SILVIA MARTINETTI, UNA FOTOMODELLA COL DESIDERIO DI ESPLORARE

Sogna di diventare un avvocato, ha frequentato l’Accademia di Moda, è a tutti gli effetti una fotomodella professionista ricercata da brand nazionali e internazionali. Ma Silvia Martinetti va oltre l’apparenza: a soli 23 anni ha già frequentato due anni di college in America, è indipendente e esploratrice della natura, ha in tasca un diploma liceale e non ne vuole sapere di fermarsi. Sui social come nella vita reale, è una di quelle ragazze che guardano sempre avanti, in cerca di nuovi obiettivi, anche quando devono scontrarsi con ostacoli che paiono montagne. Silvia è imprenditrice di sé stessa, capace di affascinare con classe ed eleganza.

Come inizia il tuo percorso?

Durante il liceo ho frequentato l’Accademia di moda di Roma. Grazie ad un fotografo, che ho scoperto in un secondo momento lavorare per Fendi, mi sono avvicinata al settore della moda prima a me completamente estraneo e il supporto di quest’ultimo è stato decisivo per superare le mie insicurezze dovute dal fatto che non mi sono mai sentita particolarmente femminile quando ero piccola.

Infatti, l’ingresso nel mondo della moda è una scelta interamente tua.

I miei genitori sono liberi professionisti e hanno giustamente dedicato gran parte del loro tempo al lavoro che svolgono e che amano. Hanno sempre guardato il mondo dell’estetica e della moda con un certo scetticismo, entrambi mi hanno sempre cresciuta dando più importanza all’intelletto e allo studio piuttosto che all’apparenza. Su questo, però, ho un pensiero coltivato negli anni: il modo di presentarsi aiuta in qualunque ambito si scelga di collocarsi nella vita, in un mondo di pregiudizi la facciata gioca il suo ruolo in ogni partita. Certo, sono anche io convinta che poi la differenza la faccia il cervello e le competenze che ciascuna di noi possiede.

A proposito di facciata: i social sono stati il tuo straordinario volano.

Attraverso il mio account ho potuto veicolare le due persone diverse che fanno parte della stessa Silvia. Da un lato sto completando il mio percorso di studi giurisprudenziali all’università nel mentre in cui faccio tirocinio in uno studio legale al Pantheon, dall’altro sono una modella professionista che dopo essere stata per tanti anni in agenzie a Milano ora è riuscita a diventare l’agente e l’agenzia di se stessa tramite la piattaforma di Instagram, che uso quasi interamente per la moda.

Ecco, come si sviluppa il connubio fra social, lavoro e fotografia?

Io utilizzo Instagram come lookbook per presentare la mia immagine di modella ad aziende e brand.

Negli ultimi anni lavorare con Instagram sta funzionando molto bene, infatti è il veicolo con cui vengo contattata dai brand per realizzare e-commerce, scatti social, editoriali, sfilate e quant’altro…

Il passaparola poi ha fatto il resto.

Proprio così! Lavorando con sempre più brand, mi hanno iniziato a seguire e contattare molte altre aziende, ripubblicando alcuni miei post e aumentando la visibilità del profilo che ha portato ulteriori attività ad usare lo stesso come mezzo di sponsorizzazione per i loro prodotti, vestiti, accessori e quant’altro utilizzando la mia immagine. Non mi reputo un’influencer propriamente affermata, ma sono sulla buona strada per crescere sempre di più e potenzialmente diventarlo. Mi piace il mondo della fotografia e creare contenuti, così come mi piace vedere che molte aziende apprezzano l’immagine solare e buona che cerco di dare di me e che credo mi rappresenti di più di tutti.

Però, sei gelosa della tua vita privata.

 Proprio così, non sarò mai una di quelle influencer che postano ogni dettaglio della loro vita perché mi infastidisce molto non avere la mia privacy, componente fondamentale nella mia vita essendo una persona fondamentalmente introversa. Sui social cerco di trasmettere solo messaggi positivi con i contenuti che condivido. Ad esempio, il volontariato nei canili o l’immagine di donna che può fare più cose insieme. Instagram non è solo una piattaforma in cui poter palesare la propria immagine sia per lavoro che peraltro ma un importante mezzo di comunicazione che dovrebbe essere usato per diffondere messaggi di solidarietà amore e sostegno reciproco nell’apprezzare e nell’imparare soprattutto dalle altre persone.

Sui social unisci il tuo aspetto lavorativo a quello più strettamente personale.

Il mio account ha un asset quasi completamente professionale, ideale per parlare alle aziende e per conglobare i post sponsorizzati di brand che mi scelgono come loro ambassador, ma sempre con messaggi di altruismo e solidarietà specie perché molte delle mie follower sono ragazze spesso più giovani di me che vedono una ragazza che riesce a studiare e a fare moda sì ma dando sempre priorità al cuore e alle persone, perché penso che senza amore sia tutto inutile nella vita, l’invidia porta solo ad affossare se stessi e non ho mai aiutato nessuno, si deve sempre imparare dagli altri perché ognuno di noi sa fare qualcosa e sta insegnare qualcosa, modestia la chiave di tutto. Con voglia di fare e con passione si può riuscire a fare tutto. Basta credere in sé stessi e la tecnologia aiuta a realizzare piano piano i propri progetti, certo con costanza.

Tu hai anche avuto modo di avvicinarti allo spettacolo?

Quando ero più piccola ho partecipato ad un film (Wonderwell), ma ho preferito fermarmi a quella unica esperienza in primis perché non mi avrebbe permesso di fare entrambe le cose, secondo poi perché amo la fotografia, il portamento delle modelle e l’eleganza che le sfilate. Per quanto riguarda gli spot pubblicitari li faccio con piacere ma non mi sono mai interfacciata con il mondo della televisione essendo spesso distante da alcuni miei ideali, ma mai dire mai, è sicuramente un terreno inesplorato che non mi precludono perché talmente vasto.

La tua visibilità ti ha portata ad essere personaggio pubblico.

Resto una ragazza molto introversa e timida, per cui non mi piace l’idea di essere riconosciuta e fermata in giro. Mi reputo una persona in grado di parlare con tutti di tutto perché spesso è nella semplicità che si trovano i valori più belli! Ho amici di ogni genere e mi vesto in base a ciò che devo fare in una giornata, cerco sempre di essere adeguata e mai fuoriluogo. Certo, ci sto attenta perché mi piacciono i dettagli e il ben vestire, ma sempre contestualizzato ed idoneo.

Cosa ti differenzia dalle tue colleghe?

Forse il fatto che a 23 anni faccio tante cose e ho mille progetti su diversi campi, mentre in troppi altri casi manca l’umiltà, il rispetto e la “fame” di volersi realizzare. Forse mi rende particolare il perseguimento di tutti i miei obbiettivi insieme, senza attese o senza indugi, mi butto sempre a capofitto nelle cose, spesso pensandoci poco, ma nella vita solo sbagliando si impara ed io sono la persona che sono oggi grazie ad ogni mia caduta e grazie alle persone con cui ho legato e a cui sono stata vicina che hanno fatto lo stesso con me ne miei momenti di debolezza.

I rapporti umani danno la forza e il coraggio di essere buoni ed altruisti che ripaga sempre, magari non nell’immediato, ma spesso al lavoro e nella vita privata i successi non son arrivati facendo tutto da sola.

Come ti immagini il tuo futuro?

Voglio diventare un avvocato civilista professionista e nel mentre comparire, perché no, un domani su Vogue o altre riviste di quel calibro e chissà, fondare anche il mio brand di abbigliamento. Tra 10 anni mi vedo sicuramente con una famiglia perché amo l’amore e amo le persone, ma non so bene dove sarò. In fin dei conti, ho 23 anni, tanti sogni e nessuna fretta di crescere, solo di vivere a pieno ogni momento di ogni giornata. Ogni rapporto con profondità e completezza.

Luca Fina

 

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