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ALLISON BENINTENDE, UNA VITA A PASSO DI DANZA

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Balla (praticamente) da quando è nata e la danza è il modo che ha per esprimere emozioni, narrare storie, condividere sorrisi. Allison Benintende, tuttavia, non si è mai fermata solo alla parte creativa di se stessa. In quel di Roma, la città che la accoglie da sempre, studia Giurisprudenza, segue ulteriori corsi di studio ed ha interessi che molto spesso abbracciano il mondo della cultura. “Ho una propensione alla versatilità, mi piace mettermi in gioco, inventarmi e cimentarmi in diversi ruoli in ambito lavorativo e artistico. Sono una ballerina, un’insegnante di danza e molto, molto altro”. Ma il lato artistico, inutile negarlo, ha sempre avuto un ruolo speciale nella sua vita. Ha iniziato a studiare danza quando aveva 3 anni ed oggi, che di anni ne ha 30, è ancora alle prese con posture, posizioni, coreografie. Da studentessa a ballerina, per diventare poi un’insegnante così brava da esser ricercata anche dai fotografi che – grazie alla sua plasticità – hanno avuto modo di realizzare scatti straordinari in cui la grazia del corpo femminile si unisce alla sinuosità di un corpo che danza.

Dicevamo: il ballo è sempre stato una costante nella tua vita.

La danza è la mia passione: classica, moderna, sotto qualsiasi forma essa sia… Trovo straordinario quanto nella vita io sia riuscita ad esprimermi ballando, o quanto il mio corpo si sia spinto e modellato verso forme, ritmi ed espressioni così diverse fra loro, ma unite da questa passione.

Una passione divenuta lavoro.

Posso solo ricordare le emozioni di uno spettacolo a teatro o di una vittoria ad un concorso… Ma dietro a questi traguardi… quanta fatica! Ho studiato molti stili e ho avuto maestri validi: Andrè De la Roche, Matteo Pastore, Gaia Straccamore, Mario Piazza, Roberto D’Urso, tutti hanno contribuito a rendermi migliore a livello personale e professionale.

Tanto studio, per poi raggiungere meritati traguardi.

Ricordo le vittorie come prima classificata ai concorsi indetti da enti di promozione sportiva ufficiali quale CSEN e ANMB, l’ultimo dei quali interpretando Nikiya in Bayadere; ho preso parte a spettacoli di altissimo spessore artistico come “Una vita lunga un sogno” al Tendastrisce di Roma o a “Roma history and legend” ideato da Matteo Pastore. Ancora, mi avrete vista nel musical Dracula presso l’auditorium Santa Chiara a Roma, ho ballato al Brancaccio e al teatro Olimpico di Roma per altri musical!

Spettacoli, ma anche insegnamento.

Proprio così, la possibilità di trasmettere la mia passione alle nuove generazioni qualcosa di unico. Ricordo con piacere le prime esperienze vissute nelle palestre romane e l’aver visto realizzarsi la possibilità di raggiungere un grande numero di iscritti con la mission specifica di creare un posto nel quale coltivare interessi sani, togliendoli spesso dalla strada.

Tutto questo ti ha avvicinato inevitabilmente al mondo del teatro, della moda e dello spettacolo.

Proprio così, perché queste sono le altre mie passione. Sono diventata anche una fotomodella, appassionata di moda, cominciando a lavorare anche come comparsa o figurazione del mondo televisivo, l’ultima per una serie tv della piattaforma Amazon Prime a breve on line!

Quali sono i punti di contatta fra danza e fotografia?

La fotografia, come la danza, veicola idee, stati d’animo ed espressioni, dà la possibilità di manifestarli oppure di interpretare ruoli diversi. Attraverso uno scatto si genera la straordinaria possibilità di scoprire se stessi sotto diversi aspetti e perché no, fermare il momento immortalandolo per sempre! Devo dire grazie a tre fotografi davvero straordinari quali Pietro Polidori di Roma, The Rickart e Davide Valente.

Al proposito: dalla danza alla fotografia… sognando il mondo dello spettacolo?

Il mondo dello spettacolo lo trovo affascinante da sempre: lo reputo una grande attrattiva, ho progetti in cantiere. Credo sia un mondo dove occorre restare umili e realisti; crearsi un piccolo spazio non è facile, ma non ci si può arrendere.

Che rapporto hai con i social?

Li reputo una manifestazione del progresso, dei risultati della globalizzazione e mi piace l’idea di una connessione fra le persone di questo pianeta. I social offrono la straordinaria possibilità di poter entrare, anche se con delle “pillole”, in quella che è la loro vita, oltre che di potersi mostrare artisticamente e lavorativamente abbattendo tutte le distanze. Sui social sono una ragazza normale che, anche attraverso l’utilizzo dei social, riesce a trovare il seguito che desidera per se stessa o per le sue passioni…

Luca Fina

 

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@allison_benintende

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