Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Al via, venerdì 9 luglio, il 55° Festival di Verezzi: intervista a Michele La Ginestra, che porterà il suo spettacolo “È cosa buona e giusta”

Data:

Savona. La sera di venerdì 9 luglio si alzerà l’immaginario sipario in piazzetta Sant’Agostino, a Verezzi, che segnerà l’avvio del 55° Festival teatrale. Primo spettacolo in cartellone sarà l’anteprima “È cosa buona e giusta”, di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli. Sotto la regia di Andrea Palotto, con La Ginestra sul palco ci saranno: Alessandro Buccarella, Alessandro La Ginestra (figlio), Ilaria Mariotti e Ilaria Nestovito.

Il protagonista è direttore artistico e fondatore di Teatro 7 a Roma, che viene alla luce per educare i ragazzi a crescere interiormente, favorendo scambi e integrazioni. Con Teatro 7 aveva preso vita anche Teatro 7 Missione Mozambico (oggi Teatro 7 Solidarietà), che collabora con i missionari dell’ordine dei Servi di Maria nella Missione del Cenacolo di Xai Xai. Il cammino dell’artista è cementato da passione, fede e tantissimi riconoscimenti: solo per fare un esempio, nel 2018, tra gli altri, è vincitore del premio Beppe Natella, Persefone Comicus e Doc Italy Roma Capitale.

A Verezzi ha debuttato la scorsa estate con “M’accompagno da me”: una serata che mescolava comicità, sarcasmo e tanta sensibilità, sotto la scenografia di un carcere.

La Ginestra, in conferenza stampa ha detto che tiene particolarmente a questo spettacolo!

Perché è il risultato di un percorso, corrisponde al mio ingresso al teatro Sistina alcuni anni fa come protagonista nel ruolo di “Rugantino”. Volevo raccontare qualcosa di diverso e, con mille magie, narrare il mio viaggio artistico, lo scambio che c’è con tanti ragazzi qui al Teatro 7, raccontare di me facendo divertire e dando un messaggio di speranza, anche semplice e banale, soprattutto ai giovani. Posso dire che questi ragazzi che lavorano con me sono proprio belle persone? A Verezzi verremo con un cast ridotto, per la capienza del palcoscenico, ma sarà una serata ugualmente emozionante, che abbiamo già provato.

Lei citava la mancanza di punti di riferimento…

Avendo due figli, so benissimo quanto sia difficilissimo conquistarli. Tante volte sono un amico, quel punto di riferimento che oggi non c’è più. E allora mi sono chiesto: perché non fare questo lavoro dal palco? Il teatro non serve per le soddisfazioni personali, io credo proprio che gli attori siano nati per svolgere questa funzione. Uno spettacolo deve piacere, confortare, far riflettere. Con una risata è più facile che la gente ti segua.

Come arriva in televisione?

Mi sono laureato in giurisprudenza e lavoravo in un ufficio di assicurazioni per conseguire l’abilitazione, mentre la sera facevo l’attore. Poi, nel 1999, vinco il provino per “Solletico” (Rai 1). Da lì è iniziata la pubblicità e i film… e ho dovuto necessariamente scegliere la mia strada.

Anche il Teatro 7 avrà sofferto per la pandemia…

Nel periodo del lockdown i nostro dieci dipendenti giravano come zombie, con i soldi che non arrivavano e le preoccupazioni… I nostri laboratori sono retti da dieci docenti e gli iscritti ai corsi sono quattrocento: questa è la forza dei nostri numeri. E al Teatro 7 fanno tappa i più grandi artisti di fama internazionale, mentre il Teatro Solidarietà l’abbiamo esportato anche al Sistina. Ora siamo dentro alle formalità per uno spazio all’aperto che ci hanno concesso… Ma ce la faremo!

Appuntamento quindi alla sera del 9 luglio, inizio dello spettacolo alle ore 21.30.

Intanto, vogliamo informare i lettori anche sulla lunga riflessione del primo cittadino, Renato Dacquino, che sta terminando il suo secondo mandato e pertanto non sarà subito rieleggibile nell’incarico. Così veniamo a scoprire che “alle certezze di un festival da tutti riconosciuto per il valore generato, da tempo si aggiunge una ulteriore voglia di crescita da parte di alcune attività, mentre da parte di altre si sottolinea l’esigenza di poter lavorare affiancati a un festival più breve. Gli stessi residenti hanno percezioni diverse: “porta vita e lavoro” oppure “troppo traffico”; “bisogna pur vivere…” o “bisogna farlo durare di meno”… Difficile mettere tutti d’accordo, e la bellezza è proprio questa: quella di un festival che sempre e comunque stimola e lascia il segno!”.

Fortuna per noi, amanti del palcoscenico, che anche quest’estate si è scelto di confermare il percorso avviato, quindi rispetto del territorio, ma continuando a dare “visibilità a Verezzi, mantenendo la leadership acquisita nel panorama teatrale nazionale”, come ha sottolineato Dacquino, calcando sul fatto di aggiungere attrattività in paese anche in primavera e in autunno, uscendo dalla logica del lavoro stagionale.

Compito della nuova Amministrazione, chiarisce il sindaco, sarà studiare i dati tra “pro” e “contro” il mantenimento del numero degli spettacoli e il periodo occupato dalla Rassegna teatrale, ragionando su “qualità” e “quantità”.

Ma il primo cittadino si spinge anche a immaginare quale potrebbe essere lo scenario se dovessero, auguriamoci di no, diminuire gli spettacoli del Festival. “Noi siamo convinti che nel breve non ci sarà una riduzione di persone che arriveranno a Verezzi”, mentre “nel medio termine probabilmente ci sarà una riduzione di visibilità, si tornerà a ritmi più sereni e a borgate con meno “caos” turistico. In concreto dovrà essere fatta una scelta “buona e ragionata”… non certo bisognerà seguire la via più facile”.

Problematiche complesse, quindi, alimentate da desideri contrapposti che albergano nei residenti, e che spesso vedono semplici cittadini da un lato e i gestori di attività commerciali dall’altro, e che ci portano a schierarci con chi saprà dare, come oggi, il giusto valore a una manifestazione così longeva.

E ritorniamo, per il momento, al cartellone.

Prossimo spettacolo, la seconda delle due anteprime: “Roger”, di Umberto Marino anche regista, con Emilio Solfrizzi, sabato 10 luglio e domenica 11. Poi il programma si aprirà alle prime nazionali, iniziando da “Slot” di Luca De Bei che firmerà anche la regia, con Paola Quattrini, Paola Barale e Mauro Conte, mercoledì 14 e giovedì 15 luglio.

Il calendario proseguirà fino a domenica 22 agosto (programma completo al link https://www.corrieredellospettacolo.net/2021/06/08/al-via-il-9-luglio-il-55-festival-teatrale-di-verezzi-con-undici-prime-nazionali/). Info: www.festivalverezzi.it (nella foto, Michele La Ginestra).

Laura Sergi

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Nuova spinta al Teatro Roma. Ecco la stagione 2017/2018

Una ventata di aria rinnovata, fresca, frizzante, al Teatro...

ICONICA… STORIE DI ATELIER

E così la seconda storia… desidero raccontarvi… iniziava così...

“Super Mario World”: 30 anni di un mito

Nella primavera del 1992, con due anni di ritardo...