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Dal BFI London Film Festival, menzione speciale per “Hot topic: putting climate change on the creative agenda”

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Tra i vari eventi collaterali proposti dal vasto programma della 63 edizione del BFI London Film Festival, menzione speciale va a “Hot topic: putting climate change on the creative agenda“, un incontro – energicamente moderato da Jess Search (Amministratore delegato, Doc Society) – che ha messo al centro del dialogo i creativi e l’impatto della loro opera nella società, quali sono le sfide che registi e gli altri creativi devo affrontare e quali le responsabilità nel comunicare messaggi ad vasto pubblico. Il cambiamento climatico è una delle questioni sociali e politiche universali, è fondamentale far veicolare una corretta informazione e renderla accessibile a tutti. E’ questo che emerge dall’intervento di Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International, che ha condotto un’appassionata discussione sul potere della narrazione, sulla sua capacità di influenzare i cambiamenti sociali e politici e sull’importanza di porre l’emergenza climatica nell’agenda creativa. “C’è una buona notizia: our planet is fine, non c’è da essere depressi. Quello che dobbiamo fare è metterlo in sicurezza per le nuove generazioni e ricordarci che Culture is power. La Cultura è Potere. Spesso la cultura incontra la politica, ma non sempre, a sua volta, la politica incontra la cultura, ecco perché il contributo dei creativi può essere d’aiuto, può creare connessione tra le persone. E’ quindi tempo di contribuire, ma che modo? La nostra responsabilità di creativi è “pushing the best communication to give the best planet to the children. Dobbiamo pensare ai bambini e al loro futuro”.
Non sono mancati altri interessanti spunti di riflessione durante la coinvolgente chiacchierata alla quale hanno partecipato anche Scott Z. Burns – sceneggiatore e regista: The Report; La lavanderia a gettoni; Effetti collaterali; Contagio; An Inconvenient Truth; Un sequel inopportuno: Truth To Power; la giovane Lily Cole – attrice, modella, attivista; Duncan Macmillan – drammaturgo – Polmoni; Persone, luoghi e cose; Ogni cosa brillante; 1984; Trigonometria e Livia Firth – co-fondatrice e direttrice creativa, Eco-Age. Quest’ultima, ha raccontato della sua esperienza professionale di produttrice cinematografica di documentari e di attivista. Rinomata per la creazione di strutture e campagne convincenti per la giustizia ambientale e sociale di portata globale Livia Firth ha posto l’accento anche sul tema della moda sostenibile, del quale si occupa da tempo con Eco-Age.

Katya Marletta

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