A TU PER TU CON TOMMASO NOVI 

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Tommaso Novi è un pianista, cantautore  e musicoterapista pisano. Si forma in pianoforte e composizione. Detiene una cattedra di Fischio Musicale a Pisa e attualmente  collabora con il Dipartimento di Didattica del Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze con un suo progetto in questa disciplina. Ha inciso il suo fischio nelle colonne sonore di alcuni lungometraggi come “La Prima Cosa Bella” (di Paolo Virzì) e “Una Festa Esagerata” (di Vincenzo Salemme) lavorando a fianco del Maestro Nicola Piovani. Dopo sei produzioni discografiche con il gruppo I Gatti Mézzi (2005 – 2016),  incide un disco da solista nel 2017 “Se Mi Copri Rollo Al Volo” (Vrec – Warner Chappell), portandolo in giro per il Paese in ottanta concerti. Ha collaborato con Paolo Fresu, Brunori sas, Zen Circus, Motta, Gipi, Paolo Migone, Ascanio Celestini, Banda Bardò. Ma conosciamolo più da vicino e parliamo del suo nuovo singolo, che si chiama “Aria”.

Ciao Tommaso, bentrovato al Corriere dello Spettacolo. Il 20 novembre 2020 è uscito il tuo nuovo singolo “Area”, una canzone d’amore che racconta di una libertà ostacolata, agognata e infine ritrovata. MI RACCONTI QUESTO BRANO?

“Area” l’ho scritta perché volevo parlare di una storia d’amore che stavo vivendo, una storia che va avanti ancora. Una storia particolare che parte con una richiesta e che giunge a una risoluzione positiva, dove avviene una trasfigurazione del rapporto amoroso in un movimento eccezionale, una specie di partenza verso il cielo. Me la immagino come una trasfigurazione dell’amore, ma anche della morte. In un certo senso, mi ha ispirato l’immagine della donna canone. La fotografia di questa donna, che non si capisce se vive, muore, rinasce o diventa eterna… Avevo in mente questa immagine e in quel momento ho deciso di scrivere.

QUINDI L’IMMAGINE DI UNA DONNA IN UN MOMENTO IN CUI NON SAPEVI SE SAREBBE RIMASTA O  SE SAREBBE ANDATA VIA?

In realtà, il ruolo è invertito, nella canzone chi parla non sa se andare via o rimanere. Poi nel finale ritrova la congiunzione.

Ti posso dire che è particolare questa tua canzone, perché, da questa tua descrizione, ascoltando il brano, sembra che disegni quel passaggio che un uomo compie quando incontra la sua lei, in un contesto in cui vivi un momento in cui sei indeciso, se si tratta di quella giusta o meno. COSA TI DICONO LE PERSONE DELLE TUE CANZONI?

Grazie! Mi sono capitati dei fan che mi dicono che ascoltando le mie canzoni si emozionano, arrivano addirittura a piangere. Devo dire che mi fa piacere il fatto che attraverso le canzoni riesco a emozionare le persone.

Quando parliamo di canzoni e musica, le associamo all’Arte, al bisogno di esprimersi. Le possiamo anche associare alla poesia. MA AL DI LÀ DI QUESTO, COSA SONO LE CANZONI E LA MUSICA?

Le canzoni – con tutto quello che si può fare con la musica – sono una forma estremamente concentrata di umanità. Sono una forma concentrante di narrazione, perché racchiudono la struttura di modelli molto consolidati che vengono riassunti in due o cinque minuti di racconto. La musica invece è un gioco che fa sì che l’essere umano si emozioni, provando delle sensazioni e ascoltando determinati suoni, determinate frequenze che ci fanno innamorare.

Ci salutiamo con l’ultima domanda, FARAI UN NUOVO ALBUM?

Ti posso dire che al momento, c’è il progetto di fare il nuovo.

Allora, non ci resta altro che goderci “Area” aspettando il nuovo album. Grazie Tommaso, è stato un piacere intervistarti.

Giuseppe Sanfilippo

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