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LA COMMEMORAZIONE DEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PIERA DEGLI ESPOSTI. LA VITA TRAVAGLIATA DELL’ARTISTA TRIESTINA ED IL SUO AMORE SEGRETO PER R.MITCHUM

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Pure quest’anno non poteva mancare all’appuntamento con le manifestazioni dell’Estate Romana la rassegna  “I Solisti del Teatro” curata con profonda competenza organizzativa, esperienza artistica ed innata passione per la pluralità dei generi culturali da Carmen Pignataro. La kermesse è iniziata mercoledì 6 con la graffiante e frizzante satira di Francesca Reggiani sulla contingente situazione critica etico – civile e socio – amministrativa, sanitaria, dei nostri tempi, mentre lunedì s’è commemorato il primo anniversario dello spegnersi al mondo di Piera degli Esposti, che morì il 14 agosto dello scorso anno dopo essere stata ricoverata dal 1 giugno al Santo Spirito di Roma e seguendo la fine dell’altra grande “Star” della musica e del piccolo schermo che era Raffaella Carrà. Maestro di cerimonie è stato Pino Strabioli , che aveva recitato con Piera intervistandola successivamente a “tutto campo”, chiamato ad introdurre l’amica del cuore dell’artista giuliana, ovvero Dacia Maraini che l’invitava ogni anno nella sua casa di montagna a Pescasseroli ed le preparava succulenti e prelibati pasti. Talora Piera provava a sdebitarsi cucinando lei, ma i risultati non erano all’altezza, affogando ,per esempio, le polpette nel latte o nel pomodoro. La vita di Piera era stata segnata da un conflittuale rapporto con la madre eccentrica e schizofrenica, sottoposta talora a degli elettrochoc, che talvolta la portava con sé quando andava in bicicletta a vivere i suoi amori ed amplessi liberi. L’attrice Lucia Mascino ha letto poi alcune pagine da “Tutte le Storie di Piera” di Peter Marcias,  venendo così a parlare dei suoi difficili inizi con provini bocciati finché il regista Pasolini la fece lavorare In “Medea” e Marco Ferreri le dedicò un film. Purtroppo la sua vita fu rovinata dalla malattia con la degenerazione dei polmoni e la mancanza d’aria ed ossigeno, che, dopo frequenti crisi, la condusse alla morte a 83 anni come una persona a noi assai cara, essendo il tempo impietoso ed inesorabile nel suo scorrere,  similmente a quanto affermava il  filosofo greco Eraclito. L’appariscente e fulva Monica Nappo ha posto la sua attenzione su qualche passo del testo “Professione attrice!” della stessa Piera in cui ella sostiene il rigore metodologico e la serietà etica dell’artista, che deve assolvere al suo ruolo con onorevole immedesimazione nel personaggio. Sullo schermo sono poi state fatte scorrere dell’eloquenti ed espressive foto con diverse posture ed istrionici, eloquenti, ammiccamenti, durante le quali v’è stato un breve inserto tratto da “ Lettera d’amore a R. Mitchum” di Francesco Vaccaro, che ha svelato il segreto sentimento che aveva cullato il desiderio di realizzare. Nella settimana vi saranno altri tre interessanti lavori : “Lettere a Yves” da P. Bergè con Pino Ammendola ed Eva Robins per la regia di Roberto Piana; “gli amori di Pier Paolo Pasolini” con P. De Silva, G. Auriuso , I. Ciaramella ed E. Ricciardelli: Infine domenica ci sarà il copione di Fernando Pannullo e Fatima Scialdone intitolato “Laura allo specchio” per il vincolo amoroso tra Pier Paolo Pasolini e Laura Betti, sottolineato dalle struggenti musiche al pianoforte di Andrea Bianchi.

Giancarlo Lungarini

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