Una splendida ragazza disperata per gelosia sconvolge sessualmente la vita di due carrozzieri nella nuova brillante commedia”Uomini targati EVA”

Data:

Al Teatro Manzoni di Roma, fino al 16 giugno 2019

Talora quando si è delusi ed affranti perché il matrimonio non è andato come si sarebbe voluto, la famiglia s’è sfasciata e le spese logicamente aumentano in un periodo di crisi economica, basta un colpo di fortuna, un po’ di buona sorte e le speranze rifioriscono. Di tutto ciò si fa espressione la neofarsesca commedia sentimentale a 4 mani di Pino AMMENDOLA e Nicola PISTOIA, bravi non solo come attori ma pure quali commediografi,che partendo dalla caleidoscopica realtà immaginano che nella notte di ferragosto, in un caldo martellato dalla pioggia battente, faccia irruzione nell’officina aci di via Prenestina 1250 una giovane donna bruna e disperata,affranta e tutta bagnata, stressata per essere stata abbandonata dal fedigrafo fidanzato Franco,boss da strapazzo e cantante per una donna più formosa e procace di lei.Ella vorrebbe rompere con Roma, dove era giunta per un provino,e tornarsene al nord, precisamente a VERONA ove la sua famiglia risiede, ma la propria 500 s’è rotta e desidera una veloce riparazione.IL titolare Pino, incarnato da un Giuseppe Cantore dedito scrupolosamente al suo lavoro,le spiega che ci vuole tempo, mentre il più sensuale e godereccio, CICCIO, reso gigionescamente da Fabio AVARO che è colto da un raptus libidinoso e vorrebbe approfittare della situazione per tentare di ritrovare quell’erotismo che gli manca dato che la moglie che gli ha regalato tre maschi è paurosamente ingrossata così da divenire una “balena”. Pino invece lasciato dalla moglie in Germania messasi con una nuova compagna che funge da padre per il figlio, vorrebbe provare la  pienezza dell’amore in sé e consolare la sua anima, mentre la figura che attira l’empatia sensuale di EVA è il ragazzo di bottega, quel Nicola di cui ENZO CASERTANO fa una perfetta e travolgente, sarcastica, caricatura per la sua ingenuità immatura e menomazione cerebrale, che lo fa paragonare a Shumacher con un fanatismo smodato per la Ferrari di cui possiede la tuta e l’armadietto con lo stemma del cavallino rampante giallo. Per festeggiare metà estate Eva,che dorme nel ripostiglio degli attrezzi per il pronto intervento,propone a Nicola d’andare a Maccarese a comprare un cocomero, tuttavia amoreggiando vezzosamente passano il tempo, mentre i due meccanici nell’officina smaniano eroticamente per lei, continuando a giocare a carte con Ciccio che sistematicamente perde e si rifà sbeffeggiando Nicola, preso a benvolere da Pino dopo la morte sotto la presa del padre. Intanto Eva è sempre più travagliata ed intende rompere con loro per tornare nella città dell’arena e di Giulietta, finché improvvisamente arriva Franco, avendola cercata tutta la notte ed Eva ricomincia a sognare,mentre i tre debbono rinfocolare le loro ambizioni e riprendere il tram-tram quotidiano, con Nicola che si sta preparando per il giorno dopo a correre in moto. Si farà l’atteso matrimonio e che dono le faranno i tre carrozzieri che si sono invaghiti di lei per una notte diversa dalle altre? Lo schema della frenetica e divertente pièce, che ruota intorno al fascino muliebre di SIMONA GARGANO, riecheggia il precedente lavoro: ”Uomini stregati dalla luna”, che si svolgeva ai bordi del GRA in una notte di Capodanno,sempre con un guasto alla macchina ed una donna in cerca d’ospitalità,in un’osteria con al centro una conviviale cena. La gigioneria di LALLO CIRCOSTA e la regia brillante e dissacrante di SILVIO GIORDANI denunciano la mascolinità invereconda degli uomini e garantiscono fragorose risate.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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