Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

SINGLES. Alla ricerca del matrimonio!

Data:

Al Teatro Vittoria di Roma, fino al 24 febbraio 2019

L’invidia è uno dei peccati che più caratterizza l’età contemporanea: s’agogna ai soldi, come cantato da MAHMOOD a Sanremo, alla gioia del lavoro e dell’amore e specialmente alla salute, che ci consente di stare bene ed assolvere brillantemente ai nostri uffici. A tale principio etico-psicologico s’ispira il brillante lavoro americano di R. SAND e D.  TALBOT: SINGLES che ci mostra la delusione e l’amarezza,la malinconica insoddisfazione di tre giovani che,al matrimonio di loro amici ed amanti passati, considerano la loro “sfiga”e vuota solitudine,decidendo di muoversi per riempire il grigiore quotidiano. Arguti interpreti ne sono il frizzante comico e caricaturista Marco Cavallaro, la vivace ed esuberante Claudia Ferri ed il palestrato A. Grosso che organizza incontri in discoteca e nei parchi, esercitazioni culturiste che mettono in evidenza apparentemente il priapismo del ragazzo geloso del marito della sua ex fiamma. In realtà non è niente di tutto ciò ma una misura protettiva con una conchiglia e la sfortuna li perseguita per cui non conquistano l’amore, bensì solo la reciproca simpatia. Nella seconda parte stanno addirittura facendo provini per suggestivi monologhi teatrali al suono musicale del triangolo, mentre attraverso la rubrica ”I cuori solitari”, Giuliana che alterna partite a squash a giochi rebus si crea telefonicamente una falsa identità per sedurre sulla panchina del giardino pubblico il presunto “BRAD PIT”, che altri non è che l’esilarante Marco Cavallaro che l’ha riconosciuta sotto il giornale ”osé” e le confessa di star scovando se tra loro ci possa essere un’intesa, dichiara di non aver fatto l’amore da un lustro e le strappa un abbraccio con baci,che inducono Giuliana ad andare a coabitare con lui, anche se questi medita di restare single in maniera anticonformista,diversificandosi dalla normalità della gente. Il cerchio si chiude con questa novità esistenziale, senza variazione,tuttavia civile all’anagrafica. Si torna come per incanto in codesto farsesco spettacolo ludico alla prima scena con fiori d’arancio e stupefacente meraviglia per il sorpreso terzo tipo reso da Antonio Grosso. Non sempre i sogni ad occhi aperti si traducono in realtà per i cuori solitari!Lo spettacolo si replica fino al 24 c. m., con la ripresa poi del lavoro: L’ILLUSIONISTA, forte del successo della trascorsa stagione.

Giancarlo Lungarini

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