniziassero a pensare a loro stesse e ai loro comportamenti, penso che talvolta si stiano comportando per andare verso il genericidio. Si tolgono un’altra costola pur di stare in questa società, così facendo perdono il proprio ruolo di donne ed è naturale che non possa uscirne nulla di buono. Quando si trovano in un salotto, le donne dovrebbero seguire questo mio consiglio: stare più zitte e tenere di più le gambe aperte.

Una provocazione quest’ultima.

Un consiglio sincero rivolto a quelle donne, tantissime, che non hanno qualcosa di più importante da dire e da fare per ispirare gli uomini. Ecco, gli uomini: parlando di meno ma essendo più pragmatici, hanno sempre realizzato di più. Ragion per cui non c’è mai stata un presidente donna in USA, Russia, Italia, Francia…

Insomma, niente mezze misure.

Io a differenza di altre dico cose mostruose ma vere. E la gente mi segue. Sono coraggiosa ma non sono una morta di fama. Se scendessi in politica darei molto più spazio agli uomini intorno a me. Non escludo di continuare a far politica, ma non cederei a compromessi in tal senso.

Luca Fina

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