“La saga dei Windsor. Tutta la storia della grande dinastia di Elisabetta II”.

“La saga dei Windsor. Tutta la storia della grande dinastia di Elisabetta II”.

Redazionale a cura della giornalista pubblicista Ilaria Solazzo.


In foto Cristina Penco

Dal 1917, grazie ad un decreto reale di Re Giorgio V, il Regno Unito ha una “nuova” famiglia reale, il casato di Windsor, dal nome del castello fortezza poco fuori Londra. I Windsor hanno attraversato l’intero ‘900 sempre cercando di rappresentare la Corona come un simbolo di integrità morale (durante il difficile periodo dell’abdicazione di Re Edoardo VIII) e di unità nazionale (durante i bombardamenti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale), fino ad arrivare ad Elisabetta II, la regina dei Record, amata e stimata in tutto il mondo. In maniera semplice e lineare, Cristina Penco ci guida nel racconto della storia della famiglia reale più famosa e antica, nonostante il cambio di nome, di tutti i tempi.

In  foto Cristina Penco

Informazioni bibliografiche

Titolo del Libro: “La saga dei Windsor. Tutta la storia della grande dinastia di Elisabetta II”.
Autrice: Cristina Penco.
Editore: DIARKOS.
Collana: Storie.
Data di Pubblicazione: 2020.
Genere: biografia e genealogia.
Argomento: Windsor, dinastia.
Prezzo: 16.00 EURO.
Formato: 14.00×21.00 cm.
Legatura: brossura con alette.
Peso gr: 300.
Dimensioni mm: 209 x 0 x 22.
ISBN-10: 8836160190.
ISBN-13: 9788836160198.

Breve descrizione del libro

Nel 1901, alla morte della Regina Vittoria, dopo un regno lungo sessantatré anni, la corona inglese è affidata al primogenito della sovrana, Re Edoardo VII. Ma è il figlio di quest’ultimo, Giorgio V, a siglare nel 1917 quello che oggi chiameremmo un’operazione di rebranding della monarchia britannica. Il nome della casata Sassonia Coburgo Gotha – Wettin, di origine tedesca, viene cambiato: nascono i Windsor. Dall’abdicazione di Edoardo VIII per amore, al ruolo di Giorgio VI nella Seconda guerra mondiale, fino all’attuale regno di Elisabetta II, il più longevo dell’intera storia del Regno Unito, il libro ripercorre eventi, protagonisti e sviluppi di un’istituzione che, come un’araba fenice, in oltre sei decadi ha saputo mantenere la sua solidità, resistendo a conflitti, tradimenti e rivoluzioni fuori e dentro il Palazzo. Fino alla Brexit, tra scandali che rimbalzano dai tabloid ai social e principi che clamorosamente si distaccano dalla Royal Family.

Dove poter acquistare il libro online

https://www.lafeltrinelli.it/saga-dei-windsor-tutta-storia-libro-cristina-penco/e/9788836160198

https://www.librerie.coop/libri/9788836160198-la-saga-dei-windsor-tutta-la-storia-della-grande-dinastia-di-elisabetta-ii-diarkos

https://www.ibs.it/saga-dei-windsor-tutta-storia-libro-cristina-penco/e/9788836160198

(1) Windsor Royals | Facebook

RECENSIONE

Tutti conosciamo i Windsor, la dinastia reale sul trono d’Inghilterra, ma quali sono le loro origini? Da chi discendono? E, una cosa importante, hanno sempre portato questo cognome? Queste sono solo alcune cose raccontate da Cristina Penco nel suo libro “La saga dei Windsor” che, partendo dalla regina Vittoria (cosa c’entra con i Windsor? C’entra molto essendo la “nonna d’Europa”) narra tutto ciò che è successo nel corso di più di un secolo di storia. La regina Vittoria ha avuto nove figli e tutto è iniziato da quando il suo primogenito, Edoardo, è stato incoronato come Edoardo VII. È raccontato tutto in modo così dettagliato che sembra di venire a conoscere assolutamente tutto della storia di questo grande regno che si mantiene forte da secoli. Da Giorgio V alla Grande Guerra, da Edoardo VIII a Giorgio VI attraversando lo scandalo causato dall’abdicazione, dalla “duchessa americana” alla principessa del popolo, sono state tantissime le personalità che sono diventate protagoniste della storia britannica dell’ultimo secolo. Scopriamo non solo prìncipi e re, regine e duchesse ma anche persone, bambini che sono cresciuti e hanno acquisito la consapevolezza del loro ruolo nel mondo. Conosciamo le loro vite e i loro caratteri, spesso contrastanti, le loro debolezze e i punti di forza che li hanno aiutati nei propri doveri (che però non sempre sono stati rispettati). Ho già letto la biografia che ha scritto la stessa autrice su Meghan Markle e avevo tante aspettative per “La saga dei Windsor” che non mi ha minimamente deluso. E’ un ottimo libro per chi vuole conoscere meglio la storia della Gran Bretagna nei minimi dettagli, ma anche per chi è già informato vuole approfondire degli aspetti in particolare e conoscere meglio i protagonisti di questa lunga saga dei Windsor.

Scheda libro firmata DIARKOS

https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=92

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Info sulla scrittrice

Cristina Penco, nata nel 1980 a Genova, si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna. Dal 2006 vive a Milano. Giornalista professionista dal 2009, attualmente collabora come freelance con testate nazionali come «Lei Style» e «Vero», spaziando dal mondo delle celebrities all’intrattenimento, fino a costume e società. Ha lavorato nella redazione televisiva di Detto Fatto di Raidue. Si è occupata anche di imprenditoria, management e leadership. Negli ultimi anni si è appassionata sempre di più alla storia e alle vicende delle famiglie reali europee, in particolare a quella inglese. Per Diarkos ha pubblicato: Meghan Markle. Una duchessa ribelle (2019) e La saga dei Windsor (2020).

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Presentazione de “La saga dei Windsor” a Palazzo della Spiaggia di Marina di Pietrasanta (LU) a cura di Laura Gobbi Riferimenti: Palazzo della spiaggia, Laura Gobbi.

Intervista

Ilaria – C’è una parola che senti ti possa rappresentare al meglio?
Cristina – Mi piace molto “curiosità”, con tutto ciò che implica il desiderio istintivo di voler vedere, sapere e capire di più andando oltre le apparenze e i luoghi comuni. 

Archivio Agenzia Publifoto, Gallerie d’Italia, Torino Autore: Vittorio Zallio 

Ilaria – Se tu potessi fare un regalo all’umanità quale sarebbe?
Cristina – La conoscenza. Credo che a volte basterebbe conoscere più a fondo i fatti per valutare figure, situazioni e contesti sotto una luce diversa, con molti più elementi a disposizione per farsi un’idea meno parziale. La realtà è sempre più complessa di quanto si mostri a prima vista. Trovo bello sorprendere e farsi sorprendere. Per quanto mi riguarda, posso essere solo consapevole che non smetterò mai di imparare, in qualsiasi campo: ne sono ben contenta. 

Londra, settembre 2022. Autore: blue_in_the_city

Ilaria – Quali sono i tuoi progetti futuri?
Cristina – Si prospetta un autunno caldo e vivace. Relativamente alla Royal Family, sarà per me interessante seguire la ridefinizione della monarchia inglese che il neo re Carlo ha in mente già da un po’. Spero di aver modo di scriverne e parlarne in varie occasioni. 

Londra, settembre 2022. Autore: blue_in_the_city

Londra, settembre 2022. Autore: blue_in_the_city

“Harry è il principe cadetto, il cosiddetto erede-ruota di scorta, come dicono gli inglesi, posizione che, fin dalla culla, gli ha dato molta più libertà rispetto a William, a cui il trono, con tutti i suoi oneri, oltre che onori, spetta per nascita” scrive Cristina Penco, genovese trapiantata a Milano ed esperta di gossip reale. Nata nel 1980, scrive di famiglie reali, celebrities, costume e società, lifestyle, attualità e spettacolo per riviste popolari e femminili. Ha alle spalle anche esperienze radiofoniche e televisive”.

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”Anche nella vicenda pubblica e privata dei Windsor la storia si presenta costellata di corsi e ricorsi” spiega Cristina Penco. “Ripercorrerne l’ultimo secolo, permette di gettare lo sguardo su una grande saga familiare che continua ad appassionare lettori. Basti pensare al successo di serie tv come “The Crown” e “Victoria”.

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Nel suo libro ”La saga dei Windsor. Tutta la storia della grande dinastia di Elisabetta II” edito con Diarkos nel 2020, la scrittrice Cristina Penco, ripercorre i grandi eventi di casa Windsor a partire dagli anni ’30, dall’abdicazione di Edoardo VIII e tutto il “terremoto” che ne conseguì, dentro e fuori dal Palazzo. In entrambi i casi giocò un ruolo chiave quella che successivamente biografi e studiosi reali, non senza una vena di ironia, hanno definito “la maledizione yankee”, legata a due figure di donne americane, divorziate, emancipate: oggi l’ex attrice americana Meghan Markle, ieri Wallis Simpson.

Vi siete mai domandati: “Perché la Royal Family ci affascina così tanto?”. Ho ipotizzato che forse tutti ne rimaniamo affascinati, quasi stregati, perché con i suoi cerimoniali di sapore medioevale, coi suoi gioielli, con l’oro degli arredi e le stoffe pregiate degli abiti, ci riporta ad una dimensione da favola. Ma come in tutte le fiabe che si rispettino, ci sono anche elementi più cupi e tristi, ombre e crepe che, paradossalmente, ci fanno sentire un po’ più vicini a figure così distanti da noi, che rappresentano un’istituzione, ma sono esseri umani, un doppio ruolo che inevitabilmente genera conflitti, innanzitutto interiori. Che a volte possono pesare come un macigno, al pari della corona che indossano.

Alcune curiosità sulla regina Elisabetta

1. Non era destinata al trono.

Per i primi 10 anni della sua vita, la principessa Elisabetta era un reale relativamente minore – il suo status era simile alle principesse Beatrice ed Eugenia di York oggi – ma tutto cambiò con la morte di suo nonno, re Giorgio V, nel 1936.

Il successivo nella linea di discendenza reale fu lo zio di Elisabetta, Edoardo VIII, che abdicò al trono meno di un anno dopo averlo conquistato per poter sposare una donna di mondo americana di nome Wallis Simpson. Edoardo non aveva figli all’epoca, così suo fratello Alberto (il padre di Elisabetta) salì al trono, prendendo il nome di Giorgio VI e rendendo l’allora decenne Elisabetta la prima in linea di successione per diventare regina.

Gli eredi al trono non possono presentarsi alla scuola elementare come i bambini “normali”. Per questo motivo, la regina Elisabetta è stata istruita a casa da diversi insegnanti come Henry Marten, professore dell’Eton College (che è ancora solo per maschi), e ha ricevuto anche lezioni private di religione dall’arcivescovo di Canterbury. Oltre a questi, aa ricevuto la maggior parte dell’educazione dalla la sua tata, Marion Crawford. La Crawford sarebbe stata emarginata dalla famiglia reale per aver scritto un libro rivelatore nel 1953 intitolato The Little Princesses” senza il loro permesso; il libro raccontava le esperienze della Crawford con la regina Elisabetta durante la sua giovinezza.

Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale nel 1939, Elizabeth – allora appena adolescente – pregò il padre di unirsi in qualche modo allo schieramento. Iniziò facendo delle trasmissioni radiofoniche per sollevare il morale dei suoi coetanei britannici. Durante una delle trasmissioni, la principessa quattordicenne, rassicurò gli ascoltatori: “Posso dire sinceramente a tutti voi che noi bambini a casa siamo pieni di allegria e coraggio. Stiamo cercando di fare tutto il possibile per aiutare i nostri valorosi marinai, soldati e aviatori e stiamo cercando anche noi di sopportare la nostra parte di pericolo e di tristezza della guerra”. Nonostante i rischi, Elisabetta, alla fine si unì al Women’s Auxiliary Territorial Service. Si formò come autista di camion e meccanico nel 1945, quando aveva 18 anni. La regina Elisabetta rimane l’unico membro femminile della famiglia reale ad essere entrato nelle forze armate, ed è attualmente l’unico capo di stato vivente che ha ufficialmente servito nella seconda guerra mondiale.

Filippo, figlio del principe Andrea di Grecia e Danimarca e della principessa Alice di Battenberg, ha incontrato la futura regina Elisabetta per la prima volta quando lei aveva solo 8 anni e lui 14. Entrambi parteciparono al matrimonio della principessa Marina di Grecia (cugina del principe Filippo) e del principe Giorgio, il duca di Kent (zio di Elisabetta). Cinque anni dopo la coppia si incontrò di nuovo quando Giorgio VI portò Elisabetta a visitare il Royal Naval College di Dartmouth, dove Filippo era un cadetto. In una nota personale, Elisabetta ricordò di essersi innamorata del giovane soldato con il tempo: “Avevo 13 anni e lui ne aveva 18 ed era un ufficiale appena uscito. Lo vedevo pochissimo, solo nei suoi momenti di congedo dalla marina. In tre anni avvenne circa due volte. Alla fine, nel 1946, Filippo chiese ad Elisabetta di sposarlo, andandola a trovare per più di un mese a Balmoral, la sua tenuta reale in Scozia. Lei accettò la proposta senza nemmeno contattare i suoi genitori. Ma quando Giorgio VI venne a sapere delle nozze imminenti, disse avrebbe approvato ufficialmente solo se avessero aspettato ad annunciare il fidanzamento fino a dopo il suo 21° compleanno. L’annuncio pubblico ufficiale del fidanzamento arrivò finalmente quasi un anno dopo, il 9 luglio 1947.

Elisabetta salì ufficialmente al trono a soli 25 anni quando suo padre, Giorgio VI, morì il 6 febbraio 1952. Elisabetta si trovava in Kenya al momento della sua morte e tornò in patria come regina del suo paese. Come i fan di The Crown ricorderanno, il trambusto che ha circondato la sua incoronazione è stato pieno di drammi. La notoriamente timida Elisabetta – che non permise nemmeno di scattare foto del suo matrimonio – non voleva che l’evento fosse trasmesso in televisione, insieme ad altri che credevano che trasmettere l’incoronazione alla gente comune, avrebbe infranto le tradizioni dell’alta società britannica. Invece, una Commissione per l’incoronazione, presieduta da Filippo, decise di permettere alle telecamere di riprendere l’evento solo in una singola area dell’Abbazia di Westminster. Inoltre, non doveva esserci nessun primo piano sul viso della regina Elisabetta.

 

6. Ha rilasciato una sola intervista in tutto il suo regno.

Soprannominata “Elisabetta la silenziosa” dallo storico David Starkey, la regina Elisabetta II rilasciava raramente interviste alla stampa e si dice che tenga la sua politica sempre nascosta agli occhi del pubblico. Parte del “fascino duraturo della regina è che non ha mai messo a nudo la sua anima al pubblico.. È rimasta avvolta nel mistero”, secondo il Daily Mail. Ha rotto con la tradizione, tuttavia, per dare alla BBC la sua prima intervista nel 2018, in occasione del 65° anniversario della sua incoronazione.

7. Le piaceva il ballo scozzese.

Forse sapete già che la regina trascorreva le sue vacanze estive nell’incantevole castello di Balmoral in Scozia. Ma forse non sapete che ha scoperto un hobby rinvigorente durante il suo soggiorno lì. “Un interesse meno conosciuto è il ballo country scozzese”, si legge nella sua biografia ufficiale. “Ogni anno, durante il suo soggiorno al castello di Balmoral, la regina dà dei balli conosciuti come Gillies’ Balls, per i vicini, il personale della tenuta e del castello, e i membri della comunità locale”. Una clip del 1990 mostra la regina che balla allegramente l’Eightsome Reel al ballo con il principe Filippo e il resto della sua famiglia.

8. Ha recitato in una scena di James Bond.

La vivace regina aveva anche recitato con Daniel Craig in una scenetta di James Bond per aprire le Olimpiadi di Londra 2012. Si dice che il regista abbia chiesto se poteva usare le sue sembianze, e la regina Elisabetta ha risposto che voleva apparire lei stessa! Secondo l’ex sarta della regina, Angela Kelly, lei ha persino insistito per avere un ruolo da protagonista. “Le chiesi se avrebbe voluto dire: ‘Buona sera, James’ o ‘Buona sera, Mr. Bond’”, ha scritto Kelly nel suo recente libro. “Ha scelto la seconda, conoscendo i film di Bond”.

9. Non aveva passaporto né patente.

La regina Elisabetta II è stato il capo di stato che ha viaggiato di più al mondo, visitando più di 115 paesi tra più di 270 visite di stato ufficiali, ma non possiede nemmeno un passaporto. Poiché tutti i passaporti britannici sono ufficialmente rilasciati a nome della regina, tecnicamente non ne ha bisogno. Inoltre, la Gran Bretagna rilascia ufficialmente patenti di guida a nome di Elisabetta, quindi non aspettatevi che lei mostri la sua carta d’identità quando viene fermata mentre porta altri capi di stato a fare un giro nella sua Range Rover. Sir Sherard Cowper-Coles, ex ambasciatore britannico in Arabia Saudita, ha raccontato al Sunday Times la volta in cui Elisabetta ha portato l’ex principe ereditario saudita Abdullah, in giro per i terreni di Balmoral: “Con sua grande sorpresa, la regina è salita sul sedile di guida, ha girato l’accensione e se n’è andata”, ha detto. “Le donne non sono ancora autorizzate a guidare in Arabia Saudita, e Abdullah non era abituato ad essere “trasportato” da una donna, figuriamoci da una regina”.

10. Nel 2021 ha trascorso il suo compleanno da sola.

Nel 2021 la regina Elisabetta ha trascorso il suo 95esimo compleanno, per la prima volta, senza il suo grande amore Filippo, morto il 9 aprile 2021.

 

 

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