”Signori Barbablù”. Serial killer per guadagno

Data:

Al Teatro Roma, fino al 14 aprile 2019

Non sempre le conoscenze” via chat”o gli sguardi sensuali, i colpi di fulmine, sono foriere di gioia e felicità coniugali, relazionali, in quanto possono nascondere delle trappole, degli inganni, che poi vengono pagati a caro prezzo. Questo è l’insegnamento della commedia “noir” a tinte sempre più gialle di G. Verner che “il teatro artigiano” di Pietro Longhi sta rappresentando in questi giorni al teatro Roma,mancando per un lieve malore il direttore che è stato sostituito in pochi giorni da Luca Negroni abile e diligente nell’apprendere velocemente la parte. Si tratta di due tipi loschi ed assassini che vivono adescando facoltose prede da impalmare e poi far fuori per intascare la polizza assicurativa sulla vita di lei, impersonata dalla bella e signorile,elegante ed attraente, Miriam Mesturino che ha già al suo attivo 6 omicidi, mentre lui soltanto sette, ma il loro fiuto stavolta li tradisce e li porta ad accasarsi,prendendo in affitto un cottage nella brughiera Albionica da una ricca vedova,assai gentile e premurosa per i sei mesi d’affitto anticipati che è il tempo in cui normalmente i due realizzano i loro piani gialli a scopo economico per sopravvivere alla grande.Tuttavia la cameriera ha sospetti sull’uomo avendo letto delle sue imprese criminali sul giornale,mentre il dottore del paese distante dal cottage 3 km., sospetta di lei per averla intravista in un albergo in Scozia con fattezze brune. I due cominciano subito a tessersi trabocchetti ed insidie con la rampa delle scale scricchiolante che porta in soffitta e con veleni messi nei cibi e nelle bottiglie di liquori,danneggiandosi pericolosamente la bicicletta di cui farà le spese per un imprevisto prestito la proprietaria del cottage (impersonata dall’attrice Lucia Ricalzone). Lui troverà i certificati di morte dei mariti di lei e la moglie invece il diario di lui, per cui da quel momento non avranno più pace,si sospetteranno a vicenda di qualunque perfidia e tenteranno reciprocamente d’annullarsi il prima possibile,pensando in alternativa di scappare coalizzandosi per salvarsi. Come finirà? Naturalmente non ve lo diciamo per non togliervi il gusto d’andare a vedere il bel testo poliziesco, di cui il bravo regista Silvio GIORDANI, ha curato l’aspetto psicologico,fino al 14 c. m. Il cast è affiatatissimo e meritano una citazione per la loro brillante funzione strategica pure P. MAZZONI e M. C. GIONTA.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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