Antonella Salvucci, arte e sensualità

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Sensuale ed elegante, femminile come non mai e impossibile da dimenticare. Antonella Salvucci è una di quelle artiste eclettiche in grado ogni volta di stupire. Impossibile chiederle di fermarsi, anche perché il suo eterno dinamismo l’ha portata negli States, laddove il cinema è davvero qualcosa di magico. Ecco, lei, in quel mondo fatato ci vive per davvero. Colazioni al tavolino al fianco dei divi di Hollywood e partecipazione ad eventi in cui si riuniscono i “grandi” del pianeta. Il merito sta tutto in una gavetta che ha dato i suoi frutti e in una serie di traguardi – vedi film con Paolo Sorrentino o qualche decina di presenze nelle trasmissioni tv – che l’ha definitivamente consacrata sul piccolo e sul grande schermo. Una star del jetset internazionale partita da Civitavecchia e volata oltre Oceano. Ogni volta che rientra in Italia, porta con  sé una scia di successi e di interesse. Come lei stessa si definisce, Antonella Salvucci è “un personaggio in continua evoluzione che affronta ogni singolo giorno come un miracolo, con la forza e la passione di renderlo sempre positivo e di imparare anche dalle situazioni che ci appaiono meno belle – racconta – ma saranno quegli episodi ad indicare la nostra strada, il percorso unico per cui siamo nati e ci esprimiamo al meglio nella nostra professione”. Idee chiare in testa, così come le motivazioni che l’hanno spinta a buttarsi davanti alla videocamera: “Ho scelto di fare l’attrice perché non mi accontentavo di vivere solo una vita: mi piace sperimentare e curiosare anche altri stili, altri personaggi. Tutto questo, per non annoiarmi mai”. E di  noia, a onor del vero, nella vita di Antonella non pare essercene. Il suo curriculum parla di collaborazioni che hanno scritto pagine indelebili del nostro cinema. Da Lamberto Bava a Pupi Avati, da Paolo Sorrentino ad Aurelio Grimaldi fino ad arrivare a registi americani come Michael Oblowitz o Bret Roberts che l’ha diretta nel film “Mission possible” con un cast eccezionale tra cui spicca John Savage. Non è un caso che il suo sogno sia ben chiaro nella sua testa: “Voglio affermarmi come attrice a livello internazionale, per farlo in questo momento sto prendendo parte a numerosi progetti in inglese”. Insomma di strada, come è nella sua indole, Antonella Salvucci continua a farne.

Riavvolgiamo il nastro…

E partiamo dai miei studi al Liceo Classico di Civitavecchia, la città in cui sono nata perché adoro il mare! Avrei dovuto continuare a studiare medicina e diventare una dottoressa, ma ho voluto seguire la passione più forte per la recitazione. Il mondo è salvo ed io per fortuna riesco ugualmente a far star meglio le persone con la cura delle emozioni!

Ed ecco che hai mosso i primi passi nel campo dello spettacolo.

Ma faccio una premessa: fare questo lavoro è come essere costantemente sulle montagne russe, ci sono picchi altissimi e poi si scende precipitevolissimevolmente! Bisogna saper mantenere un equilibrio interiore e non è sempre facile. Ci son stati momenti durissimi soprattutto all’inizio della carriera, quando dire di essere attrice equivale a dire sono Napoleone alla conquista del mondo! Solo dopo aver ottenuto i primi risultati si capisce se si è tagliati per questa avventura e si inizia ad essere presi sul serio.

Come fare per crescere?

È importante seguire dei maestri di recitazione e io l’ho fatto anche spingendomi in America a seguire dei quotati acting coach; eppure, quando tornavo in Italia, succedeva che non ti facevano neanche fare un provino e ti ritrovavi con sbattute mille porte in faccia…

Fino a quando…

Ho incontrato il maestro Aurelio Grimaldi che dopo alcuni provini su parte mi ha affidato un ruolo da protagonista e per di più in costume d’epoca ne “L’educazione Sentimentale di Eugenie”, una doppia sfida ma anche una grande soddisfazione per me.

Più tardi, è arrivata un’altra occasione speciale.

Esatto: il provino col grande Paolo Sorrentino! Avrei dovuto soltanto spedire il mio materiale in produzione invece ebbi coraggio di presentarmi di persona e lui fu così a ricevermi pur senza avere un appuntamento. Ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che, dopo tre provini, mi ha voluta inserire nel cast de “L’amico di famiglia”.

Com’è il mondo dello spettacolo?

Vivo di pane e spettacolo un po’ da sempre. Visto dall’esterno può affascinare e al contempo può far paura, per me che lo vivo da dentro 24 ore su 24 posso dire che trovo invece molta più lealtà di quanto si possa percepire dall’esterno; è un mondo caratterizzato da estrema sensibilità nelle persone e da tanta preparazione in chi ci lavora quotidianamente.

Non solo cinema, ma anche tv.

La tv può esser anche ottima maestra, non bisogna sempre demonizzarla come purtroppo sento ultimamente. In Italia abbiamo fiori di professionisti che ci danno tanto e creano programmi intelligenti: da Maria De Filippi a Milly Carlucci a Pippo Baudo con cui ho avuto modo 2 volte di presentare… il Pippo nazionale era e resta il mio mito nel campo televisivo per il suo garbo, per la capacità di saper ovviare a qualunque imprevisto e per aver sostenuto per anni il varietà.

Insomma, la tv ti affascina.

Mi piace molto il mezzo televisivo perché ti da l’immediatezza, ti proietta direttamente nelle case del pubblico. Condurre  mi garantisce una scarica di adrenalina indescrivibile nel saper dare ritmo ad ogni singolo momento di spettacolo .

Nel frattempo, Antonella Salvucci sta diventando un personaggio social.

 Non ero così fino a due anni fa quando, vivendo a Los Angeles, ho capito che se non comunichi attraverso i social praticamente non esisti; negli States Instagram e Facebook sono una sorta di Bibbia, un Nuovo Testamento digitale a cui assolutamente non si può rinunciare.

Ed ecco che anche per te è arrivato il momento dell’ingresso…

E devo ammettere che è davvero affascinante, ovviamente se usato con intelligenza! Mi piace rivolgermi ad un pubblico trasversale per far arrivare meglio l’immagine professionale del mio profilo artistico, ma ancora meglio tentare di esprimere il mio “human touch” che fa la differenza.

Come nel mondo dello spettacolo, Antonella Salvucci è… polivalente!

Amo nelle mie stories essere ironica, facendo trapelare anche un minimo quei sacrifici e l’intenso impegno che c’è nel backstage di ogni lavoro importante, oltre all’abnegazione e alla sacralità che regna su ogni set.

Ti reputi una influencer?

Sì, perché riscontro che grazie al mio stile, a volte classy a volte più rock, molte persone hanno trovato ispirazione nel cambiare look, pettinatura o abiti.

Chi ti segue sui social, che immagine deve percepire di te?

Mi piace far trasparire la mia innata simpatia con gli amici, con i fan che spesso mi chiedono consiglio. Non sono la classica immagine statuaria che sta nel suo limbo e non scende dal piedistallo o che scambia commenti o messaggi solo con quelli del suo ambiente, ma al contrario mi piace dare una gioia, un saluto o un gesto di conforto quando serve ai più affezionati; sono i miei “fedelissimi” le persone che ti colpiscono di più e ti percepiscono ben oltre lo schermo. E reputo profondamente educato rispondere velocemente e carinamente a chi si comporta con garbo ed eleganza.

Il tuo fisico, diciamolo, non passa inosservato…

Diciamo che mi adagio sulla mia genetica e non posso far altro che ringraziare mamma e papà dell’ottimo lavoro! Penso che gli occhi siano mio punto di forza, non solo per l’intensità dello sguardo ma anche per le ciglia così lunghe che mi fanno assomigliare a Minnie! Per i difetti c’è una lista lunghissima che cresce ogni giorno ma li trasformo in punti di forza.

Un esempio?

Quando dimagrisco troppo e vedo il mio viso un po’ scavato, ne approfitto per reintegrare con dell’ottimo tiramisù fatto da me!

Caratterialmente, chi è Antonella Salvucci?

Il mio carattere è la mia forza ma anche la mia rovina, perché essendo così passionale e indipendente non lascio molto spazio all’uomo per trattarmi da principessa. Per il resto però con me non ci si annoia mai. Sono un fiume di emozioni che cammina e gli hobby variano ed aumentano progressivamente: dal cucinare ricette inventate al momento, dallo scrivere canzoni o poesie, dalle corse sulla spiaggia o al parco per arrivare a yoga, bike, dance, poker…

Un’artista polivalente, anche in campo fotografico.

La fotografia mi vede protagonista nel doppio ruolo di fotografa e immagine ritratta. Come Fotografa prediligo i paesaggi, i tramonti sono la mia ispirazione o qualunque cosa colpisca la mia attenzione. Come modella ho iniziato a posare davanti una macchina fotografica all’età di 14 anni e pensavo ci fossero dei limiti dovuti all’età, invece ancor oggi mi richiedono per  diverse immagini pubblicitarie o fashion editorial. Interpretare e entrare nella parte è il vero successo di uno scatto.

Nel quotidiano, come ti piace essere?

Non sono affatto esibizionista, adoro uno stile molto Rock con leggins di pelle, chiodo e scarponcini per poi passare all’elegante serale ma solo in vista di occasioni mondane o di lavoro. Riesco a personalizzare ogni mio look con qualche mia trovata creativa che può essere una cinta fatta da me, un top cucito da me, un accessorio stravagante che da dinamicità al tutto! Non sono fissata per le grandi firme ma amo creare le mode invece che seguirle.

Progetti per il futuro: dove ti vedremo?

Ho appena finito di girare in usa un pilot tv diretto da un altro talento visionario come Carlos Bido e abbiamo qualche altro progetto americano. Proprio ora nelle sale italiane è proiettato un film che mi vede fra i protagonisti: “Il Carillon”. Ha sbancato i botteghini in Asia e posso assicurare al pubblico Made in Italy che vi terrà incollati alla poltrona per due ore tra brividi e romance.

Luca Fina

CONTATTI SOCIAL
Facebook: Antonella Salvucci e Antonella Salvucci official
Instagram @antonellasalvucci
CREDITS FOTOGRAFICI
Ph. Lorenzo Di Lucchio
Ph. Rico Mejia Photo
Ph. Fulvio Dalfelli

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