Non è Natale senza la tradizionale “Cantata dei Pastori” di Peppe Barra

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Sicuramente se intervistassimo un qualsiasi napoletano, avremmo al certezza che nella propria lista natalizia di “cose da fare per Natale”, non potrebbe mai mancare l’imperdibile appuntamento con “La cantata dei pastori”, che il maestro Peppe Barra ha saputo trasformare nel corso degli anni, dunque una trasformazione in itinere, per renderla più dinamica, forte e scorrevole, motivo dell’enorme successo che tale spettacolo ha da 50 anni a questa parte.

Perché eran proprio gli anni ’70 che Peppe Barra assieme alla sua mamma, Concetta Barra, mise in scena lo spettacolo per la prima volta. La famiglia dell’attore è fatta di artisti, tanti cugini, zii attori e la mamma era una grandissima attrice ed anche cantante, tanto è vero che il leggendario Eduardo la incorono durante uno spettacolo come “ La regina del canto popolare napoletano”.
Lo spettacolo ha avuto varie versioni nel corso dei decenni, come ad esempio il ruolo di Sarchiapone, personaggio introdotto proprio da Peppe, che ha visto cambiare attore negli anni: ad esempio mamma Concetta fu prima cantante nello spettacolo per poi essere la prima attrice donna a interpretare questo ruolo, in origine maschile. Quest’ anno invece è toccato alla camaleontica Rosalia Porcaro, celebre volto comico del piccolo schermo che in questo periodo vediamo al fianco di Piero Chiambretti nel suo programma di Rete 4 “La repubblica delle donne”.
Natale a Napoli significa pastori, presepi, arte, profumi e sapori della tradizione e anche teatro. La Cantata dei Pastori sarà in scena fino a domenica 29 dicembre 2019.
Uno spettacolo senza alcun dubbio suggestivo, circense, religioso e pieno di gioia, dotato di un’aura mistica attorno a sé, che la pregne di fascino ed è questo forse il motivo per cui è entrata con cosi tanto affetto nel cuore della gente. Un modo anche per avvicinare i giovani alla fede ma in un modo sicuramente folk, pop e molto divertente. Molto simpatici ad esempio i siparietti comici ed improvvisati di Peppe ( Razzullo) con Sarchiapone, dove i due abbattono la quarta parete teatrale e coinvolgono il pubblico in casa.
Concludendo e ribadendo, l’attore ormai è parte dell’immaginario collettivo del Natale, assieme ad Eduardo e la sua “Natale in casa Cupiello”, la passeggiata a San Gregorio Armeno, le varie prelibatezze natalizie come struffoli e pandori, fino ai classici natalizi e sicuramente l’attore sarà sempre accostato ai presepi che tanto ama, al Natale, al Politeama e soprattutto alla sua “Cantata dei pastori”, dove l’attore promette di star lavorando con la sua compagnia teatrale a mettere in scena la cantata, anche quando non ci sarà più. Questo è il dono per i napoletani e per chiunque arrivi qui.

Marco Assante

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