Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

NOMADI A SULMONA: SUL PALCO A CANTARE LA SOLIDARIETA’

Data:

Sabato 28 Dicembre 2019 presso il Teatro Maria Caniglia di Sulmona

I Nomadi, la seconda band più longeva al mondo dopo il Rolling Stones è tornata ad esibirsi ieri sabato 28 Dicembre 2019 presso il Teatro Maria Caniglia di Sulmona per una serata di beneficienza organizzata dall’Associazione Culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona a sostegno del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale dell’Annunziata- Sulmona.

Ad aprire la serata è stata la figlia del Presidente dell’organizzazione associativa che ha presentato la missione umanitaria dell’associazione dichiarando le seguenti parole” l’Associazione Culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona ha raccolto il mandato sociale di protezione e tutela della nascita e, inoltre delle donne che la generano. Sappiamo che la vita in Abruzzo è stata veramente minacciata dalla tragedia del terremoto dell’Aquila del 2009, in quella occasione I Nomadi hanno raccolto un importante cifra attraverso il concerto tenutosi a Modena il 25 Aprile 2009, devoluta in questi dieci anni a borse di studio per studenti abruzzesi. La quota rimanente è stato il punto di partenza per concepire questo nuovo traguardo sociale. “ed ha concluso dicendo” Stasera quel cerchio aperto nel 2009 si chiude con la nascita simbolica di una nuova vita, un prezioso dispositivo medicale acquistato con il raccolto di queste iniziative musicali, che darà al territorio abruzzese e, alle sue donne la possibilità di generare nuove vite. Abbiamo iniziato con i Nomadi nel 2009 e, finiamo con i Nomadi oggi.”

Insieme a sua figlia il presidente dell’associazione Vincenzo Bisestile ha ringraziato i numerosi artisti, tra cui Fabio Concato, The Beatbox, The Travel Bag, Caduta Libera, Secondo Tempo, Floyd Heart, Marco Formichetti e Band; i numerosi comuni oltre a Sulmona, quali Barrea, Bolognano, Bugnara, Castel di Sangro, Cocullo, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Roccaraso-Pietransieri, Scanno e Villalago; i medici, le ostetriche e tutto il personale del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Sulmona; ed  i cittadini ed imprenditori locali che hanno abbracciato e sostenuto il progetto.

Molto emozionante sicuramente è stato il momento in cui è salito sul palco il fondatore e leader del gruppo Beppe Carletti, che ha ricordato di come il concerto tenutosi appunto dieci anni fa  sia servito per il terremoto ed ha affermato “questa sera siamo qua per chiudere in un modo talmente bello” ..“e la vita continua e, sarà bella per tutti sicuramente perché basta coglierne i momenti belli, anche se spesso non sempre corrisponde tutto, vale la pena di essere vissuta per ognuno di noi “ ed emozionato ha lanciato un messaggio di auguri al pubblico entusiasta.

A conclusione della cerimonia di apertura del concerto, è intervenuta una nutrita rappresentanza del Reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale dell’Annunziata di Sulmona: è stato consegnato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Sulmona il Vagy Combi Plus RS, dispositivo progettato e, prodotto per la riabilitazione del pavimento pelvico e, per l’estetica funzionale.

Tale macchinario rappresenterà la soluzione indolore e non invasiva per tutte le donne che desiderano rafforzare e, tonificare i loro tessuti genitali, al fine di minimizzare i disturbi che influiscono negativamente sia sull’attività sessuale che sullo stile di vita personale. Con questo strumento si rafforzerà il punto nascita dell’Ospedale di Sulmona, e soprattutto l’ospedale peligno diventerà la prima, e al momento unica struttura sanitaria pubblica in Italia ad essere dotata del Vagy Combi Plus.

Dopo la cerimonia è stato dato ampio spazio alla musica. La storica band, fondata nel 1963 da Beppe Carletti tastiere, fisarmonica e cori dal 1963 e, Augusto Daolio era composta da Beppe Carletti alle tastiere, Cico Falzone, chitarre e voce, Daniele Campani alla batteria, Massimo Vecchi basso e voce, Sergio Reggioli al violino, percussioni e chitarra e da Yuri Cilloni, la nuova voce del sodalizio.

Tra i loro brani eseguiti durante la serata non potevano mancare le canzoni evergreen che hanno fatto la storia della grande musica italiana: Dio è morto, Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Crescerai, Ho difeso il mio amore, Tutto a posto, Canzone per un’amica, Io voglio vivere, Sangue al cuore, e Dove si va, passando per i brani contenuti nel recente “Milleanni”, un concept album, che contiene undici brani.

Una serata magica ed emozionante che nemmeno la minaccia della neve del pomeriggio ha saputo rovinare. Un vero spettacolo di luci e, suoni reso speciale da una grande folla di persone provenienti da tutta Italia, radunate tutte sotto il battito di uno stesso cuore, quello che batte per la musica, una sera a Sulmona.

La stessa Sulmona che ha già visto esibirsi in Nomadi molte volte a partire dal 1996. Nel 1999 il Parco fluviale di Sulmona è stato intitolato alla memoria di Augusto Daolio, cantante cui venne poi dedicato anche un premio per cantautori e gruppi emergenti che si è tenuto per oltre 15 anni nel Teatro Comunale di Sulmona.

In teatro era presente una ampia delegazione del gruppo scout Nomadi di Francavilla a cui la band ha regalato un saluto caloroso dal palco.

Il gruppo ha dato ampio spazio agli striscioni e, ai regali mandati dal pubblico sul palco e, letti con un continuo scambio e, interazioni tra il popolo nomade e, la band stessa.

Durante le tre ore i Nomadi sono riusciti a instaurare un coinvolgimento increscendo di emozioni, energia e, coinvolgimento emotivo con il loro pubblico instancabile fino ad arrivare al loro brano storico, Io vagabondo, un verro inno per tutte le generazioni a cui il pubblico si è lasciato andare cantandolo a squarciagola.

I nomadi si sono confermati ancora una volta una band che è riuscita a mettere d’accordo tutti: vecchie e nuove generazioni.

Tutte le canzoni sono apparse legate da un filo, le tematiche trattate sono di attualità e se pur scritte tantissimi anni fa come Dio è Morto, rispecchiano in modo fedele il momento che stiamo vivendo, e sia quelle scritte negli anni settanta, sia quelle più recenti sembrano scritte solo ieri.

Sulle note di una delle loro ultime canzoni il cantante Yuri Cilloni ha mostrato la bandiera della pace per lanciare questo messaggio di speranza e, fratellanza al pubblico.

Pur avendo cambiato, nel corso della propria storia, più di venti componenti, i Nomadi sono sempre rimasti coerenti con il loro messaggio iniziale di impegno sociale e pace che ancora oggi riescono a tramandare alle nuove generazioni.

Daniela Di Genova

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