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CONTINUA IL TOUR SUI PIATTI TIPICI DELLE REGIONI

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Continuando a presentarvi ciò che abbiamo intrapreso durante questo meraviglioso viaggio tra profumi e sapori delle cucine italiane elencandovi i piatti tipici regionali.
ABRUZZO, con gli Arrosticini è un piatto simbolo conosciutissimo, la gente del luogo preferiscono chiamarli rustelle. Piccoli pezzi di carne di pecora infilzati da un lungo bastoncino di legno e messi a cuocere sulla fornacella con sotto la brace, una tipica tradizione pastorale. Visto che vi trovate in questa regione perché non gustare le Scrippelle ‘mbusse, ovvero delle Crespelle inzuppate nel brodo (escludendo qualunque tipo di dado per brodo) di gallina o di carne! Da provare anche Virtù teramane, un tradizionale composto di pasta fresca con sugo di pomodoro e polpettine di carne, ma anche gli spaghetti all’Amatriciana… eh, sì cari lettori… dovete sapere che Amatrice fu legata nel 1927 alla Regione Lazio. Proseguendo il cammino culinario sono da gustare le Sagne con fagioli cannellini, la pasta in questo caso potete usare tutta quella che rimane nei vari contenitori, comunque dovrà essere pasta corta (attenzione alla cottura), se non desiderate crearvi problemi mentali usate dei maltagliati. Non potranno mancare a fine pasto le Ferratelle (sono simili ai Gofri piemontesi) spalmandole con confetture. Lasciato l’Abruzzo ecco un’altra regione pronta a inebriarvi con le sue specialità enogastronomiche fatta da ingredienti poveri ma genuini: Il MOLISE.
Prima di elencare le prelibatezze di questa regione dovete sapere che su ogni tavola italiana non manca mai la pasta, ecco allora i Cavatelli, l’abbinamento potrà essere il solito ragù di carne bovina, caprina o di maiale o abbinandola a verdura tipo Cardoncelli, una pianta spontanea della famiglia del cardo, raccolta da piccola per essere tenera e non ancora spinosa. Un’avvertenza sul suo nome, da non confondersi con gli omonimi funghi (Pleurotus) delle Murgia. Questo tipo di pasta, era già presente sulla tavola di Federico II, in seguito divenne conosciuta in tutto il sud della penisola. Nel territorio molisano si trovano molti formaggi tra cui il Caciocavallo, il suo nome deriva dal modo di essere trasportato sul dorso del cavallo, poi l’immancabile Coppa molisana, per i più golosi troverete i Mostaccioli, Cacarouzze, Calzoni e Torta di Mandorle. Infine terminiamo con la PUGLIA, una regione influenzata da molti insediamenti avvenuti dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, portando numerosi cambiamenti dal passaggio dei Bizantini, Longobardi e Musulmani come Cultura, Arte e Religione, senza parlare del cibo e lingua. Tornando ai giorni nostri, nei piatti pugliesi troviamo le Orecchiette alle Cime di rapa con una manciata di pecorino o ricotta dura… guai non assaggiarlo. La tipica Focaccia barese, a base di olive nere e pomodorini, a Bitonto c’è un forno che per acquistarla bisogna mettersi in coda… se non l’avete prenotata, rischierete di non trovarne nessuna… L’inconfondibile Burrata, le Friselle conditele come volete, saranno ottime per un brunch, desiderate qualcosa di leggero senza appesantire lo stomaco, eccovi accontentati con un panzerotto caldo e morbido. Vi manca il vostro aperitivo prima di cenare, potete accompagnalo con i Taralli, non mancano i Pasticciotti per colazione o merenda. Chiudiamo con qualcosa di sublime, eccitante per le papille gustative, dalla sua forma prende il nome questo gustosissimo dolce ripieno di crema sono: Le Tette di Monaca! Cari amici, tornerò a voi con altre notizie, ricordandovi che in tutte queste regioni hanno ottimi vini per tutte le portate.

Daniele Giordano

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