“Cortona 70’s. Bischeri a Mano Armata”, reale esempio di come l’unione fa la forza

Salgo la scalinata del Teatro Signorelli di Cortona per seguire Cortona 70’s. Bischeri a Mano Armata. Incontro Gianluca Ricciai e scherziamo un po’ per alleggerire la tensione. Ci diciamo che a ogni sua battuta lo fischieranno e gli tireranno cetrioli. Sapevamo che non sarebbe andata così e che invece sarebbe stato un vero trionfo. A dire il vero, prima che tutto cominciasse, pensavo tra me e me: “Sicuramente sarà una festa, sicuramente sarà un progetto encomiabile dal punto di vista sociale e umano, ma probabilmente sarà un prodotto amatoriale e quindi mi asterrò da analisi tecniche.” Ecco, mi sbagliavo e sono stato felicemente sorpreso, perché accanto al lato sincero e umano, alla capacità di far rivivere la città di Cortona, facendo dialogare tra loro persone diverse, che prima non si conoscevano, che prima forse si stavano anche antipatiche, magari anche agli antipodi ideologici e politici… ecco, non è stato semplicemente questo, perché quello a cui ho assistito è stato anche un bel film, gradevole, registicamente ben congegnato, con riprese molto interessanti. Un film che si è fatto seguire e non solo perché all’interno rintraccio amici e conoscenti, ma proprio per il fatto che tutto procede in modo fluido.

Si racconta dell’arrivo a Cortona di un pregiato e rarissimo manufatto, che Maccarones (il delinquente più ricercato del pianeta) e la sua banda sono decisi a rubare, con l’ausilio di altri gangster della città. Proprio così, a Cortona ci sono diversi gruppi malavitosi, con il nostro paese che viene trasformato in una vera e propria metropoli. D’altra parte negli anni Settanta la cittadina doveva essere veramente viva, con le tante attività sia commerciali che d’intrattenimento – esemplare la riproduzione del Foxes (la pellicola è dedicata al mitico proprietario Enzo Moretti), come quella del Bar d’Enrico, con gli storici gestori presenti -, con le circa 5.000 persone che abitavano solo il centro storico. Il film ci riporta in quei magici anni, immergendo Cortona in un’ambientazione poliziottesca, coi servizi segreti americani che cercano di sventare il furto.

Michele Lupetti e Nicholas Baldelli Boni, foto Niccolò Olivieri

In ogni modo, la nota fondamentale di questo format è proprio quello che prima si accennava, con la capacità da parte di Andrea Caneschi (fondatore del progetto, sceneggiatore, attore) di concretizzare un sogno che poteva sembrare irrealizzabile, riuscendo a far dialogare tra loro persone di diverse età, diverse credenze, diversi stili di vita… ma tutti cortonesi, è questo che li accomuna, tutti uniti per una missione: quella di fare qualcosa per il proprio territorio, attraverso l’amore per il proprio territorio.

Sicuramente il Covid non ha aiutato lo sviluppo di questo film, che eppure viene proiettato proprio nel momento a mio avviso più giusto, perché ora più che mai abbiamo bisogno di progetti in cui si devono valorizzare l’umanità e la sincerità. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno che le persone collaborino tra loro, mettendo da parte le loro ideologie politiche e i loro punti di vista forti, a favore di una collaborazione in grado di dare luce a frutti importanti. E questo è invero un frutto importante, perché Cortona 70’s. Bischeri a Mano Armata rimarrà per sempre nella storia della nostra Cortona e non sarà ricordato come un prodotto amatoriale, ma come prodotto in grado di unire e che dovremmo rammentare ogni qualvolta, a causa d’interessi personali, non riusciamo a raggiungere il bene comune. Questi ragazzi, tra attori e tecnici più di duecento! ce l’hanno fatta, loro hanno raggiunto il bene comune collaborando, indicandoci la strada da perseguire per costruire cose buone e durature.

L’ho appena detto il numero dei partecipanti, quindi è per me impossibile citare tutti coloro che hanno preso parte a questo film. Ricordo ancora Andrea Caneschi, che, oltre a doti organizzative, dimostra anche la sua dote attoriale, dove la sua umanità e la sua purezza vengono fuori. Lui non recita, lui semplicemente porta se stesso nel ruolo del poliziotto dell’Interforze, recitando con simpatia e delicatezza. Simone Ceppi è un Tito Maccarones veramente sorprendente, visto che il cortonese dimostra un’attitudine attoriale non comune, dotato di grande energia, espressività e intensità. Massimo Magurano ha una parte breve, quello del capo di una gang band, ma già dalle sue poche battute si capisce che è un attore mancato, con una recitazione quasi ipnotica. Simpatici anche Daniele Ferri, Michele Lupetti, Stefano Bertini e Nicholas Baldelli Boni, nei panni di poliziotti un po’ allo sbaraglio, come del resto lo è Giampaolo Ricciai, invaghito della nuova poliziotta Elisa Battaglia, ambita da tutto il distretto. Veramente sorprendente il mio amico Alessandro Ferri, fratello dell’altro Ferri, una sorta di sceriffo determinato e severo. Divertentissimo Christian Pagani, che è semplicemente quello che è nella realtà, come sono da menzionare due ruoli femminili, quelli di Camilla Moscadelli e Mila Dattolo, la prima una gangster facente parte della banda di Maccarones, la quale dimostra un’ottima capacità attoriale, la seconda è la donna dei desideri di Andrea (nel film James Fotter), che alla fine, seppur in modo maldestro, riuscirà a conquistare. Mi ha fatto piacere vedere anche la nostra Consuelo, col suo inconfondibile sorriso dolce e sardonico. C’era poi anche un’attrice professionista, Valentina Cardinali, una cameriera energica, estroversa e cascamorta. C’è anche il tanto atteso Mirko Adreani, nei panni di un Maestro di karate giapponese. Tra i suoi allievi riconosco i due amici Sandrò Morè e Aurelio Ceccarelli. Nel film anche figure istituzionali, come il sindaco Luciano Meoni, Paolo Giulierini e Nicola Caldarone… accidenti, mi dispiace non potervi citare tutti, è veramente impossibile!

Virginia Bardelli Botarelli e Antonio Carloni, foto Niccolò Olivieri

Grande lavoro quello di Giacomo Cardone, che si è occupato della regia, delle riprese e del montaggio, portandoci un prodotto a livello tecnico professionale e realmente appetibile, attraverso un punto di vista non scontato in grado di valorizzare sia i protagonisti che la città. Fondamentali anche la supervisione, la post-produzione e gli effetti speciali di Antonio Bosi, in grado di rendere l’immagine vintage e di realizzare componenti completamente al computer, facendoli sembrare reali, come nel caso dell’aereo in cui viaggiano i membri dell’Interforze. Si è assistito anche alla collaborazione scenica di Sara Lovari, Artista molto apprezzata e che, anche se casentinese, lega emotivamente il suo cuore a Cortona. Il film è valorizzato poi dalle musiche originali e in pieno stile anni Settanta di ELEFUNK e Anna Rossi, presentate a quella che era Radio Foxes da Andrea Laurenzi (lo speaker Mister Laurenze), attraverso un’inquadratura che ricorda I guerrieri della notte.

In definita, è un lavoro fatto con il cuore e che per questo arriva alle persone e che per questo ha un così bel seguito mediatico. Il pubblico percepisce quando una cosa è prodotta con sincerità e onestà, valori rari quest’oggi e per questo degni di plauso. Siamo ansiosi di vedere il seguito!

Stefano Duranti Poccetti

1976: un pericoloso criminale internazionale, Tito Maccarones, si aggira per le strade di un delizioso borgo toscano, intenzionato ad impadronirsi di un prezioso manufatto che sarà presto presentato nel museo della città. Grazie ad astute macchinazioni, Maccarones si circonda dei peggiori malfattori del luogo. Riuscirà nell’intento, o sarà fermato in tempo da James Fotter, sua eterna nemesi in arrivo direttamente dagli Stati Uniti, e dai suoi scaltri collaboratori?
BOOGIE NIGHTS ENTERTAINMENT “ASSOCIAZIONE CULTURALE” presenta il trailer ufficiale di
“Cortona 70s – Bischeri a mano armata – Il Manufatto”, una produzione cinematografica interamente “made in Cortona”.
Da un’idea di Andrea Caneschi.
Sceneggiatura: Andrea Caneschi
Regia e montaggio: Giacomo Cardone
Supervisione, post-produzione ed effetti speciali: Antonio Bosi
Staff artistico e tecnico: Andrea Caneschi, Giacomo Cardone, Simone Ceppi, Camilla Moscadelli, Mila Dattolo, Antonio Bosi, Tommaso Sadini, Daniele Ferri, Federico Bignami, Sara Lovari, Niccolò Olivieri, Alessandro Ferri, Michele Lupetti, Pier Nicola Bruno, Edoardo Fracassi, Gianluca Passerini, Gianluca Ricciai, Stefano Steve Bertini, Christian Pagani, Angelo Marco Menci, Nicholas Baldelli-Boni, Elefunk.
Si ringraziano per la collaborazione e il sostegno, oltre a tutti gli attori che hanno partecipato all’iniziativa: Libreria Nocentini, Antichità Castellani,  Service Wedding Pagani Audio Luci, L’Occhialeria Camucia di Cuciti Fabrizio,  Misericordia di Cortona, Mate 3 Ricami, Officina 77, Radio Incontri InBlu Cortona, Enostuzzicheria Il Caciobrillo, Globe Cortona Music, Drink & Food Lab,  Tuscher Cafè, Enoteca Enotria, Galleria d’Arte Daniela Piegai, MAEC Cortona, Teatro Signorelli Cortona, Fortezza del Girifalco / Cortona ON THE MOVE, SERRISTORI FREECLUB, Centro Convegni Sant’Agostino Cortona / Cortona Sviluppo, Antonio Massarutto, Terrabruga, Molesini Wine Shop,   Ristorante El Comanchero, HTT – Hill Town Tours, AION Cultura, Ristorante Ryoshi Camucia,  Caritas di Cortona,  Galleria Nazionale di Cortona, Il Gioiello.
Sponsor commerciali: Banca Popolare Di Cortona, Comune di Cortona e Assessorato alla Cultura, Magini SRL, Cortona Immobiliare Real Estate, Rugapiana.
Grazie di cuore per le tre canzoni inedite scritte e arrangiate dalla Band ELEFUNK e Anna Rossi.
Tutte le foto sono di Niccolò Olivieri
Dedicato a Enzo Moretti
Salgo la scalinata del Teatro Signorelli di Cortona per seguire Cortona 70's. Bischeri a Mano Armata. Incontro Gianluca Ricciai e scherziamo un po’ per alleggerire la tensione. Ci diciamo che a ogni sua battuta lo fischieranno e gli tireranno cetrioli. Sapevamo che non sarebbe andata così e che invece sarebbe stato un vero trionfo. A dire il vero, prima che tutto cominciasse, pensavo tra me e me: “Sicuramente sarà una festa, sicuramente sarà un progetto encomiabile dal punto di vista sociale e umano, ma probabilmente sarà un prodotto amatoriale e quindi mi asterrò da analisi tecniche.” Ecco, mi sbagliavo e…

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