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Time, il primo album del producer e dj siciliano Rubens Garofalo, in arte Doc Trashz

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Fuori da mercoledì 21 settembre 2022 Time, il primo album del producer e dj siciliano Rubens Garofalo, in arte Doc Trashz. Vincitore di alcuni dei contest più prestigiosi a livello internazionale per i suoi dj set ricercati e innovativi (tra cui il Red Bull Music 3Style), l’artista ci regala una raccolta profondamente concettuale che riassume, traccia dopo traccia, tutte le sue ricerche sonore degli ultimi anni. Un progetto sonoro interamente sperimentale che ha come tema portante quello del tempo, in grado di dare e togliere tutto.

Come ti presenteresti ai lettori che ti conoscono oggi per la prima volta?

Salve a tutti mi chiamo Rubens Garofalo in arte Doc Trashz, sono un producer ed un dj di musica elettronica, ho pubblicato musica per alcune etichette della scena club di diverse parti del mondo, ho vinto due titoli nazionali che riguardano il djing, il RedBull 3Style nel 2018 e IDA Show Category nel 2006, ho anche fondato la mia label Trashz Recordz con cui lavoro ormai dal 2012 ed oltre ad aver pubblicato mie tracce ho anche pubblicato tantissima musica di artisti provenienti da tutto il mondo. Il mio approccio verso la musica è sempre stato quello della ricerca sonora, esplorando diversi generi musicali in maniera del tutto non convenzionale, ma cercando di tirar fuori qualcosa di diverso da quello che possa essere definito mainstream.

Quali sono i generi e gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo modo di fare musica?

I generi sono tanti, nasco dall’hip hop ma sono cresciuto con la musica elettronica di vario tipo ed ho anche avuto modo di suonare con band indie rock e crossover, ma i generi che mi influenzano nella composizione di musica elettronica vanno dalla Techno, House, Indie Dance, Electro, Breakbeat, Melodic House & Techno. Per quanto riguarda i nomi, beh sarebbero ovviamente tantissimi, ma quelli che mi porto dietro da sempre sono Chemical Brothers, Soulwax, Boys Noize, Beastieboys, e credo che sia molto facile riconoscere queste influenze all’interno dei miei lavori.

Chi è il tuo “ascoltatore ideale”?

Sicuramente chi è curioso in generale non solo musicalmente, quindi una persona eclettica è sicuramente il mio ascoltatore ideale.

Vuoi parlarci di qualche esperienza live particolarmente significativa?

Sicuramente l’intera esperienza del RedBull 3Style dalla finale italiana a Roma a quella mondiale a Taipei è stata una delle più entusiasmanti, nonostante mi trovassi in un contesto musicale che non fosse proprio il mio, il fatto di poter condividere intere giornate dedicandole al mondo del djing con alcuni mostri sacri del turntablism è stata un’esperienza che rimarrà per sempre con me. Un’altra grande esperienza è stata quella che ho avuto in Corea del sud diversi anni fa dove ho trovato forse per la mia prima volta quelli che oggi potrebbero essere definiti “followers” e da quel momento ho realizzato che da qualche parte qualcuno stava realmente seguendo quello che stavo e che sto facendo. Ma la mia vera scuola del djing che è anche stata una delle mie più belle esperienze e che è durata diversi anni è stata quella del Mad In Sicily ai mercati generali in cui insieme a Blatta&Inesha ero residence i cui eventi mi hanno dato la possibilità di suonare al fianco di artisti grande spessore di quel periodo, sicuramente anche grazie a questa esperienza sono riuscito a maturare tantissimo cosa vuol dire mettere musica in contesti professionali (ho detto mettere musica non suonare, per non ferire i più suscettibili).

Come continuerà il tuo percorso da ora in avanti?

Come sempre sperimentando e provando a tirar fuori qualcosa di nuovo o semplicemente di diverso, continuando a scavare e cercare qualcosa di nuovo da ascoltare di studiare da vedere, cercando di arricchire sempre di più la mia esperienza di vita. Oltre questo ho anche altri progetti paralleli che sto portando avanti, con cui appunto sto sperimentando tutt’altro.

Cassandra Enriquez

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