La primavera viene festeggiata al Teatro Verdi di Trieste con un concerto dedicato ai giovani

Data:

Trieste, Teatro Lirico Giuseppe Verdi, 29 marzo 2019

Se un adulto si fosse fatto accompagnare a teatro da un giovane (dai sedici anni in giù) per assistere al Concerto di Primavera, il biglietto per entrambi sarebbe costato meno di un ingresso al cinema per uno solo; avrebbero avuto inoltre la possibilità di accedere a ulteriori sconti per un altro spettacolo, “Bastiano e Bastiana”, leggera operina di Wolfgang Amadeus Mozart, inserito nel mini-cartellone “Da 0 a 100 (e+)” e diretto dallo stesso M° Roberto Gianola.

Quando si cerca di rendere “popolare” oggi la musica proposta da un ente lirico, si toccano equilibri molto delicati poiché negli ultimi decenni si è creata progressivamente una distanza sempre più marcata tra il tipo di cultura musicale proposta da un ente lirico e il vastissimo pubblico che a suo tempo era invece ben abituato a frequentarlo;  le opere liriche erano seguite da chi conosceva a memoria le arie pur non avendo alcuna conoscenza tecnica specifica e tale abitudine rendeva agevole la presenza ai concerti sinfonici.

L’interessante proposta fatta dal Teatro Verdi di Trieste non non si limita a favorire soltanto la fruizione della musica classica alle nuove generazioni, ma pure il confronto che può derivare  dall’ascolto condiviso tra generazioni di un’esperienza di certo non banale, favorendo così una pratica per molti messa da parte.

Essa crea, tra l’altro, la divertente possibilità d’invertire i ruoli: chi ha accompagnato chi?

Le opere proposte per questo concerto di buon augurio per la nuova stagione sono state composte tra i 24 e i 35 anni d’età da due autori, Richard Wagner e Felix Mendelssohn-Bartholdy vicini per età e per frequentazioni, diversi per alcuni aspetti, simili per altri, tutti elementi che nel corso dell’evento in questione sono emersi con chiarezza.

Davanti a un fondale dal quale emergevano alcuni panorami triestini, cartoline forse un po’ kitch ma non del tutto fuori luogo, nell’ ”Ouverture” dal “Rienzi di Richard Wagner la direzione di Roberto Gianola, distintasi nel corso della serata per fluidità e pacatezza, ha evidenziato gli equilibri fra elementi evocativi ed emozionali di cui si nutre quel simbolismo musicale che, già presente qui in nuce, porterà alle strutture portanti la densa architettura del Leitmotiv.

Pregevoli sono stati inoltre gli episodi solistici fatti emergere dal tappeto sonoro dell’orchestra con la nitidezza di uno zampillo in un mare reso mosso da un vento non troppo forte, ascoltati anche nell’immediato prosieguo nel programma, ad attestare il legame non apparente tra i due artisti.

Belli i colori, capaci di evocare l’ambientazione dai toni forti e decisi, tipica delle favole raccolte dai Fratelli Grimm, ben diversi da quelli presenti in Mendelssohn fin dal successivo Concerto per violino e orchestra op.64, più vicini, volendo mantenere il paragone, ad altre tinte più rarefatte, legate alle i narrazioni shakespeariane che saranno, come si sa, d’ispirazione per il compositore.

L’interpretazione solistica di Yuta Kobayashi è stata caratterizzata da un virtuosismo dotato di una buona dose di drammaticità assertiva, sempre presente e tenuta con costanza sotto controllo.

La seconda parte ha avuto di nuovo l’orchestra per protagonista, con la celeberrima Quarta Sinfonia Op.90 – Italienische, frutto dell’astrazione delle atmosfere vissute da Mendelssohn nel corso della sua permanenza in Italia inserite in modo mirabile dalla sua penna all’interno della tradizione musicale tedesca. L’evidente ricchezza della massa orchestrale è stata resa con leggerezza dalla direzione di Gianola.

Filo conduttore di tutto ciò è stato, in modo non troppo nascosto, Johann Sebastian Bach, autore del bis scelto da Yuta Kobayashi, presente sottotraccia in Mendelssohn, ma di cui anche Wagner non potrebbe negare di essere debitore.

Paola Pini

Trieste, Teatro Lirico Giuseppe Verdi
29 marzo 2019
Concerto di primavera
I fiori di ciliegio
Direttore Roberto Gianola
Violino solista Yuta Kobayashi
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
 
Programma
Richard Wagner
Ouverture dall’opera Rienzi
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Concerto in mi min. per violino e orchestra, op. 64
Quarta Sinfonia in la magg. op. 90 Italienische
Pacchetto promozionale per un adulti con un giovane (fino a 16 anni): ingresso per due persone a soli 5 euro
Per chi acquisterà il pacchetto 1 adulto + 1 ragazzo a 5 euro potrà, nello stesso momento, acquistare i biglietti per le date disponibili di Bastiano e Bastiana di Mozart al 50%

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