L’arte in epoca Covid

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Il 26 gennaio 2021 presso l’Istituto Comprensivo ‘Pietro Egidi’ si è svolto l’incontro ‘Dialogo con l’arte’, all’aperto e secondo tutte le disposizioni per il Covid-19, dove l’artista Marina Ioppolo ha illustrato ai ragazzi della secondaria di primo grado, coadiuvati dalla professoressa Pamela Mezzasalma, la sua installazione dal titolo ‘Resistentiam’.
L’opera rappresenta tutte le attività sofferenti a causa del Covid, comunicando il messaggio di resistenza, trovando ognuno in sé la forza di superare le avversità, per uscirne rafforzati e addirittura trasformati.
Una resilienza creativa questa della Ioppolo che ha interagito con gli studenti spronandoli a trovare la forza di reagire, rispondendo alle loro domande e ponendone lei stessa ai ragazzi per farli interagire ed esprimere il loro disagio che questa pandemia ha inferto loro.
I ragazzi hanno espresso le loro emozioni realizzando dei cartelloni sul tema della pandemia, inclusi i ringraziamenti agli operatori ospedalieri.
Questo ‘Dialogo con l’arte’ rappresenta la costatazione che è ancora possibile fare ed ammirare l’arte, nonostante il Covid, nonostante i due gradi di temperatura, nonostante tutte le misure di precauzione prescritte ed adottate. Si è potuto così assaporare ancora quel gusto per l’arte dal vivo, che è stato negato in questo periodo.
La pandemia ha negato l’accesso a teatri, musei e siti del patrimonio culturale in tutto il mondo, ma l’arte va avanti, trovando nuovi spazi e nuove soluzioni, perché è una fiamma che non può e non deve essere lasciata morire.
Successivamente l’artista ha risposto a qualche domanda.

Da cosa nasce questa opera?

Questa opera nasce da un lavoro precedente, sugli uomini legati. Sono diversi anni che ci sto lavorando (come le opere esposte nella mostra ‘Evolution #1’ tenutasi a Viterbo presso lo Spazio Pensilina nel 2019, ndr). Nel periodo Covid l’opera si è rafforzata, perché questo uomo legato vuol rappresentare la prima opera installata di questo genere, dedicandola ai commercianti e alle attività sofferenti in questo momento. Il messaggio che voglio dare è quello di resistere. Questa è la seconda installazione, sempre su questo tema, sempre con il titolo ‘Resistentiam’. (la prima è stata esposta lo scorso dicembre a Viterbo, installata volontariamente sulla facciata di un esercizio commerciale, ndr)

Da cosa nasce la scelta di una esposizione d’arte in una scuola?

Mi hanno invitata a farlo, ed io sono stata molto contenta, siamo qui proprio per dare forza ai ragazzi, perché credo che lo si debba fare in qualsiasi momento di difficoltà che ognuno di noi può incontrare nella vita, specie in questo momento epocale che riguarda tutti, volendo dire ai ragazzi di vedere il lato positivo di tutte le cose, di trovare la propria passione, di sfruttare questo momento per qualcosa che li interessi e che permetta loro si fruttarla.
Sono previste altre installazioni di queste opere?
Sì, in quanto questo è un percorso iniziale, che oltre a Viterbo si sposterà, perché sono previsti altri lavori che sono in fase di progettazione.

Laura Scoteroni

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