GONDOLE: IL NUOVO BRANO DI AURA. «E ho delle occhiaie nere come gondole…»

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Oggi incontro la cantautrice Aura, nome d’arte di Aura Zanghellini (Trento classe 1996). Aura dall’infanzia fino al liceo frequenta una scuola di musica, per poi proseguire gli studi musicali a Milano, dedicandosi al canto e al pianoforte. Proprio a Milano Aura si avvicina al songwriting e, con questa passione, arrivano le prime notti insonni di note al pianoforte. Incantata dalle parole, scrive testi che poi musica al piano. Si ispira al rap poetico italiano nei testi e alle sonorità indie pop francesi nei beats. La sua musica evoca da un lato un mondo di crude sensazioni, pacatamente malinconiche, dall’altro un mondo positivo, luminoso e dinamico. Il 4 marzo 2022 ha lanciato “Gondole” (Babuzzle/The Orchard) scritta dalla stessa Aura e prodotta da Giorgio Pesenti. Brano è fruibile su tutte le piattaforme digitali, streaming e download.

Ciao Aura, bentrovata al Corriere dello Spettacolo. Ti faccio i miei complimenti per “Gondole”. Si tratta di un brano che suona come una canzone dal ritmo ballabile che segue un beat synth pop ’80. Invitando il nostro pubblico ad ascoltarla ti chiedo: MI RACCONTI DI “GONDOLE”?

“Gondole”, è un brano che ho scritto l’anno scorso. Racconta la fase di una storia, in un momento in cui la storia sta per evolversi, in cui percepisci che sta cambiando qualcosa, laddove si fa fatica a capire cosa sta succedendo e allo stesso tempo non vedi un lieto fine a questa storia. In uno scenario in cui ci sono dei pensieri, l’esigenza di prendersi del tempo, per riflettere e cercare di non rovinare le cose. È un racconto anche di quella sensazione di stanchezza per quelle lunghe chiacchierate, lunghi confronti che spesso si manifestano spesso durante la sera, la notte vivendo delle ore insonni, svegliandoti la mattina con queste occhiaie nere che sembrano delle “Gondole”.

Prima di farti la prossima domanda, voglio riportare una tua dichiarazione che hai fatto parlando proprio di “Gondole”: «Per provare a ricostruire un rapporto sfiancato “ho preso in affitto una parte di me, per scoprirmi un po’ meglio, per guardarmi da dentro” e hai aggiunto: “il contrasto con il testo è lampante e voluto: è il mio invito a vivere con leggerezza e serenità anche i momenti complicati della vita.” Queste tue parole le trovo bellissime e molto significative. Ti faccio una domanda di cui so la risposta, ma voglio che tu la dica con le tue parole: QUALI SONO I MOMENTI IN CUI TI TROVI A SCRIVERE?

Devo dire che anche se sono una persona che scrive tantissimo, trovandomi a scrivere molti testi di canzoni, non sono una persona costante. Nel senso che non scrivo in modo costante, ma in determinati momenti in cui c’è bisogno di raccontare, sciogliere delle cose che hai dentro. Ti confesso che mi capita di vivere dei mesi in cui mi tengo molto distante dalla scrittura e dal pianoforte. E capita anche il contrario. Insomma scrivo quando ho bisogno di farlo. Scrivo nei momenti in cui sento una forte precarietà interiore, quindi quando c’è qualcosa che traballa, sia che sia qualcosa che mi dà uno slancio positivo e sia quando lo slancio è negativo. Non riesco a scrivere qualcosa progettandolo ma solo in modo spontaneo e naturale. La mia musica nasce da una esigenza, anzi da una urgenza.

Per come mi hai raccontato tieni sempre con te il tuo quaderno, il cellulare a portata di mano per scrivere, appuntare i pensieri, suggestioni, sentimenti e quello che ti viene e che senti di scrivere. Ascoltandoti si sente proprio tutto questo, si nota che Aura scrive nei momenti in cui c’è l’esigenza di dire, urlare, raccontare.

L’ultima domanda prima di salutarci è sul presente. USCIRAI CON NUOVI SINGOLI O CON UN EP O ALBUM?

Al momento più che fare un album c’è l’idea di uscire con altri nuovi singoli. Anzi c’è l’intenzione di uscire con una nuova canzone a giugno.

Ma intanto ci godiamo il singolo di cui abbiamo parlato. Tra l’altro “gondole” ha un videoclip che lo accompagna, girato in una giornata di gennaio sulle Dolomiti del Brenta, in Trentino. Questo video uscirà a breve. Grazie Aura, è stato un piacere e onore intervistarti, un caro saluto e alla prossima.

Grazie a Te Giuseppe un caro saluto a te, alla redazione e pubblico del corriere dello spettacolo.

Giuseppe Sanfilippo

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