CON LA VITTORIA DEGLI EUROPEI 2020: L’ITALIA DI MANCINI, CI HA INSEGNATO A CREDERCI SEMPRE E A NON MOLLARE MAI

Lavorare bene in gruppo, è uno dei requisiti fondamentali che permette a tutti di potersi differenziare dalla concorrenza. Difatti, questo tipo di competenza sottintende la capacità di capire e riconoscere le emozioni e le attitudini degli altri. Essere un gruppo capace di fare la differenza, vuol dire saper delegare alle altre persone del team le giuste competenze, affinché lo stesso punti ad un unico obiettivo. Condividere le idee, senza aver paura di poter esprimere pensieri diversi dagli altri, comunicare in maniera efficace e diretta dando vita ad uno stile ben preciso, collaborativo pronto ad apportare benefici all’intero lavoro, comprendere che l’insieme è l’elemento distintivo, visto che è l’unione a fare la differenza e quindi ad anteporre il noi all’io. Questo e molto altro ancora è la “Nazionale Italiana dei Campioni” che ha vinto contro l’Inghilterra gli Europei 2020 domenica 11 luglio. Wembley si è dovuto inchinare davanti all’Italia. Siamo campioni d’Europa, 53 anni dopo Gigi Riva e Pietro Anastasi. È una notte fredda e dolcissima, di estasi azzurra. Un sogno di mezza estate. Gli azzurri si abbracciano nel tempio laico e abbracciano Mancini, che al miracolo italiano ha creduto sin dal primo giorno. L’ultima partita con i favoriti dell’Inghilterra, in casa della Regina e dentro uno stadio ostile, è stata un vero e proprio miscuglio di straordinarie emozioni.. L’Italia ha vinto perché ha messo al primo posto oltre alla magistrale bravura dei suoi eccellenti calciatori, il cuore, l’ anima e la sua tempra d’acciaio. Siamo braccia e menti forti capaci di riempire il mondo di colori. Siamo passione e amore che infiammano i cuori. Siamo un popolo che ha scritto parte della storia del mondo. Siamo la culla della cultura che con l’arte ha dato vita a persone geniali: da Da Vinci a Caravaggio, senza dimenticare Giotto e Michelangelo. Che dire del sempre verde Alighieri, che tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, ci ha traghettato con i remi della filosofia in un mare di poesia. Siamo emigrati in cerca di un futuro migliore. Siamo quelli che cadono e si rialzano senza dimenticare di sorridere alla vita. Siamo la Nazione amica della pace, che come una finestra aperta sul mondo è sempre pronta ad imparare per riempire il suo bagaglio culturale.
Siamo gli amanti della libertà consapevoli che da soli siamo tutto e allo stesso tempo niente se non ci completiamo con gli altri. Siamo italiani, un popolo favoloso, che quando crede in se stesso, riesce a far diventare anche i sogni impossibili delle meravigliose realtà. Grazie Italia per averci ricordato con questa importantissima vittoria che, per ricominciare bisogna ricostruire, e per farlo dobbiamo imparare ad essere un gruppo solido e dignitoso, che crede fino in fondo nella propria realtà e soprattutto non molla mai.

Clementina Leone

Lavorare bene in gruppo, è uno dei requisiti fondamentali che permette a tutti di potersi differenziare dalla concorrenza. Difatti, questo tipo di competenza sottintende la capacità di capire e riconoscere le emozioni e le attitudini degli altri. Essere un gruppo capace di fare la differenza, vuol dire saper delegare alle altre persone del team le giuste competenze, affinché lo stesso punti ad un unico obiettivo. Condividere le idee, senza aver paura di poter esprimere pensieri diversi dagli altri, comunicare in maniera efficace e diretta dando vita ad uno stile ben preciso, collaborativo pronto ad apportare benefici all’intero lavoro, comprendere che…

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