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Stazione Rogers Preview, Saluti a distanza. Conversazioni con immagini – Riflessioni ai tempi della pandemia sull’abitare e sulla condizione umana

Data:

Trieste, Teatro Miela, 26 giugno 2020

Ripartire con criterio.
Riflettere prima di agire.
Fermarsi a pensare e, solo in seguito, procedere.
Riprendere con l’Arte.
Dopo aver ospitato i tre concerti dell’Associazione Chamber Music, la prima iniziativa più specificamente propria offerta dal Teatro Miela nel suo trentennale, è un’ampia e profonda, caleidoscopica riflessione sull’Uomo e il suo percorso nel mondo, attraverso la tecnologia e l’Architettura, sviluppato a partire da tre settori strategici: trasporti, energia, informazioni.
È l’anteprima dell’attività di Stazione Rogers, “centro polivalente di aggregazione e di divulgazione culturale”, di cui il Teatro stesso è socio.
Contaminazioni nel tempo e nello spazio, terrestre e cosmico, le molteplici riflessioni portano molto lontano in un affascinante susseguirsi di rimbalzi ad effetto, e i medesimi termini appaiono e scompaiono per riapparire poi in un altro contesto.
Tanti gli uomini evocati: artisti figurativi, architetti e pionieri delle idee e dell’azione in un viaggio che inizia e finisce con Jurij Gagarin, primo a vedere la Terra da lontano, primo a coglierla da un altro punto di vista.

Da questo articolato gioco di sponda carico di suggestioni potenti e vere emerge con chiarezza la complessità, che qui dalle immagini si fa parola lasciando lo spettatore con un’infinità di possibili punti di partenza per ulteriori viaggi personali, con la libertà di scegliere da quale argomento iniziare per esplorare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive da una parte e una tecnologia di giorno in giorno più autonoma, artefice a sua volta di geometrie sempre più lontane dal nostro modo di categorizzare e ordinare la realtà.

Con gli architetti Giovanni Fraziano, Adriano Venudo, Luigi Di Dato e Thomas Bisiani è iniziato un percorso tra nodi anche molto diversi tra loro.

Spiazzano le immagini surreali proposte da Thomas Bisiani tratte dal lavoro di Jenny Odell e fin da subito si comprende quanto diverso possa essere l’osservazione del pianeta se si sostituisce il sistema tradizionale di confini fra le nazioni con le connessioni prodotte dal sistema realizzato attraverso le reti di dati.

Affascina il viaggio evocativo ed emozionante di Luigi Di Dato intorno alla Villa di Adriano a Tivoli e le riflessioni da essa derivanti, capaci di legare strettamente l’opera architettonica con il suo ideatore e dimostrare, passando per l’uomo vitruviano, il debito del mondo a noi più vicino nei confronti di quell’immane complesso edilizio.

Sorprende l’itinerario di Adriano Venudo centrato sul rendere evidente la vocazione di Napoli a un meticciato essenziale ed esistenziale, in cui ogni possibile dimensione si mescola con il suo opposto, virtuosamente e no; ed è la metropolitana, “museo obbligatorio” a fornirne un esempio, dichiaratamente ispirata e realizzata secondo i canoni di solidità, utilità, e bellezza, ritornando così di nuovo a Vitruvio.

A questa già notevole carrellata segue un ulteriore balzo.

Giovanni Fraziano riprende l’impresa di Gagarin per riportarci all’elemento più umano e al rapporto dell’uomo con le mappe, in un gioco tra forme più o meno circolari e quadrate assieme a personaggi e idee di Otto, Novecento e a noi contemporanee: il world game di Becky Fuller, le opere di Anish Kapoor e di Kazimir Severinovič Malevič, ma anche Achab e Moby Dick e tanto, tanto altro.

Ma che cosa c’entra tutto questo con la pandemia?
In questo “dopo” che non è ancora “oltre” abbiamo la possibilità, come Gagarin quando era lassù, di immaginare una realtà diversa, un futuro più consapevole a favore di chi verrà dopo di noi, dopo aver guardato la nostra esistenza da un altro punto di vista.

Paola Pini

Trieste, Teatro Miela
26 giugno 2020
Stazione Rogers Preview
Saluti a distanza
Conversazioni con immagini – Riflessioni ai tempi della pandemia sull’abitare e sulla condizione umana
con
Giovanni Fraziano
Adriano Venudo
Luigi Di Dato
Thomas Bisiani
http://www.stazionerogers.org
Chi volesse può seguire qui l’intero evento:
https://www.youtube.com/watch?v=QChhR0Y5qTM

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