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Un Trastevere irriconoscibile e nervoso scivola sulla”buccia di banana” della TORRES e le regala i tre punti

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Avevamo visto giusto qualche settimana fa nel dire che il compiesso del presidente BETTURRI non ci stava piacendo in questo girone di ritorno dal punto di vista tecnico-tattico, facendo troppa difficoltà per segnare con un gioco velletario ed asfittico,non più veloce, triangolare e prolifico come nella prima parte del campionato,del resto per ingenuità e sbagli di marcatura,distrazioni ed errori dei singoli, s’incassavano troppe reti che limitavano il cammino della squadra. Dopo i due successi meritati e confortanti sul piano della manovra contro il BUDONI e LA LUPA ROMA, confidavamo che i rionali avessero ritrovato la via maestra e ripreso un cammino spedito per imporre le proprie carte nella corsa finale al vertice del campionato ed invece c’eravamo illusi, era una pura utopia: è bastato un robusto e quadrato Torres, società rinnovata dopo quella fallita degli anni ottanta-novanta per imbrigliare i rionali e far riprendere il mito della dannazione sarda. I ragazzi di mister Perrotti sono scesi in campo sottovalutando l’avversario,contando sulla rinata forza dell’intelaiatura e pensando che i terz’ultimi della classe non potessero costituire un serio ostacolo;alla resa dei conti si sono dovuti ricredere e sono rimasti con le pive nel sacco. Infatti i rossoblu del trainer si sono schierati con il modulo del 5-4-1-lasciando in avanti il solo Camilli e puntando su capitan Sarritzu come ala tornante e rifinitore,”playmaker per le ripartenze in contropiede, mentre i Bianchi locali erano confusi nell’impostare le trame offensive, portavano eccessivamente la sfera, si perdevano in numerosi ed inutili passaggi a centro campo, operavano lanci fuori misura perdendo palla, non calciavano quasi mai da fuori area e quando ci provavano non avevano la mira giusta.Inizialmente gettavano la palla all’ortiche od in braccio a Cancelli da posizione favorevole BARBAROSSA e SFANò, con unicamente CAPODAGLIO a cercare di dare ordine e lucidità alla manovra con belle ed incomprese giocate vanificate dai compagni. La squadra, che non è mai la stessa, peccava di mancanze d’idee,d’umiltà ed in un paio di circostanze si faceva prendere d’infilata dagli isolani. Prima Sarritzu così colpiva la parte superiore della traversa e poi al 42° CAMILLI lasciato libero di calciare dal limite dell’area, con una saetta al volo sotto la traversa trafiggeva l’incerto CARUSO. Punto sul vivo il Trastevere replicava subito e su un corner da sinistra,alla fine saranno platonicamente 6 a 2 per i Romani, Bianco tratteneva da dietro per i calzoncini Lucchese in elevazione,ma il pratese Piazzini, che ha arbitrato male concedendo perdite di tempo ed ostruzionismi agli uomini di un roboante Sanna, sorvolava e s’andava al riposo con i nervi tesi dei bianchi Quiriti. Nella ripresa Perrotti veniva espulso al 54° per proteste a seguito della condotta scorretta degli isolani, che venivano redarguiti ufficialmente solo a partire dal 47°con il portiere Cancelli mentre al 62° toccava a Pirrotti per scorrettezze ed al 64° Spinola sostituiva lo stanco Camilli per rinforzare la velocità in contropiede. Dal canto suo il Trastevere era lo stesso opaco,spento,inconcludente ed irritante per la foga offensiva della prima parte, mentre sarebbe bastato inserire la terza punta ed allargare il gioco sulle fasce per agire in continuo pressing offensivo con cross radenti dal fondo,ma TAJAROL non era in panchina per squalifica e quanto detto non si concretizzava. LUCCHESE era sterile da distanza ravvicinata su assist di CAPODAGLIO, al 60°BERGAMINI rilevava RICCUCCI, ma il culmine si raggiungeva al 67°allorchè CARDILLO falliva un penalty per raffondamento in area di LORUSSO: tirava De BOLE e centrale a mezz’altezza e cancelli poteva respingere in tuffo, diversamente dai gol smarcati dal dischetto contro il FLAMINIA e la Lupa Roma. Si va avanti con la maledizione ripetuta anche dagli undici metri. LORUSSO aveva sbagliato contro il Flaminia e per giunta al 77° si faceva espellere su segnalazione di VENUTI da VALDARNO per un colpo proibito d’un avversario; così il trastevere restava in inferiorità  numerica e ci voleva stavolta un grande CARUSO per una splendida doppia parata consecutiva. Per ora le ambizioni di primato devono essere messe da parte e da domani a Latina contro i Neroazzurri vedremo se ci sarà un pronto riscatto e riemergerà la felice e scintillante vena della prima fase del campionato per restare ai vertici oppure s’accentuerà l’involuzione tecnica,ingigantendo non solo i valori dell’ultima ma anche quelli delle compagini ristagnanti a centro classifica, come i Pontini che hanno impattato ad Ostia. ALLA RIPRESA STRATOSFERICA!

Giancarlo Lungarini

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