CHIARA CORRADO, UNA STUDENTESSA COME FOTOMODELLA

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La sua presentazione racconta già molto di chi è Chiara Corrado, 25 anni dalla Provincia di Benevento: “Lavoro come modella e studio giurisprudenza. Nel tempo libero sono una coccolatrice seriale di cane e mi piace moltissimo fare attività sportiva”. Ecco spiegato chi è Chiara, una di quelle ragazze capaci di portare eleganza e raffinatezza sotto i riflettori.

Come inizia la tua avventura fotografica?

Inizia… assolutamente per caso. Avevo 18 anni e un fotografo vedendomi per strada mi chiede se il giorno dopo avessi voluto fare delle foto con lui. Pensai fosse pazzo, ma il mio ragazzo all’epoca mi incoraggiò e mi convinse a provarci. Quindi eccomi qui, a seguito di un percorso caratterizzato da tanta fortuna, ma anche molto impegno e professionalità. Fare la modella ti fa conoscere molte persone, ti avvicina al mondo del lavoro, tra un contratto e l’altro impari molte cose, viaggi e assumi maggior consapevolezza di te stessa e dei tuoi limiti.

Il tuo percorso, infatti, si è arricchito di tante esperienze…

Ho capito subito che era una cosa che volevo fare, una skill che volevo sviluppare e migliorare. Per cui, negli anni ho sempre cercato di pormi in modo positivo, non limitandomi per paura o per pigrizia. Napoli è stata la città che mi ha offerto maggiori opportunità in tal senso. Ma ho anche viaggiato per lavoro, mi sono svegliata alle 3 di notte e qualche volta ho fatto un viaggio in treno Napoli-Milano, andata e ritorno nella stessa giornata. Al momento, come per molti del resto, non è un periodo felice. Sto lavorando meno, ma con le dovute precauzioni sto cercando comunque di non bloccarmi totalmente. Per mia fortuna ho avuto l’opportunità di lavorare per diversi brand e con ottimi professionisti, di partecipare a manifestazioni importanti come il Pitti a Firenze. E spero di poter fare ancora molto in futuro.

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia rappresenta la possibilità di immortalare secondi, attimi, micro frazioni di tempo uniche e irripetibili. Ti dà la possibilità di acquistare sicurezza, imparare a piacerti ma anche conoscerti. Prendere consapevolezza, attraverso una vera e propria lente di ingrandimento, di tutti i tuoi difetti, anche i più minuziosi. Ti sprona a migliorati ma anche ad accettarti. Quindi perché non provarci, anche solo per divertimento e mettersi alla prova?

E forse è proprio questa tua volontà che ti ha spinta a vivere nuove sfide…

Ho collaborato con diversi brand, come Giorgia& Johns, Berta, Mia makeup, Visone e altri. Ho avuto la fortuna di lavorare con team di professionisti meravigliosi, quasi sempre si è creata un’atmosfera serena che ha portato tutti a svolgere al meglio il lavoro. Ammetto che il mio sogno sarebbe scattare con Alessio Albi, Nima Benati, Giovanni Gastel. Ma forse, più di chiunque altro avrei voluto anche solo conoscere Peter Lindbergh, un’artista dal talento incommensurabile.

Per ora solo fotografia… e se si aprissero altre possibilità?

Non ho mai avuto la possibilità di lavorare nel mondo dello spettacolo. Mi sarebbe piaciuto prendere lezioni di recitazione e coltivare questa passione, ma tra lavoro, università e i molteplici impegni non sono riuscita mai a conciliare il tutto per poterlo fare. Recitare in teatro a fare cinema mi piacerebbe moltissimo, per cui mai dire mai.

Anche sui social il tuo personaggio… corre!

Con i social ho un rapporto “odi et amo”. Sono comunque un’ottima vetrina, soprattutto per persone come me che lavorano con la propria immagine. Quindi ho una pagina Instagram abbastanza attiva e ho una pagina Facebook che uso per lavoro ma anche come pagina personale.

Che immagine vuoi veicolare di te?

Per quanto possibile, seppur attraverso uno schermo, vorrei far trasparire anche la mia personalità, il carattere, i miei ideali al di là della mia immagine. Tuttavia credo ancora nelle conversazioni al bar, di fronte ad un caffè, per cui non affido molto del mio tempo e della mia vita ai social, perché ritengo ci allontanino dalla realtà e non sempre veicolino messaggi positivi. Anzi troppo spesso mostrano una noiosa e utopica perfezione che spinge ad una cura maniacale di sé, generando la paura dell’altrui giudizio.

Che ragazza sei nel quotidiano?

Ammetto di essere abbastanza vanitosa, ma ho imparato a non eccedere. In generale sono molto eclettica, per cui un giorno esco i tuta e sneaker, senza makeup e i capelli al vento. Altri giorni esco super preparata, bei vestiti, scarpe col tacco, messa in piega. Penso di differenziarmi dalle altre ragazze perchè indosso solo ciò che davvero mi piace e reputo mi stia bene, non seguo la moda a tutti i costi, cerco piuttosto di creare un mio stile sebbene variegato e aperto a più tipologie.

Che progetti hai per il futuro?

Al momento sono concentrata sulla mia carriera universitaria. Vorrei realizzarmi anche come figura professionale attinente ai miei studi. Molti commettono l’errore di pensare che l’aspetto sia tutto, l’abito faccia il monaco e a notare solo un bel corpo mettendo in ombra le eventuali capacità intellettive. Per cui, non ho un progetto definito per il futuro, non so dove sarò tra 10 anni, certamente continuerò a lottare affichè fuoriesca anche l’intelligenza, oltre alla bellezza.

Luca Fina

CONTATTI SOCIAL
@chiaracorrado_
CREDITS FOTOGRAFICI
Ph. Pepe Russo – Ph. Lorenzo Pandarolo – Ph. Andrea Errico – Ph. Attilio Quaranta – Ph. Amedeo La Rossa – Ph. Paul Adrian Maurice Dirac

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